Modello E: la nuova rendicontazione per piccoli ETS sotto i 60.000 €

Guida al Modello E per ETS: requisiti, scadenze 2026 e come gestire le 5 macro-voci del rendiconto per cassa semplificato senza errori.

La Domanda

Ciao Alessio, gestisco una piccola associazione culturale che si occupa di laboratori per bambini. Le nostre entrate sono minime, spesso sotto i 30.000 euro l'anno. Ho sentito che dal 2026 cambiano le regole per il bilancio: dobbiamo davvero aspettarci altra burocrazia o c'è una via d'uscita per le realtà piccole come la nostra?

La Risposta

Ciao! La tua preoccupazione è quella di migliaia di “piccoli” che sono il cuore del nostro Paese. La buona notizia è che il legislatore ha finalmente creato un vestito su misura per chi ha budget ridotti ma un grande impatto sociale.

Con il Decreto del 18 febbraio 2026 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 21 marzo), è stato adottato ufficialmente il Modello E. Si tratta di un rendiconto per cassa in forma aggregata dedicato esclusivamente agli Enti del Terzo Settore con entrate non superiori a 60.000 euro.

Perché il Modello E è una vera semplificazione? A differenza del Modello D, che richiede un dettaglio analitico voce per voce, il Modello E ti permette di “raggruppare”. L’articolo 13 del Codice del Terzo Settore ora prevede che le transazioni siano aggregate in sole cinque macro-voci funzionali:

  • A) Attività di interesse generale: qui inserirete i proventi e i costi dei vostri laboratori per bambini.
  • B) Attività diverse: per le iniziative secondarie (attenzione: devono restare strumentali e non prevalenti).
  • C) Raccolta fondi: le risorse ottenute da campagne specifiche.
  • D) Attività finanziarie e patrimoniali: come eventuali interessi attivi o affitti di sedi di proprietà.
  • E) Supporto generale: la voce “salva-tempo” dove confluiscono costi trasversali come affitto della sede, utenze e l’assicurazione obbligatoria dei volontari.

L’impatto fiscale e la “partita doppia” della riforma Dobbiamo essere trasparenti: il 2026 è un anno di grandi manovre. Mentre il Modello E alleggerisce la contabilità, la Riforma IVA obbligherà molte associazioni ad aprire la Partita IVA perché alcune attività passeranno dal regime di “esclusione” a quello di “esenzione”. Io vedo il Modello E proprio come un bilanciamento necessario: lo Stato ti chiede più precisione fiscale (IVA), ma ti concede molta più agilità nella rendicontazione annuale (Bilancio).

Due dettagli tecnici da non sottovalutare:

  1. Oneri figurativi: Il Modello E include una sezione opzionale per valorizzare il tempo dei tuoi volontari. Io consiglio caldamente di compilarla: mostrare quanto “lavoro donato” c’è dietro i laboratori per bambini non è solo un vanto, ma un dato essenziale per vincere bandi e contributi pubblici.
  2. Decorrenza: Le nuove regole si applicano ai bilanci relativi all’esercizio finanziario in corso al momento della pubblicazione del decreto. Se la vostra associazione segue l’anno solare, il primo “Modello E” sarà quello del 2026, da depositare nel RUNTS entro giugno 2027.

In sintesi: se restate sotto i 60.000 euro, la gestione diventa finalmente sostenibile anche per chi non ha un ufficio amministrativo dedicato.

Stai già monitorando le entrate per capire se potrai rientrare nel Modello E? Se hai dubbi su come classificare una specifica spesa della tua associazione, scrivimi nei commenti o usa il mio tool di diagnosi qui sul sito!

Alessio Cipollone
Alessio Cipollone

Sono un dottore commercialista appassionato di nuove tecnologie ed offro consulenza a liberi professionisti, imprenditori e società. Il mio lavoro non consiste solo nel gestire la contabilità e redigere le dichiarazioni dei redditi ma soprattutto prestare assistenza e fornire una soluzione ai problemi e ai dubbi che possono sorgere nell’amministrazione di un'azienda. Il mio intento è quello di aiutare coloro che vogliono intraprendere nuove attività imprenditoriali con entusiasmo e passione, la stessa che dedico al mio lavoro.

Articoli: 173

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.