Associazioni Sportive Dilettantistiche e Società Sportive Dilettantistiche (ASD/SSD)
Le Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD) e le Società Sportive Dilettantistiche (SSD) rappresentano le forme giuridiche specifiche per la promozione e l'organizzazione di attività sportive dilettantistiche, caratterizzate da un regime fiscale particolarmente agevolato e da una disciplina normativa dedicata.
Le Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD) e le Società Sportive Dilettantistiche (SSD) rappresentano le forme giuridiche specifiche per la promozione e l’organizzazione di attività sportive dilettantistiche, caratterizzate da un regime fiscale particolarmente agevolato e da una disciplina normativa dedicata.
Definizione legale
Le ASD/SSD sono enti che hanno come oggetto sociale lo svolgimento di attività sportiva dilettantistica, compresa l’attività didattica, senza scopo di lucro. Possono assumere la forma di:
Associazione non riconosciuta (ASD).
Associazione riconosciuta (ASD con personalità giuridica).
Società di capitali o cooperativa senza scopo di lucro (SSD).
La loro disciplina è contenuta principalmente nell’art. 90 della Legge 289/2002, nella Legge 398/1991 (per il regime fiscale agevolato) e, più recentemente, nella Riforma dello Sport (D.Lgs. 36/2021 e decreti collegati).
Caratteristiche distintive
Le ASD/SSD si distinguono dalle altre tipologie di enti non profit per alcune caratteristiche fondamentali:
Finalità sportiva dilettantistica: promozione e organizzazione di attività sportive dilettantistiche.
Riconoscimento sportivo: affiliazione a Federazioni Sportive Nazionali (FSN), Discipline Sportive Associate (DSA) o Enti di Promozione Sportiva (EPS).
Iscrizione al Registro: iscrizione al Registro Nazionale delle Attività Sportive Dilettantistiche (RASD), gestito dal Dipartimento per lo Sport (ha sostituito il Registro CONI/CIP).
Regime fiscale specifico: possibilità di optare per il regime forfetario della L. 398/91 (per ASD/SSD non iscritte al RUNTS).
Lavoro sportivo: disciplina speciale per i compensi (D.Lgs. 36/2021).
Requisiti fondamentali
Per costituire e mantenere lo status di ASD/SSD è necessario:
Avere come oggetto sociale lo svolgimento di attività sportiva dilettantistica.
Inserire nella denominazione la dicitura “Associazione/Società Sportiva Dilettantistica”.
Prevedere l’assenza di fini di lucro e il divieto di distribuzione di utili.
Rispettare il principio di democrazia interna (per le ASD).
Prevedere l’obbligo di devoluzione del patrimonio a fini sportivi in caso di scioglimento.
Affiliarsi a una FSN, DSA o EPS riconosciuta dal CONI o dal CIP.
Iscriversi al RASD.
Differenze rispetto ad altre tipologie
Caratteristica
ASD/SSD
ODV
APS
Altri ETS
Finalità principale
Sportiva dilettantistica
Solidaristica verso terzi
Mutualistica/sociale verso associati e terzi
Variabile
Registro di riferimento
RASD
RUNTS
RUNTS
RUNTS
Regime fiscale di favore
L. 398/91 (se non RUNTS)
Art. 84/86 CTS
Art. 85/86 CTS
Art. 80 CTS o altri
Compensi
Lavoro sportivo (D.Lgs. 36/2021)
Solo rimborsi analitici
Lavoro sportivo se sportiva, altrimenti regole ordinarie
Le ASD/SSD sono regolate principalmente dalle seguenti fonti normative:
Art. 90 L. 289/2002: disposizioni per l’attività sportiva dilettantistica (requisiti statutari).
L. 398/1991: regime fiscale agevolato (applicabile dal 2026 alle sole ASD/SSD non iscritte al RUNTS).
D.Lgs. 36/2021 (Riforma dello Sport): enti sportivi dilettantistici, lavoro sportivo, volontariato sportivo.
D.Lgs. 37/2021: rapporti di rappresentanza degli atleti e agenti sportivi.
D.Lgs. 38/2021: impianti sportivi.
D.Lgs. 39/2021: sicurezza nelle discipline sportive invernali.
