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Una sentenza della Corte di Giustizia Tributaria di Vicenza ha confermato un accertamento fondato su agenda digitale, backup su cloud e posta elettronica. Ma la lezione più importante non riguarda le prove del Fisco: riguarda il modo in cui il contribuente si è difeso.

Sarà l'Agenzia delle Entrate a verificare la sussistenza dei presupposti per accedere alla definizione dell'avviso bonario e comunicare, unitamente all'avviso bonario, la possibilità di avvalersi della definizione.