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Strada Prati, 12/3
65124 Pescara

Ciao Alessio, sono presidente di un’associazione culturale e stiamo valutando di NON iscriverci al RUNTS.Facciamo soprattutto corsi di formazione a pagamento per i soci e i nostri corsi non rientrano nelle esenzioni IVA dell’art. 10. Posso continuare ad applicare l’art.…

A meno di 3 mesi dall’entrata in vigore della nuova normativa IVA per associazioni ed enti non profit — dopo ben 𝗾𝘂𝗮𝘁𝘁𝗿𝗼 𝗽𝗿𝗼𝗿𝗼𝗴𝗵𝗲 (dal 1° gennaio 2022 al 1° gennaio 2026) — si parla ora di un possibile 𝘂𝗹𝘁𝗲𝗿𝗶𝗼𝗿𝗲 𝗿𝗶𝗻𝘃𝗶𝗼?

Scopri come dimostrare l’iscrizione al RUNTS: dove trovare il provvedimento, a cosa serve e come accedere alla sezione pubblica del Registro Unico del Terzo Settore.

Analisi e prospettive per Enti del Terzo Settore, associazioni sportive e ONLUS

Anche i componenti del Consiglio Direttivo possono essere considerati volontari purché svolgano la loro attività (amministrativa) in modo non occasionale.

Il registro si deve sottoporre a vidimazione da un Notaio o da un pubblico ufficiale abilitato e può essere sia cartaceo che elettronico.

Le associazioni culturali sino ad oggi erano amministrate facendo riferimento, per l'attività istituzionale, all'articolo 148 del Tuir, mentre per la parte commerciale alla legge 398 del 1991, che prevedevano diverse agevolazioni che saranno perdute a seguito dell'entrata in vigore del nuovo codice del Terzo Settore

L'iscrizione al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) rappresenta un passaggio fondamentale per gli enti che intendono acquisire la qualifica di Ente del Terzo Settore (ETS) e accedere ai relativi benefici e agevolazioni previsti dalla Riforma.

Gli adempimenti fiscali rappresentano un aspetto cruciale nella gestione di un ente del Terzo Settore, richiedendo particolare attenzione per garantire la conformità normativa e preservare le agevolazioni fiscali previste dalla legge.
La corretta applicazione di queste imposte è cruciale per gli ETS, non solo per garantire la conformità alla normativa vigente ed evitare sanzioni