Associazioni Sportive Dilettantistiche e Società Sportive Dilettantistiche (ASD/SSD)

Le Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD) e le Società Sportive Dilettantistiche (SSD) rappresentano le forme giuridiche specifiche per la promozione e l'organizzazione di attività sportive dilettantistiche, caratterizzate da un regime fiscale particolarmente agevolato e da una disciplina normativa dedicata.

Cosa sono?

Le Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD) e le Società Sportive Dilettantistiche (SSD) rappresentano le forme giuridiche specifiche per la promozione e l’organizzazione di attività sportive dilettantistiche, caratterizzate da un regime fiscale particolarmente agevolato e da una disciplina normativa dedicata.

Definizione legale

Le ASD/SSD sono enti che hanno come oggetto sociale lo svolgimento di attività sportiva dilettantistica, compresa l’attività didattica, senza scopo di lucro. Possono assumere la forma di:

  • Associazione non riconosciuta (ASD).
  • Associazione riconosciuta (ASD con personalità giuridica).
  • Società di capitali o cooperativa senza scopo di lucro (SSD).

La loro disciplina è contenuta principalmente nell’art. 90 della Legge 289/2002, nella Legge 398/1991 (per il regime fiscale agevolato) e, più recentemente, nella Riforma dello Sport (D.Lgs. 36/2021 e decreti collegati).

Caratteristiche distintive

Le ASD/SSD si distinguono dalle altre tipologie di enti non profit per alcune caratteristiche fondamentali:

  • Finalità sportiva dilettantistica: promozione e organizzazione di attività sportive dilettantistiche.
  • Riconoscimento sportivo: affiliazione a Federazioni Sportive Nazionali (FSN), Discipline Sportive Associate (DSA) o Enti di Promozione Sportiva (EPS).
  • Iscrizione al Registro: iscrizione al Registro Nazionale delle Attività Sportive Dilettantistiche (RASD), gestito dal Dipartimento per lo Sport (ha sostituito il Registro CONI/CIP).
  • Regime fiscale specifico: possibilità di optare per il regime forfetario della L. 398/91 (per ASD/SSD non iscritte al RUNTS).
  • Lavoro sportivo: disciplina speciale per i compensi (D.Lgs. 36/2021).

Requisiti fondamentali

Per costituire e mantenere lo status di ASD/SSD è necessario:

  • Avere come oggetto sociale lo svolgimento di attività sportiva dilettantistica.
  • Inserire nella denominazione la dicitura “Associazione/Società Sportiva Dilettantistica”.
  • Prevedere l’assenza di fini di lucro e il divieto di distribuzione di utili.
  • Rispettare il principio di democrazia interna (per le ASD).
  • Prevedere l’obbligo di devoluzione del patrimonio a fini sportivi in caso di scioglimento.
  • Affiliarsi a una FSN, DSA o EPS riconosciuta dal CONI o dal CIP.
  • Iscriversi al RASD.

Differenze rispetto ad altre tipologie

CaratteristicaASD/SSDODVAPSAltri ETS
Finalità principaleSportiva dilettantisticaSolidaristica verso terziMutualistica/sociale verso associati e terziVariabile
Registro di riferimentoRASDRUNTSRUNTSRUNTS
Regime fiscale di favoreL. 398/91 (se non RUNTS)Art. 84/86 CTSArt. 85/86 CTSArt. 80 CTS o altri
CompensiLavoro sportivo (D.Lgs. 36/2021)Solo rimborsi analiticiLavoro sportivo se sportiva, altrimenti regole ordinarieVariabile
Attività commercialeAmpie agevolazioni specificheLimitata (art. 84 sotto 65k €)Consentita se secondariaConsentita se secondaria

💡 Tool consigliato: per verificare la conformità complessiva della tua ASD/SSD, dai un’occhiata a La tua ASD è davvero in regola? Scoprilo adesso e al Libretto delle istruzioni per il presidente di ASD.

Quadro Normativo

Riferimenti legislativi principali

Le ASD/SSD sono regolate principalmente dalle seguenti fonti normative:

