Bilancio ETS: come dare valore al tempo dei volontari

Oneri figurativi nel Modello E: scopri come trasformare le ore dei volontari in un asset per la tua associazione e dare forza ai tuoi progetti.

La Domanda

Ciao Alessio, la nostra associazione vive di puro volontariato. Facciamo tantissimo sul territorio, ma dal rendiconto sembriamo quasi una realtà 'fantasma' perché incassiamo e spendiamo pochissimo. Ho letto che nel nuovo Modello E c'è una sezione per i costi figurativi: serve davvero compilare una parte opzionale se non si parla di soldi veri?

La Risposta

Ciao! La tua osservazione centra in pieno uno dei paradossi del mondo no-profit: spesso le realtà che funzionano meglio sono quelle dove il denaro “gira” meno, perché tutto si regge sul dono del tempo.

Fino a ieri, il vostro bilancio raccontava solo una piccola parte della storia. Con il Decreto del 18 febbraio 2026, il legislatore ha inserito nel Modello E (quello per gli enti sotto i 60.000 euro) una sezione dedicata agli oneri e proventi figurativi. Io consiglio sempre di non saltare questa parte, anche se opzionale, e ti spiego perché.

Inserire gli oneri figurativi significa dare un “prezzo” (basato sui contratti collettivi di categoria) alle ore che i tuoi soci donano ogni giorno. Se un vostro volontario dedica 10 ore a settimana a un laboratorio, quel tempo ha un valore economico preciso. Metterlo nero su bianco trasforma un bilancio da 5.000 euro in un documento che racconta un impatto sociale da 50.000 euro. È la differenza tra essere visti come “quelli che fanno lavoretti” ed essere riconosciuti come una struttura che genera valore reale per la comunità.

Ma attenzione al lato tecnico. C’è un punto che ho approfondito recentemente analizzando la Circolare 1/E del 19 febbraio 2026 dell’Agenzia delle Entrate: questi costi “virtuali” non devono spaventarti ai fini fiscali. Infatti:

  • Non influenzano le tasse: Gli oneri figurativi non rientrano nel calcolo del “costo effettivo” per il test di commercialità dell’articolo 79 del Codice del Terzo Settore.
  • Sono uno scudo per i bandi: Molte fondazioni bancarie e amministrazioni pubbliche iniziano a valutare la capacità di un ente di mobilitare volontari. Un Modello E ben compilato è il vostro miglior biglietto da visita.

Io la vedo così: il Modello E non è solo un obbligo da depositare nel RUNTS entro il 30 giugno, ma è uno strumento per raccontare quanto pesate davvero. Non lasciare che il vostro lavoro resti invisibile solo perché è gratuito.

Avete già provato a quantificare quanto vale un’ora di attività dei vostri volontari? Se volete una tabella pratica per non sbagliare i calcoli degli oneri figurativi, parliamone nei commenti!

Alessio Cipollone
Alessio Cipollone

Sono un dottore commercialista appassionato di nuove tecnologie ed offro consulenza a liberi professionisti, imprenditori e società. Il mio lavoro non consiste solo nel gestire la contabilità e redigere le dichiarazioni dei redditi ma soprattutto prestare assistenza e fornire una soluzione ai problemi e ai dubbi che possono sorgere nell’amministrazione di un'azienda. Il mio intento è quello di aiutare coloro che vogliono intraprendere nuove attività imprenditoriali con entusiasmo e passione, la stessa che dedico al mio lavoro.

Articoli: 155

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.