Controlli RUNTS · D.M. 7 agosto 2025

Controlli sugli ETS iscritti al RUNTS: come prepararsi al nuovo triennio di verifiche

Il Ministero del Lavoro ha definito controlli ordinari triennali e controlli straordinari sugli enti del Terzo settore. Se il tuo ETS è iscritto al RUNTS, è il momento di mettere in ordine statuto, attività, bilanci e adempimenti.

Basato sul D.M. 7 agosto 2025
Primo triennio: almeno 55% ETS controllati
Guida pensata per ETS, APS, ODV e reti associative che vogliono arrivare pronti ai controlli RUNTS, senza affrontarli all’ultimo minuto.
140k+
ETS iscritti al RUNTS
55%
Controllati nel 1° triennio
3anni
Cadenza programmazione
5
Sezioni RUNTS interessate
Aggiornato al 2026 – in base al D.M. Lavoro 7 agosto 2025 e alle prime comunicazioni sui controlli ETS

La riforma del Terzo settore non è più solo un insieme di norme su carta: con l’entrata a regime della parte fiscale e con il decreto sui controlli, per gli ETS iscritti al RUNTS inizia una fase in cui trasparenza, corretta gestione e coerenza con il Codice del Terzo settore saranno verificate in concreto.

Il Ministero del Lavoro, tramite il D.M. 7 agosto 2025, ha stabilito come dovranno svolgersi i controlli ordinari e straordinari sugli enti del Terzo settore, con piani triennali e una selezione significativa di enti già nel primo periodo di applicazione.

In breve

Il D.M. 7 agosto 2025 ha definito forme, contenuti e modalità dei controlli sugli ETS iscritti al RUNTS. I controlli ordinari saranno programmati con cadenza triennale e, nel primo triennio, dovranno riguardare almeno il 55% degli enti interessati.

Il D.M. 7 agosto 2025: il tassello che mancava

Il quadro dei controlli sugli ETS è stato definito dal Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali 7 agosto 2025, n. 125, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 15 settembre 2025. Il decreto dà attuazione agli articoli 93 e 96 del Codice del Terzo settore e definisce in modo organico:

  • le forme dei controlli (ordinari e straordinari);
  • i contenuti (che cosa viene verificato sugli enti);
  • i termini e le modalità di esercizio delle funzioni di vigilanza, controllo e monitoraggio.

L’obiettivo dichiarato è tutelare la funzione sociale svolta dagli enti e garantire trasparenza e correttezza del sistema, non solo reprimere le irregolarità più gravi.

Quali ETS saranno controllati

Il D.M. 7 agosto 2025 precisa che sono sottoposti ai controlli gli ETS iscritti in specifiche sezioni del RUNTS. In particolare, rientrano nell’ambito del decreto gli enti iscritti nelle sezioni:

  • a) Organizzazioni di volontariato (ODV);
  • b) Associazioni di promozione sociale (APS);
  • c) Enti filantropici;
  • e) Altri enti del Terzo settore;
  • g) Reti associative.

Restano invece fuori dal perimetro del decreto gli enti non ETS e gli enti non iscritti al RUNTS, che continuano a rispondere alle regole proprie della loro forma giuridica e delle eventuali discipline speciali.

Tipologie di controlli: ordinari e straordinari

Il decreto distingue nettamente tra controlli ordinari e controlli straordinari.

  • Controlli ordinari: sono i controlli programmati con cadenza triennale, collegati alla revisione periodica prevista dall’articolo 51 del Codice del Terzo settore. Rappresentano il “cuore” del sistema di vigilanza.
  • Controlli straordinari: sono disposti dal competente Ufficio RUNTS in presenza di specifiche esigenze di approfondimento, ad esempio a seguito di segnalazioni, irregolarità emerse dai controlli ordinari o accertamenti a campione.

Per gli ETS questo significa che, al di là di eventuali situazioni critiche, ogni ente in regola deve comunque attendersi una verifica programmata nel corso del triennio.

Le tappe del primo triennio di controlli

Un colpo d’occhio sulla cronologia che ETS, professionisti e Uffici RUNTS dovranno tenere d’occhio dalla pubblicazione del decreto alla chiusura del primo ciclo di verifiche.

2025
Pubblicazione D.M.
Il decreto entra in vigore e fissa le regole del gioco per i controlli.
2026
Prima programmazione
Entro il 31 marzo, ciascun soggetto responsabile pubblica il piano triennale.
2026
›2028
Controlli in corso
Avvio dei controlli ordinari su almeno il 55% degli ETS interessati.
2028
Chiusura 1° triennio
Bilancio del primo ciclo e ripartenza con nuova programmazione.

La programmazione triennale e il 55% nel primo triennio

Un aspetto pratico molto importante riguarda la programmazione dei controlli ordinari:

  • entro il 31 marzo di ogni anno, ciascun soggetto responsabile (Ministero, Uffici RUNTS, soggetti autorizzati) deve definire il programma dei controlli ordinari di propria competenza per il successivo triennio e caricarlo sulla piattaforma RUNTS;
  • nel primo triennio di applicazione del decreto, i controlli ordinari dovranno riguardare almeno il 55% degli ETS iscritti nelle sezioni interessate.