  • Art. 90 L. 289/2002: disposizioni per l’attività sportiva dilettantistica (requisiti statutari).
  • L. 398/1991: regime fiscale agevolato (applicabile dal 2026 alle sole ASD/SSD non iscritte al RUNTS).
  • D.Lgs. 36/2021 (Riforma dello Sport): enti sportivi dilettantistici, lavoro sportivo, volontariato sportivo.
  • D.Lgs. 37/2021: rapporti di rappresentanza degli atleti e agenti sportivi.
  • D.Lgs. 38/2021: impianti sportivi.
  • D.Lgs. 39/2021: sicurezza nelle discipline sportive invernali.
  • D.Lgs. 40/2021: professioni sportive.
  • D.Lgs. 163/2022 e D.Lgs. 120/2023: decreti correttivi della Riforma dello Sport.
  • Decreto attuativo della delega fiscale del 22 luglio 2025: applicabilità L. 398/91 sia ad ASD sia a SSD.
  • D.P.R. 917/1986 (TUIR): art. 148 (decommercializzazione, dal 2026 riservata alle ASD/SSD iscritte al RASD ex art. 89 c. 4 CTS) e art. 149 (perdita qualifica ente non commerciale).
  • D.Lgs. 117/2017 (CTS): art. 89 c. 1 lett. c) (L. 398/91 riservata alle ASD/SSD non iscritte al RUNTS dal 2026) e art. 89 c. 4 (art. 148 c. 3 TUIR riservato alle ASD/SSD).
  • D.Lgs. 4 dicembre 2025, n. 186: proroga IVA al 2036.

Riforma dello Sport (sintesi)

La Riforma dello Sport (D.Lgs. 36/2021 e successivi) ha introdotto importanti novità, oggi pienamente operative:

  • Registro Nazionale delle Attività Sportive Dilettantistiche (RASD): gestito dal Dipartimento per lo Sport (Presidenza del Consiglio).
  • Nuova definizione di sport dilettantistico e di “attività sportiva”.
  • Riforma dei rapporti di lavoro sportivo: introduzione del lavoratore sportivo (art. 25), del lavoro sportivo subordinato (art. 26), autonomo (art. 27), co.co.co. sportive (art. 28), volontari sportivi (art. 29).
  • Lavoro sportivo amministrativo-gestionale: per i collaboratori con mansioni non tecniche.
  • Disciplina del volontariato sportivo: rimborsi analitici e rimborsi forfettari fino a 400 €/mese per eventi riconosciuti.
  • Nuove norme su formazione, sicurezza, safeguarding (tutela dei minori).
  • Riconoscimento ai fini sportivi da parte del CONI o del CIP, mantenuto come prerequisito per l’iscrizione al RASD.

Regime fiscale specifico

Le ASD/SSD possono beneficiare di:

  • Regime forfetario L. 398/91 per le ASD/SSD non iscritte al RUNTS, con proventi commerciali fino a 400.000 €.
  • Decommercializzazione delle attività verso associati ex art. 148 TUIR (dal 2026 riservata alle sole ASD/SSD iscritte al RASD, art. 89 c. 4 CTS).
  • Esclusione da IVA per specifiche prestazioni verso soci/tesserati (art. 4 c. 4 DPR 633/72), confermata fino al 1° gennaio 2036 per effetto della proroga D.Lgs. 186/2025.
  • Regime agevolato per il lavoro sportivo (artt. 25-29, 35, 36 D.Lgs. 36/2021): franchigie 5.000 € contributiva e 15.000 € fiscale.
  • Sponsorizzazioni: presunzione legale assoluta di deducibilità fino a 200.000 € per sponsor (art. 12 c. 3 D.Lgs. 36/2021).
  • Esenzioni e agevolazioni per imposte indirette e tributi locali (per le ASD iscritte anche al RUNTS, art. 82 CTS).

Rapporti con il CONI/CIP e Federazioni

Le ASD/SSD devono:

  • Affiliarsi a una Federazione Sportiva Nazionale, Disciplina Sportiva Associata o Ente di Promozione Sportiva.
  • Rispettare i regolamenti dell’ente affiliante.
  • Iscriversi al RASD (a cura della FSN/DSA/EPS di affiliazione).
  • Comunicare le attività svolte e i tesserati.
  • Sottoporsi ai controlli previsti.

Vantaggi e Agevolazioni

Benefici fiscali del regime L. 398/91

Le ASD/SSD non iscritte al RUNTS possono optare per il regime forfetario L. 398/91, che prevede:

  • Determinazione forfetaria del reddito: coefficiente 3% dei proventi commerciali.
  • Determinazione forfetaria dell’IVA: 50% dell’IVA incassata sulle operazioni commerciali (sponsorizzazioni, pubblicità, vendite, somministrazione). Eccezione peculiarissima: per la cessione dei diritti di ripresa televisiva e radiofonica, l’IVA forfetaria è del 33% (caso che riguarda pochissime ASD).
  • Esonero dagli obblighi contabili IVA: niente registri IVA, niente dichiarazioni IVA periodiche e annuale (salvo conservazione e numerazione delle fatture di acquisto).
  • Esonero dalle scritture contabili ordinarie: rendiconto semplificato basato sul registro IVA “minore”.
  • Plafond di 400.000 € di proventi commerciali annui (oltre il quale si esce dal regime).
  • Vincolo triennale dell’opzione.

