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Un ente culturale in procinto di iscriversi al RUNTS chiede se i suoi corsi di lingua saranno esenti IVA solo verso i soci o anche verso i terzi, temendo di dover associare tutti i corsisti. La risposta scioglie un equivoco che confonde due imposte diverse.

Una lettrice vuole vendere su Etsy i prodotti artigianali della sua associazione culturale e chiede se serva la partita IVA, quale regime scegliere dopo la 398/91 e quali costi e rischi mette in conto lo status non profit. Ecco l'inquadramento completo.

Un lettore marionettista chiede se, dopo l'uscita dalla 398/91, la sua APS debba versare alla SIAE il 50% o il 100% dell'IVA sui biglietti del festival. La risposta è: né l'uno né l'altro. Ecco perché, e cosa resta invece dovuto.
È vero che quest'anno un'associazione su due sarà sottoposta a verifica? Rispondo alla domanda di un lettore separando la voce che circola sui social dai dati reali del D.M. 7 agosto 2025.

Un'associazione che vive di volontariato incassa poco e dal rendiconto sembra quasi inattiva. Il prospetto dei costi figurativi serve a mostrare il tempo donato: ecco come si compila e cosa non cambia.
Ciao Alessio, sono presidente di un’associazione culturale e stiamo valutando di NON iscriverci al RUNTS.Facciamo soprattutto corsi di formazione a pagamento per i soci e i nostri corsi non rientrano nelle esenzioni IVA dell’art. 10. Posso continuare ad applicare l’art.…