Gentile cliente, con la presente desideriamo informarLa che con la circ. 30.6.2021 n. 94, l’INPS ha fornito le istruzioni relative all’indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa (ISCRO), destinata ai liberi professionisti iscritti alla Gestione separata di cui all’art. 2 co 26 della L. 335/95, che esercitano per professione abituale attività di lavoro autonomo connesso all’esercizio di arti e professioni (art. 53 co. 1 del TUIR). L’ammortizzatore sociale in questione, previsto in via sperimentale per il triennio 2021/2023 dall’art. 1 co. 386-400 della L. 178/2020, può essere concesso ai predetti soggetti in regola con la contribuzione e muniti di partita IVA attiva da almeno 4 anni alla data di presentazione della domanda. Dopo aver illustrato tutti i requisiti necessari per la fruizione, la misura e le ipotesi di incompatibilità con altre prestazioni di sostegno (ad es., APE sociale, NASpI e DIS-COLL), nella circolare in esame si rende noto che  per fruire dell’indennità in questione, occorre presentare all’INPS un’apposita istanza telematica entro il 31 ottobre di ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023, utilizzando un applicativo on line presente nel portale web, oppure tramite il Contact Center integrato, telefonando al numero “verde” 803 164 da rete fissa oppure al numero a pagamento 06 164164 da rete mobile. Sul punto, l’INPS rende noto che, esclusivamente per l’anno 2021, la domanda di ISCRO può essere presentata dall’1.7.2021 e fino al 31.10.2021.  
Premessa

Con la circ. 30.6.2021 n. 94, l’INPS ha fornito istruzioni in merito alla fruizione dell’indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa (ISCRO), destinata ai liberi professionisti iscritti alla Gestione separata di cui all’art. 2 co. 26 della L. 335/95, che esercitano per professione abituale attività di lavoro autonomo connesso all’esercizio di arti e professioni (art. 53 co. 1 del TUIR).

Requisiti richiesti e casi di incompatibilità

L’indennità in argomento, prevista in via sperimentale per il triennio 2021/2023 dall’art. 1 co. 386 e ss. della L. 178/2020 (legge di bilancio 2021), può essere concessa ai predetti professionisti se:

  • in regola con la contribuzione;
  • muniti di partita IVA (per l’attività che ha dato titolo all’iscrizione alla gestione previdenziale) attiva da almeno 4 anni alla data di presentazione della domanda;
  • non sono titolari di trattamento pensionistico diretto e assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie;
  • non beneficiano del reddito di cittadinanza.
In difetto di tali requisiti, il beneficiario dell’indennità ISCRO decade dal diritto alla prestazione.

La disposizione della legge di bilancio 2021 prevede poi ulteriori requisiti di carattere reddituale, ovvero:

  • si richiede un reddito di lavoro autonomo, nell’anno precedente la presentazione della domanda, inferiore al 50% della media dei redditi da lavoro autonomo conseguiti nei 3 anni precedenti l’anno anteriore la presentazione della domanda;
  • occorre aver dichiarato nell’anno precedente alla presentazione della domanda un reddito non superiore a 8.145,00 euro, annualmente rivalutato sulla base della variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati rispetto all’anno precedente.
Sul punto, nella circolare si precisa che tutti i requisiti indicati in precedenza devono ricorrere congiuntamente.

Peraltro, ricorda l’INPS, l’ISCRO risulta incompatibile con altri tipi di prestazioni quali:

  • l’APE sociale;
  • la NASpI e;
  • la DIS-COLL.
Misura della prestazione

Per quanto riguarda invece la misura della prestazione in parola, l’INPS ricorda che, ai sensi dell’art. 1 co. 391 della L. 178/2020, la prestazione è pari al 25%, su base semestrale, dell’ultimo reddito da lavoro autonomo certificato dall’Agenzia delle Entrate e già trasmesso da quest’ultima all’Istituto previdenziale alla data di presentazione della domanda.

In ogni caso, ai sensi dell’art. 1 co. 392 della L. 178/2020, la prestazione ISCRO non può essere di importo mensile inferiore a 250,00 euro e superiore a 800,00 euro.

Sul punto, nella circolare in commento si precisa che, qualora non sia rintracciabile alcuna dichiarazione dei redditi certificata dall’Agenzia delle Entrate in nessuno degli ultimi 4 anni oggetto di osservazione (ad es., 2017-2018-2019-2020) precedenti l’anno di presentazione della domanda di ISCRO (ad es., 2021), quest’ultima non potrà essere accolta.
Presentazione della domanda

La prestazione ISCRO è erogata per 6 mensilità e spetta a decorrere dal primo giorno successivo alla data di presentazione della domanda, che può essere effettuata una sola volta nel triennio 2021-2023.

Nel dettaglio, per fruire dell’indennità in questione, occorre presentare all’INPS un’apposita istanza telematica entro il 31 ottobre di ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023, utilizzando:

  • un applicativo on line presente nel portale web (previo possesso di una delle credenziali di accesso PIN INPS, SPID, CNS e CIE), oppure;
  • tramite il Contact Center integrato, telefonando al numero “verde” 803 164 da rete fissa oppure al numero a pagamento 06 164164 da rete mobile.
Sul punto, l’INPS rende noto che, esclusivamente per l’anno 2021, la domanda di ISCRO può essere presentata già dall’1.7.2021 fino al 31.10.2021.
Percorsi di aggiornamento interprofessionale

Nella circolare 30.6.2021 n. 94 si ricorda che, ai sensi dell’art. 1 co. 400 della L. 178/2020, l’erogazione della indennità ISCRO è accompagnata dalla partecipazione, da parte dei beneficiari della prestazione, a percorsi di aggiornamento professionale, i cui criteri e modalità di definizione saranno adottati con apposito decreto interministeriale emanato dai Ministeri del Lavoro e dell’Economia, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano.

 Resto a disposizione per ogni ulteriore chiarimento e approfondimento di Vostro interesse. Cordiali saluti
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Alessio Cipollone
Sono un dottore commercialista appassionato di nuove tecnologie ed offro consulenza a liberi professionisti, imprenditori e società. Il mio lavoro non consiste solo nel gestire la contabilità e redigere le dichiarazioni dei redditi ma soprattutto prestare assistenza e fornire una soluzione ai problemi e ai dubbi che possono sorgere nell’amministrazione di un'azienda. Il mio intento è quello di aiutare coloro che vogliono intraprendere nuove attività imprenditoriali con entusiasmo e passione, la stessa che dedico al mio lavoro.
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