Decommercializzazione art. 148 TUIR

L’art. 148 c. 3 TUIR (in combinato con l’art. 89 c. 4 CTS dal 2026) decommercializza per le ASD/SSD iscritte al RASD i corrispettivi specifici versati da associati, tesserati o partecipanti per:

  • Cessioni di beni e prestazioni di servizi rese ai propri associati o partecipanti.
  • Attività in diretta attuazione degli scopi istituzionali.

Condizioni: statuto conforme all’art. 148 c. 8 TUIR (democraticità, intrasmissibilità della quota, divieto di distribuzione di utili, devoluzione del patrimonio).

Importante: dal 2026, l’art. 148 c. 3 TUIR è riservato alle sole ASD/SSD iscritte al RASD (e a ASD/SSD iscritte sia al RASD sia al RUNTS). Per le associazioni culturali, ricreative, sociali “generiche” non sportive, la decommercializzazione dell’art. 148 c. 3 non è più applicabile dal 2026, e devono iscriversi al RUNTS (come APS) per accedere al regime art. 85 CTS, oppure perdere le agevolazioni.

Lavoro sportivo (D.Lgs. 36/2021)

Le ASD/SSD possono gestire i compensi degli istruttori, allenatori e altri lavoratori sportivi secondo il regime speciale del lavoro sportivo:

  • Franchigia fiscale IRPEF: i compensi non costituiscono base imponibile IRPEF fino a 15.000 € annui per lavoratore (art. 36 c. 6 D.Lgs. 36/2021).
  • Franchigia previdenziale: i compensi non costituiscono base imponibile contributiva fino a 5.000 € annui (art. 35 c. 8-bis D.Lgs. 36/2021).
  • Riduzione del 50% dell’imponibile contributivo per la parte eccedente la franchigia, fino al 31 dicembre 2027 (regime transitorio).
  • Aliquota Gestione Separata INPS: per i co.co.co. sportivi e collaboratori senza altra copertura previdenziale, 25% IVS + 2,03% prestazioni assistenziali = 27,03% (anno 2024-2026), ripartita 2/3 ASD/SSD e 1/3 collaboratore.

Esempio (anno 2026): ASD eroga 10.000 € a un istruttore senza altra copertura.

  • IRPEF: 0 (sotto i 15.000 € di franchigia).
  • Base imponibile previdenziale: (10.000 – 5.000) × 50% = 2.500 €.
  • Contributi totali (27,03%): 675,75 €.
  • A carico ASD (2/3): 450,50 €. A carico istruttore (1/3): 225,25 €.

💡 Tool consigliato: per calcolare i contributi sui compensi sportivi, usa il Calcolatore Compensi Co.co.co. Sportivi. Per il quadro normativo completo, La Disciplina Fiscale dei Compensi Sportivi.

Rimborsi ai volontari sportivi

L’art. 29 D.Lgs. 36/2021 prevede:

  • Rimborsi analitici (a piè di lista): sempre ammessi se documentati e inerenti all’attività di volontariato.
  • Rimborsi forfettari fino a 400 €/mese: ammessi solo per eventi e manifestazioni riconosciuti, con delibera preventiva dell’organo di amministrazione e comunicazione al RASD.

Importante: il vecchio rimborso forfettario autocertificato di 150 €/mese (per attività fuori dal territorio comunale) è stato abrogato dal 1° giugno 2024. Continuare a erogarlo espone l’ASD a contestazioni fiscali e contributive.

Sponsorizzazioni: presunzione legale assoluta

L’art. 12 c. 3 del D.Lgs. 36/2021 prevede una presunzione legale assoluta di deducibilità delle sponsorizzazioni a favore di ASD/SSD fino a 200.000 € annui per sponsor. Per lo sponsor:

  • Costo integralmente deducibile come spesa di pubblicità (art. 108 c. 2 TUIR).
  • IVA detraibile secondo le regole ordinarie.
  • Non contestabilità della congruità delle spese da parte del Fisco, purché la prestazione promozionale sia effettivamente eseguita.

La giurisprudenza più recente di Cassazione (n. 20900/2024, 30036/2025, 375/2026, 2567/2026, 5869/2026, 6530/2026) ha consolidato la solidità di questa presunzione, anche per importi rilevanti.

