La Rendicontazione Fiscale degli ETS

Una rendicontazione accurata e conforme alla normativa permette agli ETS di dimostrare il corretto utilizzo delle risorse, l'impatto sociale delle proprie attività e la propria sostenibilità nel tempo.

Introduzione

Descrizione generale dell’importanza della rendicontazione fiscale per gli ETS

La rendicontazione fiscale e, più in generale, gli obblighi di bilancio e trasparenza, rappresentano un pilastro fondamentale per la vita e la gestione degli Enti del Terzo Settore (ETS). Non si tratta solo di un adempimento formale, ma di uno strumento essenziale per garantire la trasparenza verso gli stakeholder (associati, donatori, istituzioni, comunità), per una corretta gestione interna e per accedere ai benefici fiscali e alle opportunità di finanziamento previste dalla Riforma del Terzo Settore. Una rendicontazione accurata e conforme alla normativa permette agli ETS di dimostrare il corretto utilizzo delle risorse, l’impatto sociale delle proprie attività e la propria sostenibilità nel tempo.

Il D.Lgs. 117/2017 (Codice del Terzo Settore – CTS) ha introdotto un quadro organico di obblighi di bilancio, scritture contabili e trasparenza, differenziati in base alla natura giuridica, alla dimensione economica e alla tipologia di attività svolta dall’ente. Comprendere e applicare correttamente queste disposizioni è cruciale per ogni ETS.

Rilevanza per la trasparenza, la conformità e la gestione

Una corretta rendicontazione fiscale e di bilancio è rilevante sotto molteplici aspetti:

  • Trasparenza e Accountability: Fornisce informazioni chiare e comprensibili sull’operato dell’ente, rafforzando la fiducia degli stakeholder e consentendo una valutazione oggettiva dell’efficacia e dell’efficienza delle attività svolte.
  • Conformità Normativa: Assicura il rispetto degli obblighi di legge, evitando sanzioni, la perdita di agevolazioni fiscali o, nei casi più gravi, la cancellazione dal Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS).
  • Gestione Interna e Pianificazione: Il bilancio e le altre scritture contabili sono strumenti indispensabili per il monitoraggio della gestione, la programmazione delle attività future, la valutazione della sostenibilità economica e la presa di decisioni strategiche.
  • Accesso a Risorse e Finanziamenti: Molti bandi pubblici e privati, così come le richieste di accesso al credito, richiedono la presentazione di bilanci e rendiconti aggiornati e conformi.
  • Comunicazione Esterna: Il bilancio, la relazione di missione e il bilancio sociale (quando previsto) sono documenti chiave per comunicare l’identità, i valori e i risultati dell’ente all’esterno.

A chi è destinata la guida

Questa guida è specificamente pensata per:

  • Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili che assistono gli Enti del Terzo Settore.
  • Responsabili amministrativi e tesorieri di ETS.
  • Organi di amministrazione e controllo degli ETS.
  • Fondatori e promotori di nuovi ETS che necessitano di comprendere gli obblighi fin dalla costituzione.
  • Consulenti e professionisti che operano a vario titolo nel Terzo Settore.

Come utilizzare la guida

Si consiglia di utilizzare questa guida come un riferimento completo e operativo. È possibile consultare le sezioni specifiche di interesse o leggerla integralmente per avere una visione d’insieme. Gli esempi pratici e gli strumenti operativi sono pensati per facilitare l’applicazione concreta delle disposizioni normative. È fondamentale integrare le informazioni qui contenute con la consultazione diretta delle fonti normative e delle interpretazioni ufficiali, data la continua evoluzione della materia.