Non tutti i 140.000 enti attualmente iscritti saranno controllati immediatamente, ma più della metà lo saranno già nel primo triennio, con criteri di selezione che potranno tenere conto di dimensione, tipologia e profilo di rischio.

Che cosa viene controllato sugli ETS

Il D.M. 7 agosto 2025 individua tre macro-aree oggetto di verifica. I controlli servono ad accertare:

  • Requisiti per l’iscrizione nel RUNTS: coerenza tra forma giuridica, sezione RUNTS e attività svolte; rispetto dei requisiti specifici per ODV, APS, enti filantropici, reti associative, ecc.
  • Perseguimento delle finalità civiche, solidaristiche o di utilità sociale: prevalenza delle attività di interesse generale rispetto alle attività diverse e corretto utilizzo delle risorse.
  • Adempimento degli obblighi derivanti dall’iscrizione nel RUNTS: corretta predisposizione e deposito dei bilanci, pubblicità degli atti e delle informazioni obbligatorie, rispetto delle regole su organi sociali, volontari e lavoratori.

Di fatto, il decreto fornisce una vera e propria “griglia di controllo” tanto per gli uffici quanto per i professionisti che assistono gli enti.

Chi effettua materialmente i controlli

Il sistema è duale: prevede sia l’intervento diretto degli Uffici RUNTS, sia quello di soggetti autorizzati.

  • Gli Uffici del RUNTS sono responsabili dei controlli sugli enti non aderenti a soggetti autorizzati e mantengono la competenza principale sui controlli straordinari.
  • I soggetti autorizzati (in primis Reti associative nazionali e Centri di servizio per il volontariato, CSV) possono svolgere i controlli ordinari sugli ETS ad essi aderenti o, in alcuni casi, sugli enti non aderenti.

In questo modello, le reti associative e i CSV diventano di fatto “primo presidio” di vigilanza sugli enti collegati, rafforzando il principio di sussidiarietà interna al Terzo settore.

Cosa succede se l’ETS non è in regola

L’esito negativo di un controllo può tradursi in conseguenze concrete sull’operatività dell’ente. Conoscere in anticipo i rischi serve a impostare per tempo le azioni correttive.

Cancellazione dal RUNTS

In caso di carenza dei requisiti, l’ente può perdere lo status di ETS e l’iscrizione al Registro.

Perdita benefici fiscali

Vengono meno agevolazioni, regimi forfettari e accesso al 5×1000 collegati alla qualifica di ETS.

Diffida e rilievi formali

Su irregolarità sanabili l’ente riceve diffida con termine per adeguarsi, da non sottovalutare.

Restituzione contributi

Eventuali contributi pubblici ottenuti senza i requisiti possono essere oggetto di richiesta di restituzione.

Danno reputazionale

Verso donatori, finanziatori istituzionali, enti pubblici e network associativi di riferimento.

Responsabilità degli organi

Amministratori e organi di controllo possono essere chiamati a rispondere di omissioni gestionali.

Checklist di preparazione ai controlli RUNTS

  • Iscrizione nel RUNTS: verifica sezione corretta (ODV, APS, Altri ETS, ecc.) e coerenza tra statuto depositato e attività effettivamente svolte.
  • Attività di interesse generale e attività diverse: ricostruisci i flussi economici, verifica che le attività diverse siano secondarie e strumentali e che rispettino i limiti del CTS.
  • Organi sociali e governance: controlla composizione, durata e funzionamento degli organi, nel rispetto delle regole di democraticità e partecipazione.
  • Volontari e lavoratori: verifica il registro dei volontari (dove obbligatorio) e il rapporto tra volontari, associati e lavoratori retribuiti, soprattutto se sei un’APS.
  • Bilanci e trasparenza: controlla che i bilanci siano redatti con gli schemi ministeriali, regolarmente depositati e pubblicati sul sito, insieme a contributi pubblici e compensi agli organi, ove richiesto.

Una verifica preventiva su questi punti riduce sensibilmente il rischio di contestazioni in sede di controllo ordinario o straordinario.

Il ruolo strategico dei commercialisti del Terzo settore

Nella fase attuale della riforma, il ruolo dei professionisti non è più solo quello di tenere la contabilità, ma di aiutare gli enti a restare dentro il perimetro corretto della disciplina civilistica e fiscale del Terzo settore.

Con l’avvio dei controlli programmati, chi assiste ETS deve:

  • conoscere bene il D.M. 7 agosto 2025 e le sue implicazioni operative;
  • impostare procedure interne di verifica periodica (checklist RUNTS, bilanci, attività diverse);
  • accompagnare gli enti in eventuali percorsi di adeguamento di statuti, attività e rapporti di lavoro/volontariato.

Per molti enti, farsi affiancare da un commercialista con esperienza specifica nel Terzo settore significa trasformare il controllo in un’occasione per mettere in sicurezza l’ente, invece che subirlo come un mero adempimento ispettivo.