D.Lgs. 40/2021: professioni sportive.
D.Lgs. 163/2022 e D.Lgs. 120/2023: decreti correttivi della Riforma dello Sport.
Decreto attuativo della delega fiscale del 22 luglio 2025: applicabilità L. 398/91 sia ad ASD sia a SSD.
D.P.R. 917/1986 (TUIR): art. 148 (decommercializzazione, dal 2026 riservata alle ASD/SSD iscritte al RASD ex art. 89 c. 4 CTS) e art. 149 (perdita qualifica ente non commerciale).
D.Lgs. 117/2017 (CTS): art. 89 c. 1 lett. c) (L. 398/91 riservata alle ASD/SSD non iscritte al RUNTS dal 2026) e art. 89 c. 4 (art. 148 c. 3 TUIR riservato alle ASD/SSD).
D.Lgs. 4 dicembre 2025, n. 186: proroga IVA al 2036.
Riforma dello Sport (sintesi)
La Riforma dello Sport (D.Lgs. 36/2021 e successivi) ha introdotto importanti novità, oggi pienamente operative:
Registro Nazionale delle Attività Sportive Dilettantistiche (RASD): gestito dal Dipartimento per lo Sport (Presidenza del Consiglio).
Nuova definizione di sport dilettantistico e di “attività sportiva”.
Riforma dei rapporti di lavoro sportivo: introduzione del lavoratore sportivo (art. 25), del lavoro sportivo subordinato (art. 26), autonomo (art. 27), co.co.co. sportive (art. 28), volontari sportivi (art. 29).
Lavoro sportivo amministrativo-gestionale: per i collaboratori con mansioni non tecniche.
Disciplina del volontariato sportivo: rimborsi analitici e rimborsi forfettari fino a 400 €/mese per eventi riconosciuti.
Nuove norme su formazione, sicurezza, safeguarding (tutela dei minori).
Riconoscimento ai fini sportivi da parte del CONI o del CIP, mantenuto come prerequisito per l’iscrizione al RASD.
Regime fiscale specifico
Le ASD/SSD possono beneficiare di:
Regime forfetario L. 398/91 per le ASD/SSD non iscritte al RUNTS, con proventi commerciali fino a 400.000 €.
Decommercializzazione delle attività verso associati ex art. 148 TUIR (dal 2026 riservata alle sole ASD/SSD iscritte al RASD, art. 89 c. 4 CTS).
Esclusione da IVA per specifiche prestazioni verso soci/tesserati (art. 4 c. 4 DPR 633/72), confermata fino al 1° gennaio 2036 per effetto della proroga D.Lgs. 186/2025.
Regime agevolato per il lavoro sportivo (artt. 25-29, 35, 36 D.Lgs. 36/2021): franchigie 5.000 € contributiva e 15.000 € fiscale.
Sponsorizzazioni: presunzione legale assoluta di deducibilità fino a 200.000 € per sponsor (art. 12 c. 3 D.Lgs. 36/2021).
Esenzioni e agevolazioni per imposte indirette e tributi locali (per le ASD iscritte anche al RUNTS, art. 82 CTS).
Rapporti con il CONI/CIP e Federazioni
Le ASD/SSD devono:
Affiliarsi a una Federazione Sportiva Nazionale, Disciplina Sportiva Associata o Ente di Promozione Sportiva.
Rispettare i regolamenti dell’ente affiliante.
Iscriversi al RASD (a cura della FSN/DSA/EPS di affiliazione).
Comunicare le attività svolte e i tesserati.
Sottoporsi ai controlli previsti.
Vantaggi e Agevolazioni
Benefici fiscali del regime L. 398/91
Le ASD/SSD non iscritte al RUNTS possono optare per il regime forfetario L. 398/91, che prevede:
Determinazione forfetaria del reddito: coefficiente 3% dei proventi commerciali.
Determinazione forfetaria dell’IVA: 50% dell’IVA incassata sulle operazioni commerciali (sponsorizzazioni, pubblicità, vendite, somministrazione). Eccezione peculiarissima: per la cessione dei diritti di ripresa televisiva e radiofonica, l’IVA forfetaria è del 33% (caso che riguarda pochissime ASD).