Contributi e finanziamenti

Le ASD/SSD possono accedere a:

  • Contributi dal CONI/CIP e dalle Federazioni/EPS di appartenenza.
  • Contributi pubblici da Stato, Regioni e Comuni (es. bandi Sport e Salute, bandi regionali).
  • 5×1000 (se iscritte sia al RUNTS sia al RASD, oppure nella sezione del CONI per beneficiari del 5×1000 sportivo).
  • Sport Bonus (credito d’imposta del 65% per persone fisiche o del 50% per imprese sulle erogazioni liberali per la ristrutturazione e manutenzione di impianti sportivi pubblici).
  • Contributi da Fondazioni bancarie e altri enti privati.
  • Bandi specifici per l’impiantistica sportiva (Sport e Salute, Credito Sportivo).

Concessione impianti sportivi

Le ASD/SSD godono di:

  • Priorità nell’assegnazione di spazi e impianti sportivi pubblici.
  • Canoni agevolati per la concessione di impianti pubblici.
  • Possibilità di gestire impianti sportivi pubblici tramite convenzioni o procedure di gara semplificate.
  • Agevolazioni per interventi di manutenzione e riqualificazione (anche con accesso al Sport Bonus).

Costituzione e Iscrizione

Procedura di costituzione

La costituzione di un’ASD/SSD prevede i seguenti passaggi:

  1. Riunione dei fondatori (almeno 3 persone per le associazioni, almeno 2 per le società di capitali).
  2. Redazione dell’atto costitutivo e dello statuto conformi alla normativa (art. 90 L. 289/2002 + D.Lgs. 36/2021).
  3. Registrazione presso l’Agenzia delle Entrate (registro fisso 200 € per le ETS, ordinario per le altre).
  4. Richiesta del codice fiscale ed eventualmente partita IVA.
  5. Affiliazione a una FSN, DSA o EPS riconosciuta dal CONI o dal CIP.
  6. Iscrizione al RASD tramite la FSN/DSA/EPS di affiliazione.

💡 Tool consigliato: per la redazione dell’atto costitutivo e dello statuto, Atto Costitutivo e Statuto ASD.

Requisiti statutari specifici

Lo statuto di un’ASD/SSD deve contenere:

  • Denominazione con l’indicazione di “Associazione/Società Sportiva Dilettantistica”.
  • Oggetto sociale con riferimento all’organizzazione di attività sportive dilettantistiche.
  • Assenza di fini di lucro e divieto di distribuzione di utili.
  • Disciplina del rapporto associativo e diritti/doveri degli associati.
  • Ordinamento interno ispirato a principi di democrazia (per le ASD: organi elettivi, voto singolo, intrasmissibilità della quota).
  • Obbligo di redazione del rendiconto economico-finanziario annuale.
  • Modalità di scioglimento con obbligo di devoluzione del patrimonio a fini sportivi.
  • Clausole richieste dalla FSN, DSA o EPS di affiliazione.

Affiliazione a FSN/DSA/EPS

L’affiliazione prevede:

  1. Scelta dell’ente a cui affiliarsi in base alla disciplina sportiva praticata.
  2. Presentazione della domanda con documentazione richiesta.
  3. Pagamento della quota di affiliazione.
  4. Tesseramento degli associati/atleti.
  5. Rispetto dei regolamenti dell’ente affiliante (tecnici, di giustizia, antidoping).
  6. Rinnovo annuale dell’affiliazione.

Iscrizione al RASD

L’iscrizione al Registro Nazionale delle Attività Sportive Dilettantistiche è curata dalla FSN/DSA/EPS di affiliazione, tramite il portale dedicato gestito da Sport e Salute. Prevede:

  1. Affiliazione a una FSN, DSA o EPS.
  2. Accesso al portale del Registro tramite SPID/CIE del legale rappresentante.
  3. Inserimento dei dati dell’associazione/società.
  4. Caricamento dei documenti (atto costitutivo, statuto, verbali, dati amministratori).
  5. Dichiarazione di conformità alla normativa.
  6. Aggiornamento periodico dei dati (consiglio direttivo, sede, attività, ecc.).

Gestione e Adempimenti

Obblighi contabili specifici

Le ASD/SSD sono tenute a:

  • Redigere il rendiconto economico-finanziario annuale.
  • Tenere i libri sociali (libro soci, verbali assemblee, verbali consiglio direttivo).
  • Conservare la documentazione relativa alle entrate e alle uscite per almeno 10 anni.
  • Tenere il registro dei compensi sportivi (Libro Unico del Lavoro, LUL, per le co.co.co. sportive con iscrizione entro il giorno 30 del mese successivo).

Se in regime L. 398/91:

  • Annotare i proventi commerciali entro il 15 del mese successivo nel registro IVA minore.
  • Conservare la documentazione relativa a incassi e pagamenti.
  • Numerare progressivamente le fatture emesse.
  • Fatturazione elettronica obbligatoria dal 1° gennaio 2024 (D.L. 36/2022), senza più soglie di esonero.

