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Calcolatore tasse regime forfettario
Alessio Cipollone
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Alessio Cipollone

La nuova fiscalità degli enti non commerciali e del Terzo Settore

Ciao a tutti! Se gestite un’associazione o un ente non profit, sapete che il panorama legislativo sta cambiando rapidamente. Con la piena operatività del Titolo X del Codice del Terzo ...Settore (CTS) prevista per dal 1° gennaio 2026, il modo in cui definiamo un ente come "non commerciale" subirà una trasformazione radicale. In questo video analizzeremo le novità fiscali, i nuovi test di commercialità e come proteggere lo status del vostro ente.

L'addio alla staticità: Il Test di Commercialità
Fino ad oggi, la natura non commerciale di un ente era spesso legata a clausole statutarie. Dal 2026, tutto si sposta su una verifica annuale di tipo quantitativo basata sull’Art. 79 del CTS.
Non è più una condizione statica, ma un equilibrio dinamico che va monitorato ogni anno. L’ente manterrà la qualifica di "non commerciale" solo se le entrate non sinallagmatiche (come quote associative, donazioni e contributi pubblici) superano i proventi delle attività commerciali e delle "attività diverse".

Il Test di Economicità e il Margine del 6%
Un punto cruciale riguarda le attività di interesse generale (AIG). Queste restano non commerciali solo se svolte gratuitamente o dietro corrispettivi che non superano i costi effettivi.
La normativa ci dice che esiste un margine di tolleranza: l'attività rimane non commerciale anche in presenza di un avanzo, purché questo non superi il 6% dei costi e non per più di tre periodi d'imposta consecutivi. Superare questo limite significa rischiare di attrarre l'intera attività nell'area del reddito d'impresa.

Novità per APS, ODV e il regime IVA
Ci sono ottime notizie per alcune tipologie di enti:
- Regime Forfettario: Per APS e ODV, la soglia per l'accesso al regime forfettario è stata elevata a 85.000 euro, allineandola a quella delle partite IVA individuali.
- Proroga IVA: Il legislatore ha garantito stabilità per gli adempimenti burocratici, prorogando al 1° gennaio 2036 il regime di esclusione IVA per le prestazioni rese ai soci.

4. I pericoli della perdita della qualifica
Cosa succede se un ente perde lo status di non commerciale? Le conseguenze sono pesanti:
- Tassazione IRES ordinaria al 24% su tutte le entrate, incluse quote e donazioni.
- Obbligo di tenuta della contabilità separata e redazione dell'inventario dei beni.
- Per le ONLUS, attenzione alla data del 31 marzo 2026: è il termine per l'iscrizione al RUNTS, pena l'obbligo di devoluzione del patrimonio accumulato.

Consigli pratici per la gestione
Per non farsi trovare impreparati, è fondamentale agire su tre fronti:
1. Monitoraggio costante: Effettuare simulazioni annuali sui ricavi per verificare il superamento dei test matematici.
2. Contabilità analitica: Adottare una contabilità per centri di costo per distinguere chiaramente tra attività istituzionali e diverse.
3. Trasparenza: Ricordate che dal 2026 scatta un sistema di vigilanza triennale per verificare la correttezza della gestione fiscale e il rispetto dei requisiti di iscrizione al RUNTS.

La riforma è entrata in vigore, sbloccata definitivamente dalla Comfort Letter della Commissione Europea del marzo 2025. La corretta pianificazione fiscale non è più solo un adempimento, ma un pilastro della strategia del vostro ente.