Come affianco il tuo ETS in 4 step

Un metodo lineare, pensato per arrivare ai controlli con statuto, bilanci e attività pienamente allineati al Codice del Terzo settore.

1

Analisi preliminare

Esame di statuto, sezione RUNTS, ultimi bilanci e attività effettivamente svolte dall’ente.

2

Mappa delle criticità

Report sintetico delle aree a rischio (governance, attività diverse, trasparenza, bilanci, volontari).

3

Piano di adeguamento

Interventi prioritari su statuto, registri, regolamenti, sito e adempimenti RUNTS, con tempistiche definite.

4

Assistenza continuativa

Affiancamento durante il controllo, predisposizione documentale e gestione di eventuali rilievi.

Domande frequenti sui controlli ETS

Le risposte alle domande che ricevo più spesso da presidenti e tesorieri di ETS, APS e ODV.

Tutti gli ETS saranno controllati nel primo triennio?

No. Il D.M. 7 agosto 2025 prevede che nel primo triennio i controlli ordinari riguardino almeno il 55% degli enti iscritti nelle sezioni interessate del RUNTS. La restante quota seguirà nei trienni successivi, salvo i controlli straordinari, che possono colpire qualsiasi ente in presenza di specifiche esigenze.

Quali enti rientrano nei controlli e quali no?

Rientrano gli ETS iscritti nelle sezioni del RUNTS dedicate a ODV, APS, enti filantropici, altri ETS e reti associative. Restano invece fuori dal perimetro del decreto gli enti non iscritti al RUNTS, che continuano a rispondere alle regole proprie della loro forma giuridica.

Chi effettua materialmente i controlli sul mio ente?

Il sistema è duale. Gli Uffici del RUNTS si occupano dei controlli sugli enti non aderenti a soggetti autorizzati e dei controlli straordinari. I soggetti autorizzati — in primis reti associative nazionali e CSV — possono svolgere i controlli ordinari sugli ETS ad essi aderenti.

Quanto preavviso si ha prima di un controllo?

I controlli ordinari vengono programmati e caricati su piattaforma RUNTS entro il 31 marzo di ogni anno. La selezione e le tempistiche puntuali per ciascun ente dipendono dal soggetto responsabile competente, ma la presenza nel piano dà un orizzonte temporale utile per prepararsi.

Cosa rischia un ETS che non è in regola?

A seconda della gravità: diffida e termine per sanare le irregolarità, perdita dei benefici fiscali, cancellazione dal RUNTS, eventuali richieste di restituzione di contributi pubblici e responsabilità in capo agli amministratori. Molte irregolarità, se intercettate in anticipo, sono pienamente sanabili.

Devo necessariamente farmi assistere da un commercialista?

Non è un obbligo, ma è fortemente consigliato per ETS strutturati. La materia incrocia diritto civile, fiscale, del lavoro e bilancio, e ogni errore impatta su requisiti d’iscrizione e benefici. Un professionista esperto di Terzo settore aiuta a trasformare il controllo in un’occasione di messa a punto dell’ente.

Quanto tempo serve per prepararsi a un controllo?

Dipende dallo stato di partenza. Per molti enti bastano 2-3 mesi di lavoro mirato per allineare statuto, bilanci, registri e sezione “Trasparenza” del sito. Per situazioni più complesse (modifiche statutarie, riclassifiche di attività diverse, registri carenti) può servire più tempo: per questo conviene partire prima di trovarsi nel programma triennale.

Posso richiedere una revisione preventiva del mio ETS?

Sì. È il modo migliore per arrivare ai controlli senza sorprese: analizziamo statuto, RUNTS, attività e bilanci, identifichiamo le criticità e definiamo un piano di adeguamento sostenibile. Trovi tutti i contatti nella sezione finale di questa pagina.

Strumenti pratici per preparare il tuo ETS ai controlli

Puoi iniziare a verificare la posizione del tuo ente usando gli strumenti gratuiti disponibili nella sezione Tools del mio sito:

  • checklist adempimenti non profit;
  • infografiche RUNTS e guide operative;
  • modelli di verbali e strumenti per la gestione documentale.

Se hai bisogno di una revisione completa (statuto, RUNTS, attività, bilanci), puoi richiedere una consulenza dedicata per impostare insieme un piano di adeguamento prima dell’arrivo dei controlli.

Vuoi verificare se il tuo ETS è pronto ai controlli RUNTS?

Possiamo analizzare insieme statuto, iscrizione al RUNTS, bilanci e gestione delle attività (di interesse generale e diverse), e definire un percorso di messa in sicurezza del tuo ente prima dell’avvio dei controlli.

Scrivimi per una revisione ETS

Email alessiocipollone@hotmail.com

Telefono +39 338 113 5412

Studio c/o Studio Luciani – Strada Prati, 123 – 65124 Pescara (PE)

Lavoro ogni giorno con ETS, APS, ODV e ASD/SSD, traducendo norme e circolari in procedure, checklist e documenti pronti per i controlli.