Esonero dagli obblighi contabili IVA: niente registri IVA, niente dichiarazioni IVA periodiche e annuale (salvo conservazione e numerazione delle fatture di acquisto).
Esonero dalle scritture contabili ordinarie: rendiconto semplificato basato sul registro IVA “minore”.
Plafond di 400.000 € di proventi commerciali annui (oltre il quale si esce dal regime).
Vincolo triennale dell’opzione.
Decommercializzazione art. 148 TUIR
L’art. 148 c. 3 TUIR (in combinato con l’art. 89 c. 4 CTS dal 2026) decommercializza per le ASD/SSD iscritte al RASD i corrispettivi specifici versati da associati, tesserati o partecipanti per:
Cessioni di beni e prestazioni di servizi rese ai propri associati o partecipanti.
Attività in diretta attuazione degli scopi istituzionali.
Condizioni: statuto conforme all’art. 148 c. 8 TUIR (democraticità, intrasmissibilità della quota, divieto di distribuzione di utili, devoluzione del patrimonio).
Importante: dal 2026, l’art. 148 c. 3 TUIR è riservato alle sole ASD/SSD iscritte al RASD (e a ASD/SSD iscritte sia al RASD sia al RUNTS). Per le associazioni culturali, ricreative, sociali “generiche” non sportive, la decommercializzazione dell’art. 148 c. 3 non è più applicabile dal 2026, e devono iscriversi al RUNTS (come APS) per accedere al regime art. 85 CTS, oppure perdere le agevolazioni.
Lavoro sportivo (D.Lgs. 36/2021)
Le ASD/SSD possono gestire i compensi degli istruttori, allenatori e altri lavoratori sportivi secondo il regime speciale del lavoro sportivo:
Franchigia fiscale IRPEF: i compensi non costituiscono base imponibile IRPEF fino a 15.000 € annui per lavoratore (art. 36 c. 6 D.Lgs. 36/2021).
Franchigia previdenziale: i compensi non costituiscono base imponibile contributiva fino a 5.000 € annui (art. 35 c. 8-bis D.Lgs. 36/2021).
Riduzione del 50% dell’imponibile contributivo per la parte eccedente la franchigia, fino al 31 dicembre 2027 (regime transitorio).
Aliquota Gestione Separata INPS: per i co.co.co. sportivi e collaboratori senza altra copertura previdenziale, 25% IVS + 2,03% prestazioni assistenziali = 27,03% (anno 2024-2026), ripartita 2/3 ASD/SSD e 1/3 collaboratore.
Esempio (anno 2026): ASD eroga 10.000 € a un istruttore senza altra copertura.
Rimborsi analitici (a piè di lista): sempre ammessi se documentati e inerenti all’attività di volontariato.
Rimborsi forfettari fino a 400 €/mese: ammessi solo per eventi e manifestazioni riconosciuti, con delibera preventiva dell’organo di amministrazione e comunicazione al RASD.
Importante: il vecchio rimborso forfettario autocertificato di 150 €/mese (per attività fuori dal territorio comunale) è stato abrogato dal 1° giugno 2024. Continuare a erogarlo espone l’ASD a contestazioni fiscali e contributive.
Sponsorizzazioni: presunzione legale assoluta
L’art. 12 c. 3 del D.Lgs. 36/2021 prevede una presunzione legale assoluta di deducibilità delle sponsorizzazioni a favore di ASD/SSD fino a 200.000 € annui per sponsor. Per lo sponsor:
Costo integralmente deducibile come spesa di pubblicità (art. 108 c. 2 TUIR).
IVA detraibile secondo le regole ordinarie.
Non contestabilità della congruità delle spese da parte del Fisco, purché la prestazione promozionale sia effettivamente eseguita.
La giurisprudenza più recente di Cassazione (n. 20900/2024, 30036/2025, 375/2026, 2567/2026, 5869/2026, 6530/2026) ha consolidato la solidità di questa presunzione, anche per importi rilevanti.
Contributi e finanziamenti
Le ASD/SSD possono accedere a:
Contributi dal CONI/CIP e dalle Federazioni/EPS di appartenenza.
Contributi pubblici da Stato, Regioni e Comuni (es. bandi Sport e Salute, bandi regionali).
