Le vostre domande

In questa sezione raccolgo le risposte ai quesiti più frequenti che ricevo da amministratori, tesorieri e professionisti che gestiscono un’associazione, un ETS o una realtà sportiva dilettantistica.
“Le vostre domande” nasce per trasformare dubbi concreti (spesso urgenti e legati a casi reali) in chiarimenti tecnici, con un linguaggio comprensibile ma rigoroso: cosa fare, quali rischi evitare e quali adempimenti mettere in fila per non trovarsi scoperti in caso di controlli.

Qui troverai, in particolare:

  • quesiti su ETS e RUNTS: iscrizione, effetti fiscali, adempimenti e gestione operativa;

  • casi su associazioni fuori dal RUNTS (ad esempio culturali) e impatto su regole TUIR, decommercializzazione e trattamento di corsi/quote/corrispettivi;

  • domande su regimi fiscali (es. APS in art. 86 CTS), sponsorizzazioni, gadget e corretta gestione documentale;

  • problematiche IVA (anche nei rapporti con l’estero) e adempimenti collegati;

  • questioni specifiche di sport dilettantistico (ASD/SSD): tesserati e soci, decommercializzazione, RASD, lavoro sportivo e procedure operative.

Se dopo aver letto le risposte hai bisogno di un inquadramento sul tuo caso concreto (ETS, ente non profit non ETS o ASD/SSD), puoi utilizzare i contatti presenti nel sito per richiedere una consulenza dedicata.

Allenatori delle giovanili: il certificato del casellario va chiesto a tutti, volontari compresi?

Una società con un settore giovanile si chiede se debba acquisire il certificato penale di tutti gli allenatori, anche di quelli volontari, e con quale frequenza. La norma dice una cosa, il Ministero ne ha detta un'altra: ecco come conviene muoversi.

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L'Infografica spiega che l'apertura di una nuova attività autonoma non annulla automaticamente l'indennità, ma ne comporta una riduzione proporzionale basata sul reddito previsto

Percepisco la DIS-COLL, ho compensi sportivi e voglio aprire la partita IVA: cosa rischio?

Un collaboratore che percepisce la DIS-COLL, incassa compensi sportivi da più società e vuole avviare un'attività in proprio si muove su tre binari che si intrecciano. Il rischio maggiore non è quello che teme, ed è già in corso.

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Il modello EAS non dobbiamo più presentarlo: e le contestazioni sugli anni passati?

Enti sportivi ed ETS non devono più presentare il modello EAS, e molti hanno archiviato la questione. Chi riceve una contestazione per le annualità in cui l'obbligo c'era scopre però che l'esonero di oggi non copre il passato.

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Accertamento all’ASD: possono tassare i ricavi ignorando del tutto i costi?

Un'associazione si vede disconoscere il regime agevolato e ricostruire i ricavi senza che un solo euro di costi venga portato in deduzione. Una recente ordinanza della Cassazione stabilisce che questo non è ammissibile, e formula un principio di diritto destinato a pesare.

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