Gli obblighi dopo l’iscrizione
L’iscrizione al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) comporta l’acquisizione della qualifica di Ente del Terzo Settore (ETS) e l’accesso a numerosi vantaggi, ma implica anche una serie di adempimenti e responsabilità che l’ente deve rispettare. Questa guida illustra in dettaglio tutti gli obblighi post-iscrizione, le scadenze da rispettare e le conseguenze in caso di inadempimento, fornendo indicazioni pratiche per una corretta gestione degli adempimenti.
Adempimenti Periodici
Deposito del Bilancio
Tutti gli ETS sono tenuti a depositare annualmente il bilancio presso il RUNTS:
- Termine: entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello di riferimento
- ETS con ricavi superiori a 220.000 euro: bilancio di esercizio composto da stato patrimoniale, rendiconto gestionale e relazione di missione
- ETS con ricavi inferiori a 220.000 euro: rendiconto per cassa
- Il deposito avviene in modalità telematica attraverso il portale del RUNTS
Il bilancio deve essere redatto secondo i modelli definiti dal Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 5 marzo 2020.
Bilancio Sociale
Alcuni ETS sono tenuti a redigere e depositare il bilancio sociale:
- Obbligo per ETS con ricavi superiori a 1 milione di euro
- Obbligo per tutte le imprese sociali e per i Centri di Servizio per il Volontariato
- Termine: entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello di riferimento
- Deve essere redatto secondo le linee guida ministeriali
- Deve essere pubblicato sul sito internet dell’ente
Il bilancio sociale è uno strumento di rendicontazione delle responsabilità, dei comportamenti e dei risultati sociali, ambientali ed economici delle attività svolte dall’ente.
Comunicazione delle Modifiche
Gli ETS devono comunicare tempestivamente al RUNTS eventuali modifiche:
- Modifiche dell’atto costitutivo e dello statuto: entro 30 giorni dalla modifica
- Variazioni della sede legale: entro 30 giorni
- Variazioni degli amministratori: entro 30 giorni, con indicazione delle relative generalità e data di nomina
- Deliberazioni di trasformazione, fusione, scissione, scioglimento, estinzione, liquidazione e cancellazione: entro 30 giorni
Le comunicazioni avvengono in modalità telematica attraverso il portale del RUNTS.
Rendicontazione 5×1000
Gli ETS beneficiari del contributo del 5×1000 devono rendicontarne l’utilizzo:
- Termine: entro 12 mesi dalla data di ricezione delle somme
- Obbligo di redazione di un rendiconto e di una relazione illustrativa
- Per contributi pari o superiori a 20.000 euro: invio del rendiconto e della relazione al Ministero competente
- Per contributi inferiori a 20.000 euro: conservazione del rendiconto per 10 anni
- Pubblicazione sul proprio sito web degli importi percepiti e del rendiconto
La rendicontazione deve seguire le linee guida ministeriali e dimostrare la destinazione delle somme a finalità istituzionali.
Pubblicazione Contributi Pubblici
Gli ETS che ricevono sovvenzioni, contributi e vantaggi economici dalla PA devono pubblicarli:
- Obbligo per contributi di importo complessivo superiore a 10.000 euro nell’anno
- Termine: entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello di riferimento
- Pubblicazione sul proprio sito internet o sui portali digitali delle associazioni di categoria
- Informazioni da pubblicare: denominazione del soggetto erogante, somma incassata, data di incasso, causale
La mancata pubblicazione comporta l’obbligo di restituzione delle somme ricevute.
Libri Sociali Obbligatori
Gli ETS devono tenere i seguenti libri sociali:
- Libro degli associati o aderenti
- Libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee
- Libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’organo di amministrazione
- Libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’organo di controllo
- Libro delle adunanze e delle deliberazioni di eventuali altri organi sociali
- Registro dei volontari (per gli enti che si avvalgono di volontari non occasionali)
I libri sociali devono essere tenuti in conformità alla normativa vigente e gli associati hanno diritto di esaminare i libri sociali.
Revisione Legale dei Conti
Alcuni ETS sono soggetti all’obbligo di revisione legale dei conti:
- Obbligo quando si superano per due esercizi consecutivi due dei seguenti limiti:
- Totale dell’attivo dello stato patrimoniale: 1.100.000 euro
- Ricavi, rendite, proventi, entrate: 2.200.000 euro
- Dipendenti occupati in media durante l’esercizio: 12 unità
- Obbligo per tutte le imprese sociali
- La revisione può essere affidata all’organo di controllo se composto da revisori legali iscritti nell’apposito registro
La revisione legale dei conti deve essere svolta in conformità alle norme di legge e ai principi di revisione.
Conservazione della Documentazione
Gli ETS devono conservare la documentazione relativa alle attività svolte:
- Conservazione dei documenti amministrativi e contabili per almeno 10 anni
- Conservazione dei libri sociali per tutta la durata dell’ente e per 10 anni dopo la sua cessazione
- Conservazione della documentazione relativa alle raccolte fondi
- Conservazione dei documenti relativi alle erogazioni liberali ricevute
- Conservazione dei verbali delle riunioni degli organi sociali
La corretta conservazione della documentazione è fondamentale in caso di controlli da parte delle autorità competenti.