Se volete approfondire, potete consultare le guide fiscali e i modelli di calcolo della prevalenza basati sull'Art. 79 del CTS che trovate anche sul mio sito ufficiale:
https://www.alessiocipollone.it
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La nuova fiscalità degli enti non commerciali e del Terzo Settore
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La nuova fiscalità degli enti non commerciali e del Terzo Settore
Ciao a tutti! Se gestite un’associazione o un ente non profit, sapete ...
Ciao a tutti! Se gestite un’associazione o un ente non profit, sapete che il panorama legislativo sta cambiando rapidamente. Con la piena operatività del Titolo X del Codice del Terzo ...Settore (CTS) prevista per dal 1° gennaio 2026, il modo in cui definiamo un ente come "non commerciale" subirà una trasformazione radicale. In questo video analizzeremo le novità fiscali, i nuovi test di commercialità e come proteggere lo status del vostro ente.

L'addio alla staticità: Il Test di Commercialità
Fino ad oggi, la natura non commerciale di un ente era spesso legata a clausole statutarie. Dal 2026, tutto si sposta su una verifica annuale di tipo quantitativo basata sull’Art. 79 del CTS.
Non è più una condizione statica, ma un equilibrio dinamico che va monitorato ogni anno. L’ente manterrà la qualifica di "non commerciale" solo se le entrate non sinallagmatiche (come quote associative, donazioni e contributi pubblici) superano i proventi delle attività commerciali e delle "attività diverse".

Il Test di Economicità e il Margine del 6%
Un punto cruciale riguarda le attività di interesse generale (AIG). Queste restano non commerciali solo se svolte gratuitamente o dietro corrispettivi che non superano i costi effettivi.
La normativa ci dice che esiste un margine di tolleranza: l'attività rimane non commerciale anche in presenza di un avanzo, purché questo non superi il 6% dei costi e non per più di tre periodi d'imposta consecutivi. Superare questo limite significa rischiare di attrarre l'intera attività nell'area del reddito d'impresa.

Novità per APS, ODV e il regime IVA
Ci sono ottime notizie per alcune tipologie di enti:
- Regime Forfettario: Per APS e ODV, la soglia per l'accesso al regime forfettario è stata elevata a 85.000 euro, allineandola a quella delle partite IVA individuali.
- Proroga IVA: Il legislatore ha garantito stabilità per gli adempimenti burocratici, prorogando al 1° gennaio 2036 il regime di esclusione IVA per le prestazioni rese ai soci.

4. I pericoli della perdita della qualifica
Cosa succede se un ente perde lo status di non commerciale? Le conseguenze sono pesanti:
- Tassazione IRES ordinaria al 24% su tutte le entrate, incluse quote e donazioni.
- Obbligo di tenuta della contabilità separata e redazione dell'inventario dei beni.
- Per le ONLUS, attenzione alla data del 31 marzo 2026: è il termine per l'iscrizione al RUNTS, pena l'obbligo di devoluzione del patrimonio accumulato.

Consigli pratici per la gestione
Per non farsi trovare impreparati, è fondamentale agire su tre fronti:
1. Monitoraggio costante: Effettuare simulazioni annuali sui ricavi per verificare il superamento dei test matematici.
2. Contabilità analitica: Adottare una contabilità per centri di costo per distinguere chiaramente tra attività istituzionali e diverse.
3. Trasparenza: Ricordate che dal 2026 scatta un sistema di vigilanza triennale per verificare la correttezza della gestione fiscale e il rispetto dei requisiti di iscrizione al RUNTS.

La riforma è entrata in vigore, sbloccata definitivamente dalla Comfort Letter della Commissione Europea del marzo 2025. La corretta pianificazione fiscale non è più solo un adempimento, ma un pilastro della strategia del vostro ente.

