Gentile cliente, con la presente desidero informarLa che con il messaggio 31.12.2021 n. 4748, l’INPS ha reso noto che dall’1.1.2022 è disponibile sul proprio sito internet la procedura per la presentazione delle domande di assegno unico universale per i figli a carico. La domanda deve essere presentata:
  • dal genitore una volta sola per ogni anno di gestione e deve indicare tutti i figli per i quali si richiede il beneficio (sarà comunque possibile sia aggiungere ulteriori figli in caso di nuova nascita in corso d’anno sia aggiornare la DSU);
  • tramite l’apposito servizio on line accessibile dal portale INPS, ovvero avvalendosi del Contact Center Integrato o degli Istituti di Patronato.

L’assegno verrà corrisposto dall’INPS ed è erogato al richiedente ovvero, a richiesta, anche successiva, in pari misura tra coloro che esercitano la responsabilità genitoriale. La riscossione dell’assegno può avvenire:

  • attraverso uno strumento dotato di IBAN (conto corrente bancario, conto corrente postale, carta di credito o di debito dotata di codice IBAN, libretto di risparmio dotato di codice IBAN);
  • in contanti presso uno degli sportelli postali del territorio italiano;
  • carta Rdc, per i percettori del reddito di cittadinanza.

Sul punto l’INPS precisa che lo strumento di riscossione dotato di IBAN deve risultare intestato/cointestato al beneficiario della prestazione medesima (fatta salva l’ipotesi di domanda presentata dal tutore di genitore incapace).  

Premessa

Con il messaggio 31.12.2021 n. 4748, l’INPS ha reso noto che, dall’1.1.2022, è disponibile sul proprio sito internet la procedura per la presentazione delle domande di assegno unico universale per i figli a carico di cui al DLgs. 29.12.2021 n. 230.

Con l’occasione, l’Istituto ha fornito un riepilogo della normativa, nonché le prime indicazioni per la presentazione della domanda e l’erogazione del beneficio.
Durata temporale

Secondo quanto indicato all’art. 1 del DLgs. 230/2021, il beneficio è istituito a decorrere dall’1.3.2022 e viene attribuito, su base mensile, per il periodo compreso tra marzo di ciascun anno e febbraio dell’anno successivo, ai nuclei familiari sulla base della loro condizione economica.

In particolare, l’assegno viene riconosciuto ai nuclei familiari: (in questo caso è necessario che il figlio si trovi in una delle seguenti condizioni: frequenti un corso di formazione scolastica o professionale, ovvero un corso di laurea; svolga un tirocinio ovvero un’attività lavorativa e possieda un reddito complessivo inferiore a 8.000,00 euro annui; sia registrato come disoccupato e in cerca di un lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego; svolga il servizio civile universale);  
Determinazione e decorrenza della prestazione

L’importo dell’assegno viene determinato in base all’ISEE del nucleo familiare del beneficiario della prestazione e decorre:

  • dalla mensilità di marzo, per le domande presentate a partire dal 1° gennaio al 30 giugno;
  • dal mese successivo a quello di presentazione, per le domande presentate dal 1° luglio.
Se al momento della presentazione della domanda il richiedente non ha l’ISEE, l’assegno spetta sulla base dei dati autodichiarati nel modello di domanda.

Se l’ISEE verrà presentato entro il 30 giugno, la prestazione verrà conguagliata e spetteranno tutti gli arretrati a partire dal mese di marzo. Se invece la presentazione avverrà dal 1° luglio, la prestazione verrà calcolata sulla base del valore dell’indicatore al momento della presentazione dell’ISEE.

Presentazione della domanda

Con riferimento alle modalità di presentazione della domanda, disciplinata dall’art. 6 del DLgs.230/2021, l’Istituto previdenziale sottolinea che questa deve essere presentata dal genitore una volta sola per ogni anno di gestione e deve indicare tutti i figli per i quali si richiede il beneficio.

Sarà comunque possibile:
  • aggiungere ulteriori figli in caso di nuova nascita in corso d’anno;
  • aggiornare la DSU.

A tal fine sarà necessario utilizzare l’apposito servizio on line accessibile dal portale INPS, ovvero avvalersi del Contact Center Integrato o degli Istituti di Patronato.

È ammessa anche la presentazione della domanda di assegno da parte dei figli maggiorenni, in sostituzione dei loro genitori, i quali possono richiedere la corresponsione diretta della quota di assegno loro spettante, eventualmente maggiorata se disabili.
Erogazione dell’assegno

L’assegno verrà corrisposto dall’INPS ed è erogato al richiedente ovvero, a richiesta, anche successiva, in pari misura tra coloro che esercitano la responsabilità genitoriale (art. 6 co. 4 del DLgs. 230/2021).

Nel modello di domanda sarà infatti possibile scegliere tra tre opzioni:
  • corresponsione dell’intero importo dell’assegno al richiedente;
  • corresponsione in misura ripartita al 50% tra i due genitori (con indicazione delle modalità di pagamento di entrambi i genitori);
  • corresponsione in misura ripartita al 50% tra i due genitori (con indicazione solo delle modalità di pagamento della quota del richiedente).

Il secondo genitore potrà comunque modificare la scelta già effettuata dal richiedente accedendo alla domanda con le proprie credenziali.

Circa le modalità di pagamento, il messaggio in commento specifica che la riscossione dell’assegno può avvenire:

  • attraverso uno strumento dotato di IBAN (conto corrente bancario, conto corrente postale, carta di credito o di debito dotata di codice IBAN, libretto di risparmio dotato di codice IBAN);
  • in contanti presso uno degli sportelli postali del territorio italiano (per i percettori di reddito di cittadinanza, l’accredito sarà effettuato sulla carta Rdc).
Sul punto l’INPS precisa che lo strumento di riscossione dotato di IBAN deve risultare intestato/cointestato al beneficiario della prestazione medesima (fatta salva l’ipotesi di domanda presentata dal tutore di genitore incapace).
Resto a disposizione per ogni ulteriore chiarimento e approfondimento di Vostro interesse. Cordiali saluti
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Alessio Cipollone
Sono un dottore commercialista appassionato di nuove tecnologie ed offro consulenza a liberi professionisti, imprenditori e società. Il mio lavoro non consiste solo nel gestire la contabilità e redigere le dichiarazioni dei redditi ma soprattutto prestare assistenza e fornire una soluzione ai problemi e ai dubbi che possono sorgere nell’amministrazione di un'azienda. Il mio intento è quello di aiutare coloro che vogliono intraprendere nuove attività imprenditoriali con entusiasmo e passione, la stessa che dedico al mio lavoro.
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