5×1000 (se iscritte sia al RUNTS sia al RASD, oppure nella sezione del CONI per beneficiari del 5×1000 sportivo).
Sport Bonus (credito d’imposta del 65% per persone fisiche o del 50% per imprese sulle erogazioni liberali per la ristrutturazione e manutenzione di impianti sportivi pubblici).
Contributi da Fondazioni bancarie e altri enti privati.
Bandi specifici per l’impiantistica sportiva (Sport e Salute, Credito Sportivo).
Concessione impianti sportivi
Le ASD/SSD godono di:
Priorità nell’assegnazione di spazi e impianti sportivi pubblici.
Canoni agevolati per la concessione di impianti pubblici.
Possibilità di gestire impianti sportivi pubblici tramite convenzioni o procedure di gara semplificate.
Agevolazioni per interventi di manutenzione e riqualificazione (anche con accesso al Sport Bonus).
Costituzione e Iscrizione
Procedura di costituzione
La costituzione di un’ASD/SSD prevede i seguenti passaggi:
Riunione dei fondatori (almeno 3 persone per le associazioni, almeno 2 per le società di capitali).
Redazione dell’atto costitutivo e dello statuto conformi alla normativa (art. 90 L. 289/2002 + D.Lgs. 36/2021).
Registrazione presso l’Agenzia delle Entrate (registro fisso 200 € per le ETS, ordinario per le altre).
Richiesta del codice fiscale ed eventualmente partita IVA.
Affiliazione a una FSN, DSA o EPS riconosciuta dal CONI o dal CIP.
Iscrizione al RASD tramite la FSN/DSA/EPS di affiliazione.
Denominazione con l’indicazione di “Associazione/Società Sportiva Dilettantistica”.
Oggetto sociale con riferimento all’organizzazione di attività sportive dilettantistiche.
Assenza di fini di lucro e divieto di distribuzione di utili.
Disciplina del rapporto associativo e diritti/doveri degli associati.
Ordinamento interno ispirato a principi di democrazia (per le ASD: organi elettivi, voto singolo, intrasmissibilità della quota).
Obbligo di redazione del rendiconto economico-finanziario annuale.
Modalità di scioglimento con obbligo di devoluzione del patrimonio a fini sportivi.
Clausole richieste dalla FSN, DSA o EPS di affiliazione.
Affiliazione a FSN/DSA/EPS
L’affiliazione prevede:
Scelta dell’ente a cui affiliarsi in base alla disciplina sportiva praticata.
Presentazione della domanda con documentazione richiesta.
Pagamento della quota di affiliazione.
Tesseramento degli associati/atleti.
Rispetto dei regolamenti dell’ente affiliante (tecnici, di giustizia, antidoping).
Rinnovo annuale dell’affiliazione.
Iscrizione al RASD
L’iscrizione al Registro Nazionale delle Attività Sportive Dilettantistiche è curata dalla FSN/DSA/EPS di affiliazione, tramite il portale dedicato gestito da Sport e Salute. Prevede:
Affiliazione a una FSN, DSA o EPS.
Accesso al portale del Registro tramite SPID/CIE del legale rappresentante.
Inserimento dei dati dell’associazione/società.
Caricamento dei documenti (atto costitutivo, statuto, verbali, dati amministratori).
Dichiarazione di conformità alla normativa.
Aggiornamento periodico dei dati (consiglio direttivo, sede, attività, ecc.).
Gestione e Adempimenti
Obblighi contabili specifici
Le ASD/SSD sono tenute a:
Redigere il rendiconto economico-finanziario annuale.
Tenere i libri sociali (libro soci, verbali assemblee, verbali consiglio direttivo).
Conservare la documentazione relativa alle entrate e alle uscite per almeno 10 anni.
Tenere il registro dei compensi sportivi (Libro Unico del Lavoro, LUL, per le co.co.co. sportive con iscrizione entro il giorno 30 del mese successivo).
Se in regime L. 398/91:
Annotare i proventi commerciali entro il 15 del mese successivo nel registro IVA minore.
Conservare la documentazione relativa a incassi e pagamenti.
Numerare progressivamente le fatture emesse.
Fatturazione elettronica obbligatoria dal 1° gennaio 2024 (D.L. 36/2022), senza più soglie di esonero.