Se volete approfondire, potete consultare le guide fiscali e i modelli di calcolo della prevalenza basati sull'Art. 79 del CTS che trovate anche sul mio sito ufficiale:
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Vita da Commercialista - Episodio n. 01
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Vita da Commercialista - Episodio n. 01
Accomodatevi pure… tanto i posti per le scadenze fiscali non finiscono ...
Accomodatevi pure…
tanto i posti per le scadenze fiscali non finiscono mai! 🪑📆
Le aspettative del cliente…TRATTO DA UNA STORIA VERA!
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Le aspettative del cliente…TRATTO DA UNA STORIA VERA!
#730 #dichiarazionedeiredditi
#730 #dichiarazionedeiredditi
Compensazioni vietate in presenza di iscrizioni a ruolo
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Compensazioni vietate in presenza di iscrizioni a ruolo
🚨📢 L'art. 1, c. 94 L. 213/2023 vieta, dal 1.07.2024, la compensazione ...
🚨📢 L'art. 1, c. 94 L. 213/2023 vieta, dal 1.07.2024, la compensazione dei crediti a tutti i contribuenti che abbiano iscrizioni a ruolo per imposte erariali e relativi accessori o ...accertamenti esecutivi affidati agli agenti della riscossione per importi complessivamente superiori a euro 100.000, per i quali i termini di pagamento siano scaduti e siano ancora dovuti pagamenti o non siano in essere provvedimenti di sospensione.

❌💰 Ciò sino alla “completa rimozione delle violazioni contestate”, locuzione che taglia espressamente fuori i casi in cui le iscrizioni a ruolo siano oggetto di una rateizzazione concessa dall'agente della riscossione, con pagamenti regolarmente in corso;

🛑📉 circostanza che, invece, nell'attuale sistema, consente ai contribuenti di effettuare compensazioni, pur in presenza di iscrizioni a ruolo superiori a 1.500 euro (attuale soglia).
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RIFORMA DELLO SPORT & ADEGUAMENTO STATUTARIO
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RIFORMA DELLO SPORT & ADEGUAMENTO STATUTARIO
#riformadellosport #associazionesportiva #adeguamentostatutario
#riformadellosport
#associazionesportiva
#adeguamentostatutario
ASD & SSD Contributi a Fondo Perduto per la gestione di impianti sportivi - 2023
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ASD & SSD Contributi a Fondo Perduto per la gestione di impianti sportivi - 2023
A partire dalle ore 12:00 del 19 giugno 2023, e per i successivi 30 ...
A partire dalle ore 12:00 del 19 giugno 2023, e per i successivi 30 giorni, sulla nuova piattaforma messa a disposizione dal Dipartimento per lo Sport raggiungibile al link:
https://avvisibandi.sport.governo.it/
le ASD ...
e SSD che risultano iscritte al Registro Nazionale delle attività sportive dilettantistiche alla data del 24 marzo 2023 potranno fare richiesta di accesso ai contributi a fondo perduto per gestori di impianti sportivi.Mostra di più
#regimeforfettario #2023 #leggedibilancio #regimeforfettario2023
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#regimeforfettario #2023 #leggedibilancio #regimeforfettario2023
Il regime forfetario e le novità della Finanziaria 2023: Facciamo alcuni esempi pratici
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Il regime forfetario e le novità della Finanziaria 2023: Facciamo alcuni esempi pratici
Recentemente la #LeggeFinanziaria2023 è intervenuta apportando le ...
Recentemente la #LeggeFinanziaria2023 è intervenuta apportando le seguenti modifiche al #regimeforfettario :
- aumento del limite dei ricavi / compensi ai fini dell'applicazione del regime;
- modifica della regola di "uscita" dal ...
regime.
Di seguito, proviamo con alcuni esempi pratici a fare chiarezza circa le condizioni di accesso al regime forfetario e di fuoriuscita dallo stesso alla luce delle predette novità in vigore dal 2023.
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Forfettari: Le modifiche previste dalla Bozza della Legge di Bilancio 2023
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Forfettari: Le modifiche previste dalla Bozza della Legge di Bilancio 2023
https://www.alessiocipollone.it La bozza della legge di Bilancio 2023 ...
https://www.alessiocipollone.it

La bozza della legge di Bilancio 2023 interviene sull'art. 1 L. 190/2014 modificando i limiti per l'accesso
e il mantenimento del regime forfetario.

