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Guida operativa agli obblighi e alle responsabilità degli Enti del Terzo Settore dopo l’iscrizione
L’iscrizione al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) comporta l’acquisizione della qualifica di Ente del Terzo Settore (ETS) e l’accesso a numerosi vantaggi, ma implica anche una serie di adempimenti e responsabilità che l’ente deve rispettare. Questa guida illustra in modo operativo gli obblighi post-iscrizione, le scadenze da rispettare e le conseguenze tipiche in caso di inadempimento.
Tutti gli ETS sono tenuti a depositare annualmente il bilancio presso il RUNTS:
Il bilancio deve essere redatto secondo i modelli definiti dal Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 5 marzo 2020.
Alcuni ETS sono tenuti a redigere e depositare il bilancio sociale:
Il bilancio sociale è uno strumento di rendicontazione delle responsabilità, dei comportamenti e dei risultati sociali, ambientali ed economici delle attività svolte dall’ente.
Gli ETS devono comunicare tempestivamente al RUNTS eventuali modifiche:
Le comunicazioni avvengono in modalità telematica attraverso il portale del RUNTS.
Gli ETS beneficiari del contributo del 5×1000 devono rendicontarne l’utilizzo:
La rendicontazione deve dimostrare la destinazione delle somme a finalità istituzionali.
Gli ETS che ricevono sovvenzioni, contributi e vantaggi economici dalla PA devono pubblicarli quando superano la soglia prevista:
La mancata pubblicazione può comportare sanzioni e, se non si regolarizza entro i termini previsti, anche la restituzione delle somme ricevute.
Gli ETS devono tenere i seguenti libri sociali:
I libri sociali devono essere tenuti in conformità alla normativa vigente e gli associati hanno diritto di esaminarli secondo le regole statutarie.
Alcuni ETS possono essere soggetti all’obbligo di revisione legale dei conti e/o a obblighi di controllo in base a soglie e tipologia (es. imprese sociali):
È consigliabile gestire questo tema con anticipo per evitare criticità in fase di bilancio e depositi.
Gli ETS devono conservare la documentazione relativa alle attività svolte:
La corretta conservazione della documentazione è fondamentale in caso di controlli.
Scadenza calcolata dalla data di chiusura dell’esercizio (scadenza “mobile”).
Pubblicazione e deposito secondo regole e linee guida, in coerenza con la scadenza di bilancio (salvo indicazioni specifiche).
Termine per la pubblicazione dei contributi pubblici ricevuti nell’anno precedente se superiori a 10.000 euro.
Comunicazioni al RUNTS per eventi e variazioni rilevanti, tramite portale.
Termine decorrente dalla data di ricezione delle somme (salvo istruzioni dell’anno di riferimento).
Aggiornamento costante per tracciabilità e controlli.
Se l’ente non chiude al 31 dicembre, la scadenza di deposito non è “30 giugno”: va sempre calcolata come 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio. Imposta promemoria automatici sulla data di chiusura prevista dallo statuto.
In caso di mancato deposito del bilancio o di altre comunicazioni obbligatorie, l’Ufficio del RUNTS può attivare una procedura di regolarizzazione assegnando un termine per adempiere.
Il mancato adempimento anche a seguito della procedura di regolarizzazione può comportare la cancellazione dell’ente dal RUNTS, con conseguente perdita della qualifica di ETS e dei relativi benefici.
Alcune omissioni (ad es. trasparenza contributi pubblici, rendicontazioni) possono comportare sanzioni amministrative e, nei casi previsti, la richiesta di restituzione di somme o benefici.
Gli amministratori possono essere chiamati a rispondere per i danni causati all’ente, ai terzi o ai creditori in caso di inadempimento dei loro doveri.
L’inadempimento degli obblighi può incidere sul mantenimento dei requisiti e, di conseguenza, sull’accesso ai regimi e alle agevolazioni previste per gli ETS.
Predisponi un calendario annuale degli adempimenti, con promemoria per le scadenze più importanti. Questo permette di organizzare il lavoro in anticipo e di evitare dimenticanze.
Una corretta gestione documentale facilita l’adempimento degli obblighi e riduce il rischio di errori o omissioni.
È importante mantenersi aggiornati sulle novità normative e sulle prassi amministrative relative agli ETS.
Implementare un sistema di controlli interni permette di prevenire errori e irregolarità.
Se l’ETS supera 100.000 euro annui di ricavi/rendite/proventi/entrate, deve pubblicare annualmente e tenere aggiornati sul proprio sito (o sul sito della rete associativa, se aderente) gli eventuali emolumenti, compensi o corrispettivi attribuiti a componenti degli organi di amministrazione e controllo, dirigenti e associati. Predisponi un prospetto standard distinguendo “compensi” e “rimborsi spese documentati”.
Oltre agli adempimenti comuni a tutti gli ETS, esistono obblighi specifici per determinate tipologie di enti (da verificare caso per caso):
È consigliabile verificare sempre gli adempimenti specifici per la propria tipologia di ETS e sezione RUNTS.
Se vuoi un controllo “pre‑invio” su statuto, sezione corretta, attività dichiarate e allegati, posso aiutarti a impostare una pratica completa e coerente con il CTS.
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