Adempimenti fiscali
Le principali scadenze fiscali per le ASD/SSD includono:
Modello EAS: per variazioni di dati rilevanti rispetto al modello iniziale (la prima presentazione è entro 60 giorni dalla costituzione).
Dichiarazione dei redditi (Modello REDDITI ENC).
Dichiarazione IRAP (se dovuta).
Certificazioni Uniche per i compensi sportivi erogati (entro il 16 marzo dell’anno successivo).
Modello 770 (se sono state effettuate ritenute).
Versamento IVA forfetaria trimestrale (per chi è in regime L. 398/91).
Rendicontazione 5×1000 (se beneficiari).
Gestione dei tesserati e delle attività
Le ASD/SSD devono:
Tesserare tutti i partecipanti alle attività sportive (per gli aspetti assicurativi e federali).
Rispettare i regolamenti tecnici della FSN/DSA/EPS di appartenenza.
Garantire la qualificazione degli istruttori e tecnici (titoli federali, certificazioni).
Rispettare le norme di sicurezza per lo svolgimento delle attività (impianti, attrezzature).
Stipulare adeguate coperture assicurative per i tesserati (assicurazione obbligatoria FSN/EPS + eventuali coperture integrative).
Comunicare calendari e risultati delle attività agonistiche.
Adempimenti su safeguarding: tutela dei minori e prevenzione abusi, con responsabile safeguarding obbligatorio (decreto attuativo 2024).
Rapporti di lavoro sportivo
Con la Riforma dello Sport (D.Lgs. 36/2021), le ASD/SSD devono gestire:
Inquadramento corretto dei collaboratori (volontari, lavoratori sportivi, dipendenti, autonomi).
Comunicazioni obbligatorie per i rapporti di lavoro sportivo (iscrizione al LUL, comunicazione al RASD).
Adempimenti previdenziali per compensi superiori a 5.000 € annui.
Tutela sanitaria degli atleti (certificati medici di idoneità).
Formazione sulla sicurezza per i lavoratori sportivi e safeguarding.
Casi Pratici
Caso 1: Costituzione di una ASD per sport di squadra
Situazione: un gruppo di 10 persone vuole costituire una ASD per promuovere il basket giovanile.
Soluzione:
Redigere statuto conforme all’art. 90 L. 289/2002 e al D.Lgs. 36/2021, con clausole di democraticità, divieto di lucro, devoluzione del patrimonio a fini sportivi.
Registrare atto costitutivo e statuto presso l’Agenzia delle Entrate.
Affiliarsi alla Federazione Italiana Pallacanestro (FIP) o a un EPS (es. CSI, UISP).
Iscriversi al RASD tramite la federazione/EPS di affiliazione.
Optare per il regime fiscale L. 398/91 (ASD non iscritta al RUNTS, plafond 400.000 €).
Stipulare convenzione con il Comune per l’utilizzo della palestra scolastica.
Adempimenti iniziali: codice fiscale, modello EAS (se necessario), eventuale partita IVA per le attività commerciali.
Caso 2: Gestione dei compensi sportivi
Situazione: una ASD di tennis vuole retribuire 3 istruttori con compensi sportivi annui di 8.000 €, 12.000 € e 20.000 €.
Soluzione:
Verificare che gli istruttori siano qualificati (titolo federale) e tesserati.
Predisporre lettere di incarico specifiche per ciascun istruttore.
Monitorare il limite di esenzione fiscale (15.000 €) e contributiva (5.000 €) per ciascun istruttore, considerando anche i compensi percepiti da altre ASD/SSD.
Rilasciare le Certificazioni Uniche entro il 16 marzo dell’anno successivo.
Comunicare al RASD l’instaurazione dei rapporti.
Caso 3: Organizzazione di eventi sportivi con incassi
Situazione: una ASD vuole organizzare un torneo con quote di iscrizione (4.000 €), incasso di sponsorizzazioni (15.000 €) e vendita di gadget (2.500 €).
Soluzione:
Verificare che l’evento sia approvato dalla FSN/EPS di appartenenza.
Quote di iscrizione dai tesserati: corrispettivi specifici decommercializzati ex art. 148 c. 3 TUIR (per le ASD iscritte al RASD).