#regimeforfettario #2023 #leggedibilancio
Credito di imposta sul gasolio del 28%: GUIDA ALLA PRESENTAZIONE DELL’ISTANZA TELEMATICA
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Credito di imposta sul gasolio del 28%: GUIDA ALLA PRESENTAZIONE DELL’ISTANZA TELEMATICA
🚛 E’ stato pubblicato sul sito del MIMS il Decreto Direttoriale n. 324 ...
🚛 E’ stato pubblicato sul sito del MIMS il Decreto Direttoriale n. 324 del 29 Luglio 2022, che definisce le modalità operative per richiedere l’assegnazione del credito d’imposta pari al ...28% della spese sostenute:
➡️ nel primo trimestre 2022;
➡️ per l’acquisto di gasolio in veicoli di categoria Euro 5 o superiore;
➡️ utilizzati nello svolgimento di attività di trasporto merci conto terzi;
➡️ al netto dell’imposta sul valore aggiunto.
La piattaforma sarà raggiungibile al link ⤵️
https://www.creditoautotrasportatori.adm.gov.it
📆 a partire dal 12 settembre 2022
e resterà aperta per i successivi 30 giorni (fino all’11 ottobre 2022).
👨🏻‍💻 La presentazione dell’istanza avviene attraverso un accesso che l’impresa deve effettuare mediante SPID, CIE o CNS del suo Legale rappresentante.
In caso di Legale rappresentante di più imprese, questo dovrà selezionare (all’accesso in piattaforma) l’impresa per la quale sta presentando la domanda.
📤 Superata la fase di autenticazione e autorizzazione, l’impresa dovrà caricare due file, quello delle targhe e quello delle fatture con le seguenti estensioni (non vincolanti, ma comunque suggerite dalla stessa ADM, per evitare disguidi)
I file devono essere nominati come segue:
➡️ File targhe, Targhe_P.IVA.csv
➡️ File fatture, Fatture_P.IVA.csv
(in alternativa alla partita iva si può utilizzare il codice fiscale della ditta).
Per quanto riguarda il File “fatture” le informazioni richieste sono le seguenti:
➡️ l’identificativo SDI che è un numero attribuito da SDI al file della fattura elettronica e che può raggiungere 36 caratteri, è reperibile dal file metadati della fattura elettronica;
➡️ Tipo fattura (CARB/NO CARB) in cui l’identificativo NO CARB deve essere riportato accanto a tutte le fatture che non riportano al loro interno l’identificativo della targa del veicolo;
➡️ Importo totale della fattura (la piattaforma prevede esclusivamente l’inserimento di importi al lordo dell’IVA);
➡️ Importo a rimborso (quota parte dell’importo utilizzato per i veicoli Euro V e VI o totale della fattura);
❗ L’importo totale della fattura e l’importo a rimborso devono essere esposti al lordo dell’iva.
Per quanto riguarda invece il File “targhe” le informazioni richieste sono le seguenti:
➡️ l’identificativo SDI che è un numero attribuito da SDI al file della fattura elettronica e che può raggiungere 36 caratteri. Tale identificativo SDI è reperibile dal file metadati;
➡️ Targa del veicolo;
➡️ Contratto di noleggio (SI/NO). Per quanto riguarda i veicoli utilizzati in leasing dovrà essere indicato NO, in quanto riguarda esclusivamente veicoli utilizzati a noleggio;
➡️ Qualora vi siano mezzi acquistati con contratto leasing tutt’ora attivo, nella sezione del file targhe “contratto di noleggio (SI/NO)” la risposta da selezionare è “NO”
➡️ Codice paese automezzo, ossia il codice ISO.
⏳ Il richiedente, una volta presentata l’istanza, ha un periodo di 5 giorni entro cui può ripresentare una nuova istanza cancellando prima la precedente.
Durante il periodo di 30 giorni in cui è aperta la piattaforma l’operatore ha la possibilità di:
➡️ inserire una nuova istanza;
➡️ inserire una nuova istanza in sostituzione della precedente, purché non risulti già accettata
➡️ Inserire una nuova istanza, in sostituzione della precedente, nel caso di esito negativo.
🏃🏻 Il contributo straordinario è riconosciuto nei limiti delle risorse disponibili, in base all’ordine cronologico di presentazione delle domande e nel rispetto dei limiti del Registro Nazionale degli aiuti di Stato.
Ogni volta che viene ripresentata una domanda, la ripresentazione determina un nuovo posizionamento nella graduatoria.
➡️ ADM ogni 5 giorni invia al MIMS/CONSAP le istanze presentate (i 5 gg sono necessari per consentire di effettuare eventuali modifiche al richiedente)
➡️ MIMS/CONSAP provvede a comunicare l’esito della valutazione delle stesse ad ADM che lo rende disponibile al richiedente nell’area riservata.
🧐 Il richiedente può sempre accedere all’area riservata per verificare lo stato dell’istanza.
Le istanze possono avere i seguenti stati:
🟢 TRASMESSA (effettuato l’upload del file in attesa di scansione dell’antivirus)
🟠 INVIATA (controllo antivirus superato)
✅ ACCOLTA (controlli formali superati; controlli sostanziali effettuati)
🔴 RESPINTA (Con motivazione)
La presentazione della domanda, dà avvio alla fase di verifica e controllo da parte del MIMS attraverso il Consap S.p.a., che, alla fine dei controlli trasmette all’Agenzia delle Entrate l’elenco delle aziende ammesse a fruire dell’agevolazione con l’indicazione dell’importo del credito concesso.
Da questo momento, decorrono i dieci giorni, decorsi i quali è possibile utilizzare il contributo, esclusivamente in compensazione, presentando il modello F24 attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, con codice tributo ancora in attesa di emanazione.
Mostra di più
Forfettari: Come numerare le fatture elettroniche?
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Forfettari: Come numerare le fatture elettroniche?
https://www.alessiocipollone.it Una delle questioni che si pone in ...
https://www.alessiocipollone.it