Calendario degli Adempimenti
31 Marzo
Comunicazione variazioni 5×1000
Termine per comunicare le variazioni del rappresentante legale o della sede legale ai fini del 5×1000.
30 Aprile
Approvazione bilancio
Termine consigliato per l’approvazione del bilancio da parte dell’assemblea (salvo diverse disposizioni statutarie).
30 Giugno
Deposito bilancio
Termine per il deposito del bilancio d’esercizio e dell’eventuale bilancio sociale presso il RUNTS.
30 Giugno
Pubblicazione contributi pubblici
Termine per la pubblicazione dei contributi pubblici ricevuti nell’anno precedente se superiori a 10.000 euro.
Entro 30 giorni
Comunicazione modifiche
Termine per comunicare al RUNTS le modifiche statutarie, le variazioni della sede legale e degli amministratori.
Entro 12 mesi
Rendicontazione 5×1000
Termine per la rendicontazione dell’utilizzo delle somme percepite a titolo di 5×1000, decorrente dalla data di ricezione.
Conseguenze degli Inadempimenti
Possibili Sanzioni e Conseguenze
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Diffida ad adempiere
In caso di mancato deposito del bilancio o di altre comunicazioni obbligatorie, l’Ufficio del RUNTS può diffidare l’ente ad adempiere entro un termine non superiore a 180 giorni.
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Cancellazione dal RUNTS
Il mancato adempimento anche a seguito di diffida può comportare la cancellazione dell’ente dal RUNTS, con conseguente perdita della qualifica di ETS e di tutti i relativi benefici.
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Sanzioni amministrative
La distribuzione indiretta di utili, la devoluzione del patrimonio in violazione delle norme e altre violazioni possono comportare sanzioni amministrative da 2.500 a 25.000 euro.
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Responsabilità degli amministratori
Gli amministratori possono essere chiamati a rispondere personalmente per i danni causati all’ente, ai terzi o ai creditori in caso di inadempimento dei loro doveri.
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Perdita di agevolazioni fiscali
L’inadempimento degli obblighi può comportare la perdita delle agevolazioni fiscali previste per gli ETS, con conseguente applicazione del regime fiscale ordinario.
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Restituzione contributi
La mancata pubblicazione dei contributi pubblici comporta l’obbligo di restituzione delle somme ricevute. La mancata rendicontazione del 5×1000 può comportare il recupero delle somme percepite.
Buone Pratiche
Pianificazione degli Adempimenti
È consigliabile predisporre un calendario annuale degli adempimenti, con promemoria per le scadenze più importanti. Questo permette di organizzare il lavoro in anticipo e di evitare dimenticanze.
- Utilizzare strumenti digitali per la gestione delle scadenze
- Assegnare responsabilità specifiche all’interno dell’organizzazione
- Prevedere tempi adeguati per la preparazione della documentazione
- Monitorare regolarmente lo stato degli adempimenti
Gestione Documentale Efficiente
Una corretta gestione documentale facilita l’adempimento degli obblighi e riduce il rischio di errori o omissioni.
- Organizzare la documentazione in modo sistematico
- Utilizzare software gestionali specifici per il Terzo Settore
- Digitalizzare i documenti cartacei per facilitarne la conservazione e la consultazione
- Predisporre modelli standard per i documenti ricorrenti
- Conservare copie di backup dei documenti importanti
Formazione Continua
È importante mantenersi aggiornati sulle novità normative e sulle prassi amministrative relative agli ETS.
- Partecipare a corsi di formazione e webinar
- Consultare regolarmente il sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
- Iscriversi a newsletter specializzate
- Collaborare con professionisti esperti in materia di Terzo Settore
- Partecipare a reti e coordinamenti di ETS per lo scambio di buone pratiche
Controlli Interni
Implementare un sistema di controlli interni permette di prevenire errori e irregolarità.
- Effettuare verifiche periodiche sulla correttezza degli adempimenti
- Prevedere procedure di autorizzazione per le operazioni più rilevanti
- Separare le responsabilità operative da quelle di controllo
- Documentare adeguatamente tutte le decisioni degli organi sociali
- Coinvolgere l’organo di controllo, se presente, nelle verifiche periodiche
Nota importante: Specificità per tipologia di ente
Oltre agli adempimenti comuni a tutti gli ETS, esistono obblighi specifici per determinate tipologie di enti:
- Organizzazioni di Volontariato (ODV): obbligo di assicurare i volontari contro infortuni e malattie connessi all’attività svolta e per la responsabilità civile verso terzi
- Associazioni di Promozione Sociale (APS): obbligo di tenere separata la gestione economica delle attività commerciali da quella istituzionale
- Imprese Sociali: obbligo di coinvolgimento dei lavoratori e degli utenti nella gestione, deposito del bilancio anche presso il Registro Imprese
- Enti Filantropici: obbligo di pubblicare annualmente e tenere aggiornati gli elenchi dei soggetti a cui sono erogati contributi
- Reti Associative: obblighi di monitoraggio e controllo sugli enti associati
È consigliabile verificare sempre gli adempimenti specifici per la propria tipologia di ente.