Sponsorizzazioni (15.000 €): attività commerciale. In regime L. 398/91: IRES su 15.000 × 3% × 24% = 108 €. IVA forfetaria al 50%: emettete fattura con IVA 22% (= 3.300 €), versate la metà (1.650 €). Per lo sponsor, deducibilità integrale come spesa di pubblicità (presunzione legale fino a 200.000 €/anno).
Vendita gadget (2.500 €): attività commerciale. In regime L. 398/91: IRES su 2.500 × 3% × 24% = 18 €. IVA forfetaria al 50% (con eventuali aliquote agevolate sulla vendita).
Documentare la prestazione promozionale: contratto di sponsorizzazione scritto, foto degli striscioni/cartelloni, presenza su materiali ufficiali del torneo.
Adempimenti: emissione di fatture elettroniche, registrazione nel registro IVA minore, versamenti F24 trimestrali per l’IVA forfetaria.
Caso 4: Passaggio dalla L. 398/91 al regime art. 86 CTS
Situazione: una APS sportiva, fino al 2025, applicava la L. 398/91. Si è iscritta al RUNTS come APS e quindi dal 2026 deve transitare al regime art. 86 CTS.
Soluzione:
Dal 1° gennaio 2026: la L. 398/91 non è più applicabile (art. 89 c. 1 lett. c CTS).
Regime art. 86 CTS per APS: coefficiente 3% sui ricavi commerciali, soglia 85.000 € (ridotta dal D.Lgs. 186/2025).
Confronto: il coefficiente IRES resta il 3% (uguale alla 398/91), ma:
Vantaggi nuovo regime: semplificazioni IVA del CTS (esonero da versamento, dichiarazione, registri), accesso al 5×1000, accesso al regime delle erogazioni liberali con detrazione 35% per i donatori.
Svantaggi: soglia 85.000 € invece di 400.000 €. Se i ricavi commerciali superano 85.000 €, va valutato il regime forfetario art. 80 CTS (coefficienti a scaglioni).
Adempimenti del passaggio: comunicazione in dichiarazione annuale, adeguamento delle scritture contabili, eventuale rettifica IVA per i beni ammortizzabili.
Le ASD e SSD italiane, dal 2026, vivono una stagione fiscale ricca di opportunità ma anche di scelte da fare. I punti da fissare:
L. 398/91 vs RUNTS: dal 2026, le ASD/SSD non possono “stare in entrambi i mondi”. O optano per la L. 398/91 (rimanendo fuori dal RUNTS, plafond 400.000 €), o si iscrivono al RUNTS come APS (regime art. 86 CTS al 3%, soglia 85.000 €, con accesso a 5×1000 ed erogazioni liberali agevolate).
Lavoro sportivo: franchigia 15.000 € IRPEF, 5.000 € previdenziale, riduzione 50% imponibile contributivo fino al 31/12/2027. Calcoli precisi sui contributi (27,03% Gestione Separata).
Sponsorizzazioni con presunzione legale: fino a 200.000 € annui per sponsor, integralmente deducibili. Strumento commerciale potentissimo.
Niente rimborso 150 €/mese ai volontari: abrogato dal 1° giugno 2024. Solo rimborsi analitici documentati o forfettari 400 €/mese per eventi riconosciuti.
IVA forfetaria L. 398/91 al 50% (non 50%/33%): regola uniforme, salvo casi peculiari (diritti TV/radio).
Decommercializzazione art. 148 c. 3 TUIR: dal 2026 riservata alle sole ASD/SSD iscritte al RASD.
Statuto, RASD e affiliazione: la base inderogabile. Senza, niente regime 398/91, niente decommercializzazione, niente sponsorizzazioni con presunzione legale.
D.Lgs. 28 febbraio 2021, n. 36 (Riforma dello Sport), artt. 12 c. 3, 25-29, 35, 36.
D.Lgs. 28 febbraio 2021, n. 37-40 (decreti correlati Riforma Sport).
D.Lgs. 163/2022 e D.Lgs. 120/2023 (correttivi Riforma Sport).
Decreto attuativo delega fiscale del 22 luglio 2025.
D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR), artt. 108, 148, 149.