Una delle questioni che si pone in vista dell’obbligo di emissione della #fatturaelettronica è quella relativa alla sua numerazione.
...forse non tutti sanno che come già chiarito l’ #agenziadelleentrate , ...
la numerazione delle fatture elettroniche e di quelle analogiche può proseguire ininterrottamente, a condizione che sia garantita l’identificazione univoca della fattura, indipendentemente dalla natura, cartacea o elettronica, della stessa.
#regimeforfettario
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Associazione Sportiva Dilettantistica: Presidente e casi di incompatibilità
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Associazione Sportiva Dilettantistica: Presidente e casi di incompatibilità
#shorts #riformadellosport #associazione #associazionesportiva ...
#shorts #riformadellosport #associazione #associazionesportiva #sportdilettantisico #calciodilettante #coni

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@alessiocipollonecommercialista

@alessiocipollonecommercialista

Sono un commercialista con una grande passione per il mio lavoro. Seguimi per rimanere aggiornato con news e consigli per la gestione del tuo business
  • In questi ore si parla molto dell’ordinanza 5638 della Cassazione, che stringe ancora di più le maglie della nostra responsabilità professionale, anche per il solo invio telematico. 
Molti colleghi sono preoccupati, ed è comprensibile. 
Ma io vorrei provare a guardare la cosa da un’altra prospettiva.
Vi dico la verità: inizialmente questa notizia mi ha tolto un po’ di serenità. 
È facile sentirsi soli davanti a certe sentenze.
Però poi ci ho riflettuto. Se quel tasto “invio” ci fa paura, forse dobbiamo cambiare qualcosa noi.
Se un cliente ci vede solo come “quelli che trasmettono i dati” o, peggio, come un costo burocratico, forse la colpa è un po’ anche nostra che non abbiamo saputo raccontare la bellezza e la protezione che c’è dietro il nostro lavoro.
Il mio obiettivo, come giovane commercialista, è arrivare a quel fatidico “invio” con il sorriso. Ma per farlo, sento che devo fare un passo in più ogni giorno: educare chi si affida a me.
Far capire che una contabilità trasparente, ordinata e senza “scorciatoie” non è un favore che fanno a noi o allo Stato, ma è la loro polizza assicurativa per il futuro. Quando riesci a costruire questo rapporto di fiducia, la dichiarazione dei redditi non è più un momento d’ansia, ma l’atto finale, naturale e sereno, di un anno di lavoro fatto bene insieme.
Dobbiamo essere noi i primi a ridare dignità a quel clic, spiegando che dietro non c’è solo un software, ma ore di studio, analisi e, soprattutto, la voglia di veder crescere un’impresa in modo sano.
Voi come vi sentite quando premete quel tasto? 
Avete anche voi l’impressione che la nostra sfida più grande, oggi, sia proprio quella di “riprenderci” il valore del nostro tempo e della nostra competenza?
Mi farebbe piacere parlarne con voi, fuori dai soliti tecnicismi, da colleghi.
  • 😅
  • 📧📋😅
  • 🥶
  • Dieci anni fa, il 16 febbraio 2016, leggevo il mio nome su quell’elenco affisso dopo tre prove scritte e un orale che sembrava non finire mai.

Un foglio bianco appeso a una parete.
Per me, l’inizio di tutto.

Da quel giorno esercito la professione di Dottore Commercialista con lo stesso rispetto che ho provato in quell’istante: rispetto per lo studio, per la responsabilità della firma, per la fiducia dei clienti.

In questi dieci anni sono cambiate le norme, gli scenari economici, gli strumenti.
Non è cambiato l’impegno: aggiornamento costante, rigore tecnico e una convinzione chiara che dietro ogni numero c’è sempre una persona, un’impresa, un progetto, …un SOGNO!