Adempimenti fiscali

Le principali scadenze fiscali per le ASD/SSD includono:

  • Modello EAS: per variazioni di dati rilevanti rispetto al modello iniziale (la prima presentazione è entro 60 giorni dalla costituzione).
  • Dichiarazione dei redditi (Modello REDDITI ENC).
  • Dichiarazione IRAP (se dovuta).
  • Certificazioni Uniche per i compensi sportivi erogati (entro il 16 marzo dell’anno successivo).
  • Modello 770 (se sono state effettuate ritenute).
  • Versamento IVA forfetaria trimestrale (per chi è in regime L. 398/91).
  • Rendicontazione 5×1000 (se beneficiari).

Gestione dei tesserati e delle attività

Le ASD/SSD devono:

  • Tesserare tutti i partecipanti alle attività sportive (per gli aspetti assicurativi e federali).
  • Rispettare i regolamenti tecnici della FSN/DSA/EPS di appartenenza.
  • Garantire la qualificazione degli istruttori e tecnici (titoli federali, certificazioni).
  • Rispettare le norme di sicurezza per lo svolgimento delle attività (impianti, attrezzature).
  • Stipulare adeguate coperture assicurative per i tesserati (assicurazione obbligatoria FSN/EPS + eventuali coperture integrative).
  • Comunicare calendari e risultati delle attività agonistiche.
  • Adempimenti su safeguarding: tutela dei minori e prevenzione abusi, con responsabile safeguarding obbligatorio (decreto attuativo 2024).

Rapporti di lavoro sportivo

Con la Riforma dello Sport (D.Lgs. 36/2021), le ASD/SSD devono gestire:

  • Inquadramento corretto dei collaboratori (volontari, lavoratori sportivi, dipendenti, autonomi).
  • Comunicazioni obbligatorie per i rapporti di lavoro sportivo (iscrizione al LUL, comunicazione al RASD).
  • Adempimenti previdenziali per compensi superiori a 5.000 € annui.
  • Tutela sanitaria degli atleti (certificati medici di idoneità).
  • Formazione sulla sicurezza per i lavoratori sportivi e safeguarding.

Casi Pratici

Caso 1: Costituzione di una ASD per sport di squadra

Situazione: un gruppo di 10 persone vuole costituire una ASD per promuovere il basket giovanile.

Soluzione:

  1. Redigere statuto conforme all’art. 90 L. 289/2002 e al D.Lgs. 36/2021, con clausole di democraticità, divieto di lucro, devoluzione del patrimonio a fini sportivi.
  2. Registrare atto costitutivo e statuto presso l’Agenzia delle Entrate.
  3. Affiliarsi alla Federazione Italiana Pallacanestro (FIP) o a un EPS (es. CSI, UISP).
  4. Iscriversi al RASD tramite la federazione/EPS di affiliazione.
  5. Optare per il regime fiscale L. 398/91 (ASD non iscritta al RUNTS, plafond 400.000 €).
  6. Stipulare convenzione con il Comune per l’utilizzo della palestra scolastica.
  7. Adempimenti iniziali: codice fiscale, modello EAS (se necessario), eventuale partita IVA per le attività commerciali.

Caso 2: Gestione dei compensi sportivi

Situazione: una ASD di tennis vuole retribuire 3 istruttori con compensi sportivi annui di 8.000 €, 12.000 € e 20.000 €.

Soluzione:

  1. Verificare che gli istruttori siano qualificati (titolo federale) e tesserati.
  2. Predisporre lettere di incarico specifiche per ciascun istruttore.
  3. Monitorare il limite di esenzione fiscale (15.000 €) e contributiva (5.000 €) per ciascun istruttore, considerando anche i compensi percepiti da altre ASD/SSD.
  4. Tenere il registro dei compensi sportivi (LUL).

Calcoli (regime transitorio fino al 31/12/2027):

  • Istruttore A (8.000 €): IRPEF 0 (sotto 15.000 €). Contributi su (8.000 – 5.000) × 50% = 1.500 € × 27,03% = 405,45 € (2/3 ASD = 270,30 €; 1/3 collaboratore = 135,15 €).
  • Istruttore B (12.000 €): IRPEF 0. Contributi su (12.000 – 5.000) × 50% = 3.500 € × 27,03% = 946,05 € (2/3 ASD = 630,70 €; 1/3 collaboratore = 315,35 €).
  • Istruttore C (20.000 €): IRPEF su (20.000 – 15.000) = 5.000 € (con aliquote IRPEF ordinarie). Contributi su (20.000 – 5.000) × 50% = 7.500 € × 27,03% = 2.027,25 € (2/3 ASD = 1.351,50 €; 1/3 collaboratore = 675,75 €).
  1. Rilasciare le Certificazioni Uniche entro il 16 marzo dell’anno successivo.
  2. Comunicare al RASD l’instaurazione dei rapporti.