Quadro Normativo

Riferimenti legislativi principali

La disciplina della rendicontazione degli ETS si fonda su un complesso di norme:

  • Codice Civile: Artt. 2214 e ss. (per le scritture contabili degli imprenditori, applicabili per rinvio o analogia in certi contesti), artt. 2423 e ss. (per i principi di redazione del bilancio delle società di capitali, che fungono da riferimento generale per la chiarezza e correttezza).
  • D.Lgs. 117/2017 (Codice del Terzo Settore – CTS):
    • Art. 13: Obblighi relativi alle scritture contabili e al bilancio degli ETS.
    • Art. 14: Bilancio sociale (obblighi e linee guida).
    • Art. 7: Raccolta fondi (obblighi di rendicontazione specifica).
    • Art. 30 e 31: Obblighi dell’organo di controllo e del revisore legale (ove previsti).
    • Art. 87, comma 3: Obbligo di redigere un rendiconto specifico per le raccolte fondi occasionali.
  • D.P.R. 917/1986 (Testo Unico delle Imposte sui Redditi – TUIR): Per i riflessi fiscali della rendicontazione e gli obblighi di tenuta delle scritture ai fini delle imposte dirette (es. contabilità separata per attività commerciali).
  • Principi Contabili Nazionali (OIC): In particolare, l’OIC 35 “Enti del Terzo Settore”, che fornisce i criteri tecnico-contabili per la redazione dei bilanci degli ETS.

Decreti Ministeriali attuativi

  • Decreto Ministeriale 5 marzo 2020: Adozione della modulistica di bilancio degli enti del Terzo settore (schemi di Stato Patrimoniale, Rendiconto Gestionale e Relazione di Missione per ETS non piccoli; schema di Rendiconto per Cassa per ETS piccoli).
  • Decreto Ministeriale 4 luglio 2019: Adozione delle Linee guida per la redazione del bilancio sociale degli enti del Terzo settore.
  • Decreto Ministeriale 9 giugno 2020: Adozione delle Linee guida per la raccolta fondi degli enti del Terzo settore.

Circolari e prassi amministrativa

  • Circolari del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali: Forniscono interpretazioni e chiarimenti sull’applicazione del CTS, inclusi aspetti relativi al bilancio e al RUNTS (es. Circolare n. 20 del 27 dicembre 2018, Circolare n. 9 del 21 giugno 2022).
  • Note e Risoluzioni dell’Agenzia delle Entrate: Per gli aspetti fiscali connessi alla rendicontazione (es. contabilità separata, deducibilità dei costi).

Giurisprudenza rilevante

La giurisprudenza in materia è ancora in fase di formazione, data la relativa novità della Riforma. Tuttavia, sentenze relative agli obblighi contabili e di bilancio degli enti non profit pre-riforma possono fornire spunti interpretativi, soprattutto sui principi generali di correttezza e trasparenza.

Aspetti Teorici

Definizioni e concetti chiave

  • Rendicontazione: Processo di raccolta, elaborazione e comunicazione delle informazioni sull’attività e sui risultati economici, patrimoniali e finanziari di un ente.
  • Bilancio d’Esercizio: Documento contabile fondamentale che rappresenta la situazione patrimoniale e finanziaria dell’ente al termine del periodo amministrativo e il risultato economico d’esercizio. Per gli ETS (non piccoli) si compone di Stato Patrimoniale, Rendiconto Gestionale e Relazione di Missione.
  • Rendiconto per Cassa: Documento contabile semplificato, basato sul principio di cassa (entrate e uscite monetarie), previsto per gli ETS di minori dimensioni.
  • Scritture Contabili: Insieme dei libri e registri obbligatori per legge o necessari per una corretta rilevazione dei fatti di gestione (es. libro giornale, libro inventari, registri IVA, registro volontari).
  • Attività Istituzionali (o di Interesse Generale): Attività elencate all’art. 5 del CTS, che costituiscono il core business dell’ETS.
  • Attività Diverse: Attività previste dall’art. 6 del CTS, strumentali e secondarie rispetto a quelle di interesse generale, soggette a specifici limiti quantitativi e qualitativi.
  • Attività Commerciali: Attività svolte con criteri di economicità e organizzazione imprenditoriale, che possono essere qualificate come commerciali ai fini fiscali.
  • Trasparenza: Principio che impone agli ETS di rendere pubbliche e accessibili le informazioni sulla propria gestione e sui propri risultati.
  • Accountability: Obbligo di rendere conto del proprio operato e dell’utilizzo delle risorse agli stakeholder.

