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65124 Pescara
"Posso lavorare sotto il regime dell'ASD?" è la domanda che si pongono molti chinesiologi e operatori del benessere. Ma è formulata male: l'associazione non è un ombrello sotto cui mettersi, e il criterio che decide è un altro.
Una sentenza della Corte di Giustizia Tributaria di Vicenza ha confermato un accertamento fondato su agenda digitale, backup su cloud e posta elettronica. Ma la lezione più importante non riguarda le prove del Fisco: riguarda il modo in cui il contribuente si è difeso.
Molti forfettari con un lavoro dipendente verificano la soglia guardando il netto percepito, e si ritrovano fuori dal regime senza saperlo. I numeri in gioco però sono tre, e quello che conta non è né il netto né la retribuzione contrattuale.
Chi apre la partita IVA in corso d'anno non ha a disposizione l'intero plafond di 85.000 euro: la soglia va ragguagliata ai giorni di attività. È l'errore che sta generando accertamenti, complicato da un'asimmetria che quasi nessuno spiega.

Una lettrice vuole vendere su Etsy i prodotti artigianali della sua associazione culturale e chiede se serva la partita IVA, quale regime scegliere dopo la 398/91 e quali costi e rischi mette in conto lo status non profit. Ecco l'inquadramento completo.