Caso 3: Organizzazione di eventi sportivi con incassi

Situazione: una ASD vuole organizzare un torneo con quote di iscrizione (4.000 €), incasso di sponsorizzazioni (15.000 €) e vendita di gadget (2.500 €).

Soluzione:

  1. Verificare che l’evento sia approvato dalla FSN/EPS di appartenenza.
  2. Quote di iscrizione dai tesserati: corrispettivi specifici decommercializzati ex art. 148 c. 3 TUIR (per le ASD iscritte al RASD).
  3. Sponsorizzazioni (15.000 €): attività commerciale. In regime L. 398/91: IRES su 15.000 × 3% × 24% = 108 €. IVA forfetaria al 50%: emettete fattura con IVA 22% (= 3.300 €), versate la metà (1.650 €). Per lo sponsor, deducibilità integrale come spesa di pubblicità (presunzione legale fino a 200.000 €/anno).
  4. Vendita gadget (2.500 €): attività commerciale. In regime L. 398/91: IRES su 2.500 × 3% × 24% = 18 €. IVA forfetaria al 50% (con eventuali aliquote agevolate sulla vendita).
  5. Documentare la prestazione promozionale: contratto di sponsorizzazione scritto, foto degli striscioni/cartelloni, presenza su materiali ufficiali del torneo.
  6. Adempimenti: emissione di fatture elettroniche, registrazione nel registro IVA minore, versamenti F24 trimestrali per l’IVA forfetaria.

Caso 4: Passaggio dalla L. 398/91 al regime art. 86 CTS

Situazione: una APS sportiva, fino al 2025, applicava la L. 398/91. Si è iscritta al RUNTS come APS e quindi dal 2026 deve transitare al regime art. 86 CTS.

Soluzione:

  1. Dal 1° gennaio 2026: la L. 398/91 non è più applicabile (art. 89 c. 1 lett. c CTS).
  2. Regime art. 86 CTS per APS: coefficiente 3% sui ricavi commerciali, soglia 85.000 € (ridotta dal D.Lgs. 186/2025).
  3. Confronto: il coefficiente IRES resta il 3% (uguale alla 398/91), ma:
    • Vantaggi nuovo regime: semplificazioni IVA del CTS (esonero da versamento, dichiarazione, registri), accesso al 5×1000, accesso al regime delle erogazioni liberali con detrazione 35% per i donatori.
    • Svantaggi: soglia 85.000 € invece di 400.000 €. Se i ricavi commerciali superano 85.000 €, va valutato il regime forfetario art. 80 CTS (coefficienti a scaglioni).
  4. Adempimenti del passaggio: comunicazione in dichiarazione annuale, adeguamento delle scritture contabili, eventuale rettifica IVA per i beni ammortizzabili.

💡 Tool consigliato: per simulare il regime fiscale più conveniente, Tool Gratuito per la stesura del Bilancio delle Associazioni Sportive Dilettantistiche.

Conclusioni e Raccomandazioni

Le ASD e SSD italiane, dal 2026, vivono una stagione fiscale ricca di opportunità ma anche di scelte da fare. I punti da fissare:

  1. L. 398/91 vs RUNTS: dal 2026, le ASD/SSD non possono “stare in entrambi i mondi”. O optano per la L. 398/91 (rimanendo fuori dal RUNTS, plafond 400.000 €), o si iscrivono al RUNTS come APS (regime art. 86 CTS al 3%, soglia 85.000 €, con accesso a 5×1000 ed erogazioni liberali agevolate).
  2. Lavoro sportivo: franchigia 15.000 € IRPEF, 5.000 € previdenziale, riduzione 50% imponibile contributivo fino al 31/12/2027. Calcoli precisi sui contributi (27,03% Gestione Separata).
  3. Sponsorizzazioni con presunzione legale: fino a 200.000 € annui per sponsor, integralmente deducibili. Strumento commerciale potentissimo.
  4. Niente rimborso 150 €/mese ai volontari: abrogato dal 1° giugno 2024. Solo rimborsi analitici documentati o forfettari 400 €/mese per eventi riconosciuti.
  5. IVA forfetaria L. 398/91 al 50% (non 50%/33%): regola uniforme, salvo casi peculiari (diritti TV/radio).
  6. Decommercializzazione art. 148 c. 3 TUIR: dal 2026 riservata alle sole ASD/SSD iscritte al RASD.
  7. Statuto, RASD e affiliazione: la base inderogabile. Senza, niente regime 398/91, niente decommercializzazione, niente sponsorizzazioni con presunzione legale.