Principi generali di redazione del bilancio

La redazione del bilancio degli ETS deve ispirarsi ai principi generali previsti dal Codice Civile (art. 2423-bis) e dettagliati dai Principi Contabili Nazionali (in particolare OIC 11 e OIC 35):

  • Chiarezza: Il bilancio deve essere comprensibile e fornire un’informazione analitica e intelligibile.
  • Veridicità e Correttezza: Deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, finanziaria ed economica dell’ente.
  • Prudenza: Nella valutazione delle voci, si devono considerare solo gli utili realizzati e tutti i rischi e le perdite di competenza, anche se conosciuti dopo la chiusura dell’esercizio.
  • Continuità dell’Attività (Going Concern): Le valutazioni devono essere fatte nella prospettiva della continuazione dell’attività dell’ente.
  • Prevalenza della Sostanza sulla Forma: La rappresentazione delle operazioni deve tener conto della loro natura economica effettiva, indipendentemente dagli aspetti formali.
  • Competenza Economica: I costi e i ricavi devono essere imputati all’esercizio cui si riferiscono, indipendentemente dalla data dell’incasso o del pagamento (salvo per il rendiconto per cassa).
  • Valutazione Separata degli Elementi: Gli elementi eterogenei ricompresi nelle singole voci devono essere valutati separatamente.
  • Costanza dei Criteri di Valutazione: I criteri di valutazione non possono essere modificati da un esercizio all’altro, se non in casi eccezionali e motivati nella Relazione di Missione.

Distinzione tra ETS commerciali e non commerciali e riflessi sulla rendicontazione

La qualifica fiscale dell’ETS (commerciale o non commerciale, ai sensi dell’art. 79 del CTS) ha impatti significativi sugli obblighi contabili e di bilancio:

  • ETS Non Commerciali: Applicano gli schemi di bilancio previsti dal D.M. 5 marzo 2020 (Bilancio d’esercizio o Rendiconto per cassa). Devono tenere scritture contabili idonee a rappresentare compiutamente e analiticamente le operazioni poste in essere, nel rispetto dei principi di corretta rilevazione. Se svolgono attività commerciali marginali, devono tenerne separata evidenza contabile.
  • ETS Commerciali: Sono considerati enti commerciali ai fini fiscali e, pertanto, sono tenuti agli obblighi contabili previsti per gli imprenditori commerciali (art. 2214 c.c. e normativa fiscale), inclusa la tenuta del libro giornale e del libro degli inventari. Il loro bilancio deve essere redatto in conformità alle norme del Codice Civile per le società commerciali (se compatibili) o, in alternativa, possono adottare gli schemi del D.M. 5 marzo 2020, integrandoli per rappresentare l’attività d’impresa.

Obblighi di tenuta delle scritture contabili in base alla natura e dimensione dell’ente

L’art. 13 del CTS stabilisce che:

  • Tutti gli ETS devono tenere il libro degli associati o aderenti e il libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee, dell’organo di amministrazione, dell’organo di controllo (se esistente) e degli altri organi sociali (se esistenti).
  • Gli ETS con ricavi/entrate inferiori a 220.000 euro (definiti “piccoli” ai fini della redazione del bilancio) possono tenere il bilancio nella forma del Rendiconto per Cassa.
  • Gli ETS con ricavi/entrate pari o superiori a 220.000 euro devono redigere il Bilancio d’Esercizio composto da Stato Patrimoniale, Rendiconto Gestionale e Relazione di Missione.
  • Gli ETS che esercitano la propria attività esclusivamente o principalmente in forma di impresa commerciale sono soggetti agli obblighi di cui all’articolo 2214 del codice civile (libro giornale, libro inventari, ecc.).
  • Tutti gli ETS che effettuano raccolte pubbliche di fondi devono inserirne un rendiconto specifico e separato nel bilancio di esercizio (o nel rendiconto per cassa) e pubblicarlo sul proprio sito internet.
  • Gli ETS che esercitano attività diverse (art. 6 CTS) devono tenerne separata evidenza contabile.