Ho capito che fare il Dottore Commercialista non significa solo conoscere le leggi fiscali.
Significa esserci. Nei momenti di crescita e in quelli di difficoltà. Significa portare competenza, ma anche calma, lucidità, visione.

A quel ragazzo davanti a quell’elenco direi:
non smettere mai di studiare, non perdere l’entusiasmo e ricordati perché hai iniziato.

Grazie a chi ha creduto in me allora.
Grazie a chi continua a farlo oggi.

Il meglio, lo so, deve ancora venire.
  • 🫣
  • 😅
  • …non succede, ma se succede!
  • 🤷🏻‍♂️
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In questi ore si parla molto dell’ordinanza 5638 della Cassazione, che stringe ancora di più le maglie della nostra responsabilità professionale, anche per il solo invio telematico. 
Molti colleghi sono preoccupati, ed è comprensibile. 
Ma io vorrei provare a guardare la cosa da un’altra prospettiva.
Vi dico la verità: inizialmente questa notizia mi ha tolto un po’ di serenità. 
È facile sentirsi soli davanti a certe sentenze.
Però poi ci ho riflettuto. Se quel tasto “invio” ci fa paura, forse dobbiamo cambiare qualcosa noi.
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Far capire che una contabilità trasparente, ordinata e senza “scorciatoie” non è un favore che fanno a noi o allo Stato, ma è la loro polizza assicurativa per il futuro. Quando riesci a costruire questo rapporto di fiducia, la dichiarazione dei redditi non è più un momento d’ansia, ma l’atto finale, naturale e sereno, di un anno di lavoro fatto bene insieme.
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In questi ore si parla molto dell’ordinanza 5638 della Cassazione, che stringe ancora di più le maglie della nostra responsabilità professionale, anche per il solo invio telematico. Molti colleghi sono preoccupati, ed è comprensibile. Ma io vorrei provare a guardare la cosa da un’altra prospettiva. Vi dico la verità: inizialmente questa notizia mi ha tolto un po’ di serenità. È facile sentirsi soli davanti a certe sentenze. Però poi ci ho riflettuto. Se quel tasto “invio” ci fa paura, forse dobbiamo cambiare qualcosa noi. Se un cliente ci vede solo come “quelli che trasmettono i dati” o, peggio, come un costo burocratico, forse la colpa è un po’ anche nostra che non abbiamo saputo raccontare la bellezza e la protezione che c’è dietro il nostro lavoro. Il mio obiettivo, come giovane commercialista, è arrivare a quel fatidico “invio” con il sorriso. Ma per farlo, sento che devo fare un passo in più ogni giorno: educare chi si affida a me. Far capire che una contabilità trasparente, ordinata e senza “scorciatoie” non è un favore che fanno a noi o allo Stato, ma è la loro polizza assicurativa per il futuro. Quando riesci a costruire questo rapporto di fiducia, la dichiarazione dei redditi non è più un momento d’ansia, ma l’atto finale, naturale e sereno, di un anno di lavoro fatto bene insieme. Dobbiamo essere noi i primi a ridare dignità a quel clic, spiegando che dietro non c’è solo un software, ma ore di studio, analisi e, soprattutto, la voglia di veder crescere un’impresa in modo sano. Voi come vi sentite quando premete quel tasto? Avete anche voi l’impressione che la nostra sfida più grande, oggi, sia proprio quella di “riprenderci” il valore del nostro tempo e della nostra competenza? Mi farebbe piacere parlarne con voi, fuori dai soliti tecnicismi, da colleghi.
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Dieci anni fa, il 16 febbraio 2016, leggevo il mio nome su quell’elenco affisso dopo tre prove scritte e un orale che sembrava non finire mai.