💡 Tool e guide consigliate:

Riferimenti Normativi Essenziali (Riepilogo)

  • L. 27 dicembre 2002, n. 289, art. 90.
  • L. 16 dicembre 1991, n. 398.
  • D.Lgs. 28 febbraio 2021, n. 36 (Riforma dello Sport), artt. 12 c. 3, 25-29, 35, 36.
  • D.Lgs. 28 febbraio 2021, n. 37-40 (decreti correlati Riforma Sport).
  • D.Lgs. 163/2022 e D.Lgs. 120/2023 (correttivi Riforma Sport).
  • Decreto attuativo delega fiscale del 22 luglio 2025.
  • D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR), artt. 108, 148, 149.
  • D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 (Decreto IVA), art. 4 c. 4.
  • D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117 (CTS), artt. 89 c. 1 lett. c) e 89 c. 4.
  • D.Lgs. 4 dicembre 2025, n. 186 (correttivo CTS), art. 6.
  • D.M. 11 febbraio 1997 (registro IVA L. 398/91).
  • Circolare INPS n. 88 del 31 ottobre 2023 (lavoro sportivo).
  • Cassazione nn. 20900/2024, 30036/2025, 375/2026 (presunzione legale sponsorizzazioni).

FAQ Operative

La nostra ASD ha 250.000 € di ricavi commerciali ed è iscritta solo al RASD (non al RUNTS). Possiamo continuare con la L. 398/91 nel 2026 e oltre?

Sì, perfettamente. La L. 398/91 dal 1° gennaio 2026 è applicabile esclusivamente alle ASD/SSD non iscritte al RUNTS (art. 89 c. 1 lett. c CTS). Voi rispettate questo requisito. Con 250.000 € siete ben sotto il plafond di 400.000 €. Continuate con: IRES 3% del reddito imponibile (250.000 × 3% × 24% = 1.800 € di IRES), IVA forfetaria al 50% dell’incassato, semplificazioni contabili (registro IVA minore, niente dichiarazione IVA periodica). L’unico monitoraggio costante è il plafond annuo: se vi avvicinate ai 400.000 €, fate una proiezione e pianificate per tempo l’eventuale passaggio al regime ordinario. Inoltre tenete sotto controllo l’iscrizione al RASD (rinnovo annuale tramite la federazione/EPS di affiliazione) e la conformità statutaria.

La nostra ASD fa pallavolo amatoriale. Vorremmo iscriverci al RUNTS come APS per accedere al 5×1000. Cosa cambia?

Cambia molto, e va valutato con attenzione. Iscrivendovi al RUNTS come APS sportiva: a) perdete l’accesso alla L. 398/91 (art. 89 c. 1 lett. c CTS); b) applicate il regime art. 86 CTS con coefficiente 3% per le APS (uguale al 3% della L. 398/91), ma con soglia 85.000 € (più bassa dei 400.000 € della 398/91); c) guadagnate: accesso al 5×1000, erogazioni liberali con detrazione 35% o deduzione 10% per i donatori, esenzione IMU sugli immobili istituzionali, esenzione successioni/donazioni. Confronto operativo: se i vostri ricavi commerciali stanno sotto 85.000 € l’anno, il passaggio al regime art. 86 è praticamente neutro sul fronte IRES (sempre 3%) e vi dà tutti i vantaggi accessori del CTS. Se i ricavi commerciali sono tra 85.000 € e 400.000 €, il passaggio non è banale: dovreste passare al regime art. 80 CTS (coefficienti a scaglioni) o al regime ordinario, che potrebbero essere meno favorevoli della 398/91. Fate una simulazione concreta con il vostro commercialista, perché la scelta è strategica e dipende dai vostri numeri reali e dai vostri progetti di sviluppo.

Un nostro istruttore percepisce 18.000 € all’anno solo dalla nostra ASD. Quanto paga di tasse e contributi nel 2026?

Calcoliamo. Compenso annuo: 18.000 €. IRPEF: la franchigia è 15.000 € (art. 36 c. 6 D.Lgs. 36/2021). Sull’eccedenza di 3.000 € si applicano le aliquote IRPEF ordinarie a scaglioni. Per un soggetto senza altri redditi: il primo scaglione IRPEF 2026 è al 23% fino a 28.000 €, quindi 3.000 × 23% = 690 € di IRPEF. Contributi previdenziali: la franchigia è 5.000 € (art. 35 c. 8-bis D.Lgs. 36/2021). Sull’eccedenza di 13.000 € si applica la riduzione del 50% dell’imponibile contributivo (regime transitorio fino al 31/12/2027): base imponibile = 13.000 × 50% = 6.500 €. Aliquota Gestione Separata (per soggetto senza altra copertura): 25% IVS + 2,03% prestazioni assistenziali = 27,03%. Contributi totali: 6.500 × 27,03% = 1.756,95 €. Ripartizione: 2/3 a carico ASD = 1.171,30 €; 1/3 a carico istruttore = 585,65 €. Riepilogo per l’istruttore: lordo 18.000 €, meno IRPEF 690 €, meno contributi 585,65 € = netto circa 16.724 €. Per l’ASD, costo aziendale: 18.000 € + contributi 2/3 di 1.756,95 = 19.171 €.