(Continua…)

Aspetti Pratici: Obblighi di Rendicontazione

Scritture Contabili Obbligatorie

Come anticipato (art. 13 CTS):

  • Libro degli associati o aderenti: Deve contenere i dati anagrafici degli associati, la data di ammissione e di eventuale recesso o esclusione. È fondamentale per la vita democratica dell’ente.
  • Libro delle adunanze e delle deliberazioni: Riporta i verbali delle assemblee, dell’organo di amministrazione, dell’organo di controllo (se nominato) e di eventuali altri organi sociali. Documenta le decisioni prese e le modalità di gestione.
  • Registro dei volontari: Gli ETS che si avvalgono di volontari non occasionali devono tenere un registro dei volontari, con indicazione dei dati anagrafici e delle attività svolte, e assicurarli contro infortuni, malattie e responsabilità civile.
  • Per gli ETS che esercitano attività d’impresa (commerciale o agricola) in via esclusiva o principale: Sono tenuti alle scritture contabili previste dall’art. 2214 c.c. (libro giornale, libro degli inventari) e alle altre scritture richieste dalla natura e dalle dimensioni dell’impresa.
  • Per gli ETS non commerciali che svolgono anche attività commerciali: Devono tenere una contabilità separata per tali attività, al fine di distinguere i flussi economici e patrimoniali e determinare correttamente il reddito imponibile.
  • Per tutti gli ETS: Devono conservare le scritture contabili e la documentazione relativa per almeno 10 anni dalla data dell’ultima registrazione.

Redazione del Bilancio d’Esercizio per gli ETS (non piccoli)

Gli ETS che hanno entrate, comunque denominate, superiori a 220.000 euro annui devono redigere un bilancio d’esercizio composto da:

  1. Stato Patrimoniale: Rappresenta la situazione patrimoniale e finanziaria dell’ente alla data di chiusura dell’esercizio. Lo schema è definito dal D.M. 5 marzo 2020 (Allegato A) e si articola in Attivo (Immobilizzazioni, Attivo Circolante, Ratei e Risconti) e Passivo (Patrimonio Netto, Fondi per Rischi e Oneri, Trattamento di Fine Rapporto, Debiti, Ratei e Risconti).
    • Criteri di valutazione: Devono seguire i principi civilistici e dell’OIC 35. Ad esempio, le immobilizzazioni sono iscritte al costo e ammortizzate; i crediti sono valutati al presumibile valore di realizzo; i debiti al valore nominale.
  2. Rendiconto Gestionale: Evidenzia i risultati economici dell’esercizio. Lo schema è definito dal D.M. 5 marzo 2020 (Allegato B) e classifica costi e proventi per natura, distinguendo tra attività di interesse generale, attività diverse, attività di raccolta fondi, attività finanziarie e patrimoniali, e attività di supporto generale.
    • Struttura: Presenta sezioni separate per:
      • Costi e proventi da attività di interesse generale.
      • Costi e proventi da attività diverse.
      • Costi e proventi da attività di raccolta fondi.
      • Costi e proventi da attività finanziarie e patrimoniali.
      • Costi di supporto generale.
      • Imposte e tasse.
    • Il risultato economico (avanzo o disavanzo di gestione) confluisce nel Patrimonio Netto.
  3. Relazione di Missione: Documento descrittivo che illustra le poste di bilancio, l’andamento economico e finanziario dell’ente, le modalità di perseguimento delle finalità statutarie e fornisce informazioni sulle principali attività svolte, sui risultati conseguiti e sull’impatto sociale. Il D.M. 5 marzo 2020 (Allegato C) ne definisce i contenuti minimi, tra cui:
    • Informazioni generali sull’ente.
    • Andamento della gestione e risultati conseguiti.
    • Modalità di perseguimento delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.
    • Informazioni sui membri degli organi sociali e sui compensi.
    • Informazioni sul personale e sui volontari.
    • Rendicontazione delle raccolte fondi.
    • Informazioni sulle attività diverse e sulla loro strumentalità.
    • Previsioni sull’evoluzione della gestione.