D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 (Decreto IVA), art. 4 c. 4.
D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117 (CTS), artt. 89 c. 1 lett. c) e 89 c. 4.
D.Lgs. 4 dicembre 2025, n. 186 (correttivo CTS), art. 6.
D.M. 11 febbraio 1997 (registro IVA L. 398/91).
Circolare INPS n. 88 del 31 ottobre 2023 (lavoro sportivo).
Cassazione nn. 20900/2024, 30036/2025, 375/2026 (presunzione legale sponsorizzazioni).
FAQ Operative
La nostra ASD ha 250.000 € di ricavi commerciali ed è iscritta solo al RASD (non al RUNTS). Possiamo continuare con la L. 398/91 nel 2026 e oltre?
Sì, perfettamente. La L. 398/91 dal 1° gennaio 2026 è applicabile esclusivamente alle ASD/SSD non iscritte al RUNTS (art. 89 c. 1 lett. c CTS). Voi rispettate questo requisito. Con 250.000 € siete ben sotto il plafond di 400.000 €. Continuate con: IRES 3% del reddito imponibile (250.000 × 3% × 24% = 1.800 € di IRES), IVA forfetaria al 50% dell’incassato, semplificazioni contabili (registro IVA minore, niente dichiarazione IVA periodica). L’unico monitoraggio costante è il plafond annuo: se vi avvicinate ai 400.000 €, fate una proiezione e pianificate per tempo l’eventuale passaggio al regime ordinario. Inoltre tenete sotto controllo l’iscrizione al RASD (rinnovo annuale tramite la federazione/EPS di affiliazione) e la conformità statutaria.
La nostra ASD fa pallavolo amatoriale. Vorremmo iscriverci al RUNTS come APS per accedere al 5×1000. Cosa cambia?
Cambia molto, e va valutato con attenzione. Iscrivendovi al RUNTS come APS sportiva: a) perdete l’accesso alla L. 398/91 (art. 89 c. 1 lett. c CTS); b) applicate il regime art. 86 CTS con coefficiente 3% per le APS (uguale al 3% della L. 398/91), ma con soglia 85.000 € (più bassa dei 400.000 € della 398/91); c) guadagnate: accesso al 5×1000, erogazioni liberali con detrazione 35% o deduzione 10% per i donatori, esenzione IMU sugli immobili istituzionali, esenzione successioni/donazioni. Confronto operativo: se i vostri ricavi commerciali stanno sotto 85.000 € l’anno, il passaggio al regime art. 86 è praticamente neutro sul fronte IRES (sempre 3%) e vi dà tutti i vantaggi accessori del CTS. Se i ricavi commerciali sono tra 85.000 € e 400.000 €, il passaggio non è banale: dovreste passare al regime art. 80 CTS (coefficienti a scaglioni) o al regime ordinario, che potrebbero essere meno favorevoli della 398/91. Fate una simulazione concreta con il vostro commercialista, perché la scelta è strategica e dipende dai vostri numeri reali e dai vostri progetti di sviluppo.
Un nostro istruttore percepisce 18.000 € all’anno solo dalla nostra ASD. Quanto paga di tasse e contributi nel 2026?
Calcoliamo. Compenso annuo: 18.000 €. IRPEF: la franchigia è 15.000 € (art. 36 c. 6 D.Lgs. 36/2021). Sull’eccedenza di 3.000 € si applicano le aliquote IRPEF ordinarie a scaglioni. Per un soggetto senza altri redditi: il primo scaglione IRPEF 2026 è al 23% fino a 28.000 €, quindi 3.000 × 23% = 690 € di IRPEF. Contributi previdenziali: la franchigia è 5.000 € (art. 35 c. 8-bis D.Lgs. 36/2021). Sull’eccedenza di 13.000 € si applica la riduzione del 50% dell’imponibile contributivo (regime transitorio fino al 31/12/2027): base imponibile = 13.000 × 50% = 6.500 €. Aliquota Gestione Separata (per soggetto senza altra copertura): 25% IVS + 2,03% prestazioni assistenziali = 27,03%. Contributi totali: 6.500 × 27,03% = 1.756,95 €. Ripartizione: 2/3 a carico ASD = 1.171,30 €; 1/3 a carico istruttore = 585,65 €. Riepilogo per l’istruttore: lordo 18.000 €, meno IRPEF 690 €, meno contributi 585,65 € = netto circa 16.724 €. Per l’ASD, costo aziendale: 18.000 € + contributi 2/3 di 1.756,95 = 19.171 €.