Abbiamo una sponsorizzazione di 150.000 € da una grande azienda. Lo sponsor può davvero dedurla integralmente?

Sì, pienamente. Per le ASD/SSD iscritte al RASD, l’art. 12 c. 3 del D.Lgs. 36/2021 prevede una presunzione legale assoluta di deducibilità delle sponsorizzazioni fino a 200.000 € annui per sponsor. Con 150.000 € siete ben sotto soglia. Lo sponsor può: a) dedurre integralmente il costo come spesa di pubblicità (art. 108 c. 2 TUIR); b) detrarre l’IVA secondo le regole ordinarie; c) contare sulla non contestabilità della congruità della spesa da parte del Fisco, purché la prestazione promozionale sia effettivamente eseguita. La giurisprudenza di Cassazione più recente (n. 20900/2024, 30036/2025, 375/2026, 2567/2026) ha consolidato la solidità di questa presunzione. Per voi è importante: a) avere un contratto di sponsorizzazione scritto, che identifichi chiaramente le prestazioni promozionali (striscioni, divise, materiali pubblicitari, presenza su social/sito); b) documentare l’effettiva esecuzione delle prestazioni promozionali (foto, video, materiali); c) emettere fattura elettronica con IVA al 22%; d) se siete in regime L. 398/91, versare l’IVA forfetaria al 50%. Per voi, in regime L. 398/91, su 150.000 € di sponsorizzazione: IVA forfetaria 22% × 50% = 16.500 € incassati ma 16.500 € da versare; IRES 150.000 × 3% × 24% = 1.080 €. Una macchina commerciale molto efficiente.


📩 La parola a te

Per le ASD e SSD italiane, il quadro 2026 conferma due cose: la solidità del regime fiscale agevolato (L. 398/91 per chi resta fuori dal RUNTS, art. 86 CTS per chi entra), e la maturità della disciplina del lavoro sportivo (franchigie chiare, contributi calcolabili in modo preciso). Resta una macchina da governare con metodo: scelta del regime giusto, monitoraggio del plafond, tenuta contabile rigorosa, documentazione delle sponsorizzazioni, gestione dei rimborsi ai volontari nel nuovo quadro post-2024.

  • Avete una ASD che si avvicina al plafond di 400.000 € della L. 398/91 e volete capire come prepararvi al possibile passaggio di regime?
  • State assumendo i primi istruttori retribuiti e avete dubbi su come calcolare contributi e franchigie?
  • Avete in arrivo una sponsorizzazione importante e volete strutturarla per beneficiare al massimo della presunzione legale?

Raccontatemi nei commenti la vostra situazione: la fiscalità sportiva è un terreno tecnico ma con regole sempre più chiare, e mettere a confronto casi reali è il modo migliore per capire dove sta la convenienza per la vostra società. Per i presidenti di ASD/SSD che hanno appena ricevuto l’incarico, una considerazione finale: investite tempo nella verifica della conformità statutaria e amministrativa nei primi mesi. Statuto coerente con la Riforma dello Sport, iscrizione al RASD attiva e aggiornata, affiliazione FSN/DSA/EPS in regola, contabilità separata tra attività istituzionale e commerciale: sono le quattro colonne portanti della vostra solidità. Senza queste, anche il regime fiscale più favorevole può saltare in caso di controllo. Con queste, dormirete sonni tranquilli e potrete dedicare l’energia a far crescere lo sport che amate.

Alessio Cipollone
Alessio Cipollone

Sono un dottore commercialista appassionato di nuove tecnologie ed offro consulenza a liberi professionisti, imprenditori e società. Il mio lavoro non consiste solo nel gestire la contabilità e redigere le dichiarazioni dei redditi ma soprattutto prestare assistenza e fornire una soluzione ai problemi e ai dubbi che possono sorgere nell’amministrazione di un'azienda. Il mio intento è quello di aiutare coloro che vogliono intraprendere nuove attività imprenditoriali con entusiasmo e passione, la stessa che dedico al mio lavoro.

Articoli: 147

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.