Redazione del Rendiconto per Cassa per gli ETS (piccoli)

Gli ETS con entrate, comunque denominate, inferiori a 220.000 euro annui possono redigere il bilancio nella forma più semplificata del Rendiconto per Cassa. Lo schema è definito dal D.M. 5 marzo 2020 (Allegato D).

  • Principio di Cassa: Rileva le entrate effettivamente incassate e le uscite effettivamente pagate nel corso dell’esercizio.
  • Struttura: Elenca le entrate (da attività di interesse generale, da attività diverse, da raccolte fondi, da attività finanziarie, da attività di supporto, altre entrate) e le uscite (per attività di interesse generale, per attività diverse, per attività di raccolta fondi, per attività finanziarie, per attività di supporto, altre uscite).
  • Risultato di Cassa: Avanzo o disavanzo di cassa dell’esercizio.
  • Informazioni Aggiuntive: Il rendiconto deve essere corredato da informazioni sulla natura e le finalità dell’ente, sulle attività svolte, sui beni patrimoniali significativi, e sulle raccolte fondi.

Relazione di Missione (anche per ETS piccoli)

Anche gli ETS che redigono il Rendiconto per Cassa devono predisporre una Relazione di Missione, sebbene in forma più sintetica rispetto a quella prevista per gli ETS non piccoli. Deve illustrare le attività svolte e le finalità perseguite.

Rendicontazione delle Attività Diverse (Art. 6 CTS)

Gli ETS che svolgono attività diverse da quelle di interesse generale devono:

  • Prevederle espressamente nello statuto.
  • Assicurare che siano secondarie e strumentali rispetto alle attività di interesse generale, rispettando i limiti quantitativi e qualitativi definiti con apposito Decreto Ministeriale (D.M. 107/2021).
  • Tenere una separata evidenza contabile di tali attività, al fine di distinguerne i flussi economici e patrimoniali.
  • Fornire informazioni dettagliate su tali attività nella Relazione di Missione, attestandone il carattere strumentale e secondario.

Rendicontazione delle Attività Commerciali

Se un ETS (sia esso qualificato fiscalmente come commerciale o non commerciale) svolge attività di natura commerciale, deve:

  • Tenere una contabilità separata per tali attività ai fini fiscali (art. 20-bis DPR 600/73 e art. 144 TUIR per gli enti non commerciali; obblighi civilistici e fiscali ordinari per gli ETS commerciali).
  • I proventi e i costi derivanti da attività commerciali devono essere chiaramente identificati e rendicontati nel bilancio d’esercizio (o nel rendiconto per cassa), evidenziando il loro contributo al risultato economico complessivo.
  • La Relazione di Missione deve fornire informazioni sulla natura e l’entità delle attività commerciali svolte.