Abbiamo una sponsorizzazione di 150.000 € da una grande azienda. Lo sponsor può davvero dedurla integralmente?
Sì, pienamente. Per le ASD/SSD iscritte al RASD, l’art. 12 c. 3 del D.Lgs. 36/2021 prevede una presunzione legale assoluta di deducibilità delle sponsorizzazioni fino a 200.000 € annui per sponsor. Con 150.000 € siete ben sotto soglia. Lo sponsor può: a) dedurre integralmente il costo come spesa di pubblicità (art. 108 c. 2 TUIR); b) detrarre l’IVA secondo le regole ordinarie; c) contare sulla non contestabilità della congruità della spesa da parte del Fisco, purché la prestazione promozionale sia effettivamente eseguita. La giurisprudenza di Cassazione più recente (n. 20900/2024, 30036/2025, 375/2026, 2567/2026) ha consolidato la solidità di questa presunzione. Per voi è importante: a) avere un contratto di sponsorizzazione scritto, che identifichi chiaramente le prestazioni promozionali (striscioni, divise, materiali pubblicitari, presenza su social/sito); b) documentare l’effettiva esecuzione delle prestazioni promozionali (foto, video, materiali); c) emettere fattura elettronica con IVA al 22%; d) se siete in regime L. 398/91, versare l’IVA forfetaria al 50%. Per voi, in regime L. 398/91, su 150.000 € di sponsorizzazione: IVA forfetaria 22% × 50% = 16.500 € incassati ma 16.500 € da versare; IRES 150.000 × 3% × 24% = 1.080 €. Una macchina commerciale molto efficiente.
📩 La parola a te
Per le ASD e SSD italiane, il quadro 2026 conferma due cose: la solidità del regime fiscale agevolato (L. 398/91 per chi resta fuori dal RUNTS, art. 86 CTS per chi entra), e la maturità della disciplina del lavoro sportivo (franchigie chiare, contributi calcolabili in modo preciso). Resta una macchina da governare con metodo: scelta del regime giusto, monitoraggio del plafond, tenuta contabile rigorosa, documentazione delle sponsorizzazioni, gestione dei rimborsi ai volontari nel nuovo quadro post-2024.
Avete una ASD che si avvicina al plafond di 400.000 € della L. 398/91 e volete capire come prepararvi al possibile passaggio di regime?
State assumendo i primi istruttori retribuiti e avete dubbi su come calcolare contributi e franchigie?
Avete in arrivo una sponsorizzazione importante e volete strutturarla per beneficiare al massimo della presunzione legale?
Raccontatemi nei commenti la vostra situazione: la fiscalità sportiva è un terreno tecnico ma con regole sempre più chiare, e mettere a confronto casi reali è il modo migliore per capire dove sta la convenienza per la vostra società. Per i presidenti di ASD/SSD che hanno appena ricevuto l’incarico, una considerazione finale: investite tempo nella verifica della conformità statutaria e amministrativa nei primi mesi. Statuto coerente con la Riforma dello Sport, iscrizione al RASD attiva e aggiornata, affiliazione FSN/DSA/EPS in regola, contabilità separata tra attività istituzionale e commerciale: sono le quattro colonne portanti della vostra solidità. Senza queste, anche il regime fiscale più favorevole può saltare in caso di controllo. Con queste, dormirete sonni tranquilli e potrete dedicare l’energia a far crescere lo sport che amate.
Sono un dottore commercialista appassionato di nuove tecnologie ed offro consulenza a liberi professionisti, imprenditori e società. Il mio lavoro non consiste solo nel gestire la contabilità e redigere le dichiarazioni dei redditi ma soprattutto prestare assistenza e fornire una soluzione ai problemi e ai dubbi che possono sorgere nell’amministrazione di un'azienda. Il mio intento è quello di aiutare coloro che vogliono intraprendere nuove attività imprenditoriali con entusiasmo e passione, la stessa che dedico al mio lavoro.
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