Un foglio bianco appeso a una parete.
Per me, l’inizio di tutto.

Da quel giorno esercito la professione di Dottore Commercialista con lo stesso rispetto che ho provato in quell’istante: rispetto per lo studio, per la responsabilità della firma, per la fiducia dei clienti.

In questi dieci anni sono cambiate le norme, gli scenari economici, gli strumenti.
Non è cambiato l’impegno: aggiornamento costante, rigore tecnico e una convinzione chiara che dietro ogni numero c’è sempre una persona, un’impresa, un progetto, …un SOGNO!

Ho capito che fare il Dottore Commercialista non significa solo conoscere le leggi fiscali.
Significa esserci. Nei momenti di crescita e in quelli di difficoltà. Significa portare competenza, ma anche calma, lucidità, visione.

A quel ragazzo davanti a quell’elenco direi:
non smettere mai di studiare, non perdere l’entusiasmo e ricordati perché hai iniziato.

Grazie a chi ha creduto in me allora.
Grazie a chi continua a farlo oggi.

Il meglio, lo so, deve ancora venire.
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Dieci anni fa, il 16 febbraio 2016, leggevo il mio nome su quell’elenco affisso dopo tre prove scritte e un orale che sembrava non finire mai. Un foglio bianco appeso a una parete. Per me, l’inizio di tutto. Da quel giorno esercito la professione di Dottore Commercialista con lo stesso rispetto che ho provato in quell’istante: rispetto per lo studio, per la responsabilità della firma, per la fiducia dei clienti. In questi dieci anni sono cambiate le norme, gli scenari economici, gli strumenti. Non è cambiato l’impegno: aggiornamento costante, rigore tecnico e una convinzione chiara che dietro ogni numero c’è sempre una persona, un’impresa, un progetto, …un SOGNO! Ho capito che fare il Dottore Commercialista non significa solo conoscere le leggi fiscali. Significa esserci. Nei momenti di crescita e in quelli di difficoltà. Significa portare competenza, ma anche calma, lucidità, visione. A quel ragazzo davanti a quell’elenco direi: non smettere mai di studiare, non perdere l’entusiasmo e ricordati perché hai iniziato. Grazie a chi ha creduto in me allora. Grazie a chi continua a farlo oggi. Il meglio, lo so, deve ancora venire.
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…non succede, ma se succede!
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🤷🏻‍♂️
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