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Scadenza 31 marzo per il Modello EAS. Scopri se la tua associazione è obbligata o se rientri tra gli esonerati (ASD e ETS) ed evita sanzioni.

Ciao Alessio, si avvicina la fine di marzo e tra i colleghi di altre associazioni c'è il panico per il Modello EAS. Noi siamo una ASD iscritta al nuovo registro dello sport e stiamo anche pensando di entrare nel RUNTS. Dobbiamo presentarlo entro il 31 marzo o siamo esonerati? E se non lo facciamo, cosa succede?
Ciao! Il “panico da EAS” è un classico di questo periodo, ma quest’anno le regole sono molto più chiare e favorevoli per molti di voi. Facciamo subito ordine per evitare invii inutili o, peggio, dimenticanze pericolose. Il Modello EAS (Enti Associativi) è una comunicazione che serve all’Agenzia delle Entrate per raccogliere dati rilevanti ai fini fiscali dagli enti non commerciali, permettendo loro di godere di agevolazioni fiscali.
Se sei una ASD (Associazione Sportiva Dilettantistica) regolarmente iscritta al RASD, il registro nazionale delle attività sportive, ho un’ottima notizia: sei esonerata dall’obbligo di presentare il Modello EAS. Il Decreto Legislativo 39/2021, nell’ambito della Riforma dello Sport, ha infatti cancellato questo adempimento per il mondo dello sport dilettantistico. Quindi, puoi depennare questa scadenza dalla tua lista e concentrarti sulle attività sportive!
E per chi è già nel RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore)? Anche qui, buone notizie. L’articolo 94, comma 4, del Codice del Terzo Settore stabilisce che gli ETS (Enti del Terzo Settore) iscritti al registro unico non devono presentare il Modello EAS. La trasparenza e le informazioni già richieste per l’iscrizione e la permanenza nel RUNTS assorbono infatti la funzione informativa del modello EAS.
L’obbligo rimane per gli enti associativi non commerciali che non rientrano nelle categorie esonerate (ASD iscritte al RASD ed ETS iscritti al RUNTS) e che hanno subito variazioni rilevanti dei dati precedentemente comunicati. Inoltre, se la tua associazione è stata costituita nel 2025 e non ha ancora presentato il Modello EAS, devi farlo entro 60 giorni dalla data di costituzione, o comunque entro il 31 marzo 2026 se il termine cade prima.
L’omessa o errata presentazione del Modello EAS può comportare la perdita delle agevolazioni fiscali previste per gli enti non commerciali, come l’esenzione IVA per alcune attività o la deducibilità delle erogazioni liberali. Inoltre, sono previste sanzioni amministrative. Se lo invii in ritardo ma entro 90 giorni dalla scadenza, puoi regolarizzare la tua posizione con una sanzione ridotta (circa 250 euro).
Attenzione però: se hai appena costituito un’associazione e vuoi diventare un ETS, ma non sei ancora iscritto al RUNTS, io consiglio caldamente di inviare comunque il modello entro 60 giorni dalla costituzione. È una sorta di “paracadute” fiscale per non perdere le agevolazioni nel periodo di attesa dell’iscrizione ufficiale. Una volta iscritto al RUNTS, sarai esonerato dagli invii successivi.
Ricapitolando:
La tua associazione si trova in una “zona grigia” e non sai che pesci prendere? Non rischiare sanzioni inutili o la perdita di agevolazioni. Chiedimi un parere qui sotto o usa il simulatore di scadenze che trovi sul blog per un controllo rapido e sicuro!