Studio
c/o Studio Luciani
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65124 Pescara
Un'associazione organizza la sua prima gara aperta ad atleti di altre società e si accorge di non sapere cosa serve. Gli adempimenti sono quattro, e uno di essi decide se le quote incassate sono commerciali o no.
Un'associazione in regime agevolato si chiede se debba documentare le quote incassate dai tesserati. L'obbligo fiscale non c'è, per due ragioni indipendenti, ma rinunciare alla ricevuta costa più di quanto faccia risparmiare.
Un'associazione si vede disconoscere il regime agevolato e ricostruire i ricavi senza che un solo euro di costi venga portato in deduzione. Una recente ordinanza della Cassazione stabilisce che questo non è ammissibile, e formula un principio di diritto destinato a pesare.

Molti dirigenti danno per scontato che, una volta optato per la 398/91, tutti i proventi commerciali dell'ASD siano coperti dal forfait. Non è così: il regime vale solo per le attività connesse agli scopi sportivi. Ecco cosa resta fuori, come gestirlo e cosa cambia con la circolare 7/E del 7 agosto 2026.

Un lettore marionettista chiede se, dopo l'uscita dalla 398/91, la sua APS debba versare alla SIAE il 50% o il 100% dell'IVA sui biglietti del festival. La risposta è: né l'uno né l'altro. Ecco perché, e cosa resta invece dovuto.