Rendicontazione delle Raccolte Fondi (Art. 7 e Art. 87 CTS)

Gli ETS che effettuano raccolte pubbliche di fondi devono:

  • Inserire nel bilancio d’esercizio (o nel rendiconto per cassa) un rendiconto specifico, chiaro e trasparente, da cui risultino, anche a mezzo di una relazione illustrativa, le entrate e le spese relative a ciascuna delle celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione effettuate (art. 87, comma 3, CTS per le raccolte occasionali).
  • Per le raccolte fondi abituali, il D.M. 5 marzo 2020 prevede una specifica sezione nel Rendiconto Gestionale.
  • Pubblicare tale rendiconto sul proprio sito internet istituzionale.
  • Le Linee Guida Ministeriali sulla raccolta fondi (D.M. 9 giugno 2020) forniscono indicazioni operative per la rendicontazione.

Bilancio Sociale (Art. 14 CTS)

  • Obbligo: Gli ETS con ricavi, rendite, proventi o entrate comunque denominate superiori a 1 milione di euro annui devono redigere, depositare presso il RUNTS e pubblicare nel proprio sito internet il Bilancio Sociale.
  • Facoltà: Gli altri ETS possono redigerlo facoltativamente.
  • Contenuti e Principi: Il Bilancio Sociale è redatto secondo le Linee Guida adottate con Decreto Ministeriale (D.M. 4 luglio 2019). Deve fornire informazioni sull’impatto sociale dell’ente, sui risultati conseguiti in relazione alle finalità statutarie, sulle risorse impiegate e sulle relazioni con gli stakeholder.

Organo di Controllo e Revisione Legale

  • Organo di Controllo (Art. 30 CTS): Obbligatorio per fondazioni ETS, per associazioni ETS (riconosciute o non) che superino per due esercizi consecutivi due dei seguenti limiti: a) totale dell’attivo dello stato patrimoniale: 110.000 euro; b) ricavi, rendite, proventi, entrate comunque denominate: 220.000 euro; c) dipendenti occupati in media durante l’esercizio: 5 unità. Vigila sull’osservanza della legge e dello statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile.
  • Revisore Legale dei Conti (Art. 31 CTS): Obbligatorio quando l’ETS supera per due esercizi consecutivi due dei seguenti limiti: a) totale dell’attivo dello stato patrimoniale: 1.100.000 euro; b) ricavi, rendite, proventi, entrate comunque denominate: 2.200.000 euro; c) dipendenti occupati in media durante l’esercizio: 12 unità. Verifica la regolare tenuta della contabilità e la corretta rilevazione dei fatti di gestione, esprime un giudizio sul bilancio.
  • Il ruolo di questi organi è cruciale per attestare la correttezza e l’affidabilità della rendicontazione.

Approvazione e Deposito del Bilancio

  • Approvazione: Il bilancio d’esercizio (o il rendiconto per cassa) deve essere approvato dall’organo competente (generalmente l’assemblea degli associati o l’organo statutariamente previsto) entro i termini stabiliti dallo statuto e dalla legge (di norma entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio, o 180 giorni in casi particolari).
  • Deposito al RUNTS: Entro il 30 giugno di ogni anno, gli ETS devono depositare presso il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore il bilancio d’esercizio (o il rendiconto per cassa), la relazione di missione, eventuali rendiconti specifici (es. raccolte fondi), il bilancio sociale (se obbligatorio o redatto facoltativamente) e i verbali di approvazione.
  • Deposito al Registro Imprese: Gli ETS con personalità giuridica di diritto privato e le imprese sociali devono depositare il bilancio anche presso il Registro delle Imprese.
  • Pubblicazione sul sito web: Gli ETS devono pubblicare sul proprio sito internet istituzionale (se esistente) il bilancio (o rendiconto), la relazione di missione e l’eventuale bilancio sociale.

Casi Pratici ed Esempi

Esempio 1: Redazione di un Rendiconto per Cassa per una piccola APS

Situazione: Una Associazione di Promozione Sociale (APS) con entrate annue di 50.000 euro. Obbligo: Rendiconto per Cassa (Allegato D, D.M. 5 marzo 2020) e Relazione di Missione sintetica. Struttura Rendiconto per Cassa (semplificata):

ENTRATEImporto (€)
A) Entrate da attività di interesse generale
Quote associative10.000
Contributi da enti pubblici20.000
Corrispettivi da servizi istituzionali15.000
B) Entrate da attività diverse
Proventi da attività commerciali marginali3.000
C) Entrate da raccolte fondi
Donazioni da campagna 5×10002.000
D) Altre entrate
Interessi attivi bancari100
TOTALE ENTRATE50.100
USCITEImporto (€)
E) Uscite per attività di interesse generale
Costi per servizi istituzionali (materiali)18.000
Rimborsi spese volontari5.000
Utenze e affitto sede12.000
F) Uscite per attività diverse
Costi per attività commerciali marginali1.500
G) Uscite per attività di raccolta fondi
Spese promozione 5×1000500
H) Altre uscite
Spese bancarie200
Imposte e tasse300
TOTALE USCITE37.500

| AVANZO/(DISAVANZO) DI CASSA | 12.600 |

Relazione di Missione (sintetica): Descriverà le attività svolte (corsi, eventi), il numero di soci e volontari, l’utilizzo dell’avanzo di cassa.

Esempio 2: Struttura di un Bilancio d’Esercizio per una Fondazione ETS

Situazione: Una Fondazione ETS con entrate annue di 500.000 euro. Obbligo: Bilancio d’Esercizio (Stato Patrimoniale – Allegato A, Rendiconto Gestionale – Allegato B, Relazione di Missione – Allegato C).

Stato Patrimoniale (stralcio sintetico):

ATTIVOPASSIVO E PATRIMONIO NETTO
B) ImmobilizzazioniA) Patrimonio Netto
Immateriali (software, brevetti)I. Fondo di dotazione
Materiali (terreni, fabbricati, impianti)II. Riserve
Finanziarie (partecipazioni)III. Avanzi/(Disavanzi) esercizi pregr.
C) Attivo CircolanteIV. Avanzo/(Disavanzo) d’esercizio
RimanenzeB) Fondi per rischi e oneri
Crediti (vs utenti, vs enti pubblici)C) Trattamento di fine rapporto
Attività finanziarie non immobilizzateD) Debiti (vs fornitori, vs banche)
Disponibilità liquideE) Ratei e risconti passivi
D) Ratei e risconti attivi

Rendiconto Gestionale (stralcio sintetico):

Importo (€)
A) COSTI E PROVENTI DA ATTIVITÀ DI INTERESSE GENERALE
Proventi da quote associative e contributi
Proventi da corrispettivi specifici
Altri proventi (es. 5×1000)
Costi del personale
Costi per servizi
Costi per godimento beni di terzi
Ammortamenti e svalutazioni
Altri costi di gestione
B) COSTI E PROVENTI DA ATTIVITÀ DIVERSE
C) COSTI E PROVENTI DA ATTIVITÀ DI RACCOLTA FONDI
D) COSTI E PROVENTI DA ATTIVITÀ FINANZIARIE E PATRIMONIALI
E) COSTI DI SUPPORTO GENERALE
RISULTATO DI GESTIONE (AVANZO/DISAVANZO)
Imposte sul reddito dell’esercizio
AVANZO/(DISAVANZO) NETTO DELL’ESERCIZIO

Relazione di Missione: Conterrà un’analisi dettagliata delle voci, dell’andamento gestionale, delle attività svolte, dell’impatto sociale, ecc.

Esempio di compilazione della Relazione di Missione (punti chiave)

  • Identità dell’ente: Denominazione, forma giuridica, sede, codice fiscale, numero RUNTS, finalità statutarie.
  • Organi sociali: Composizione, compensi (se previsti e nei limiti di legge).
  • Attività di interesse generale svolte: Descrizione dettagliata, numero utenti/beneficiari, risultati qualitativi e quantitativi.
  • Attività diverse: Descrizione, motivazione della strumentalità e secondarietà, rispetto dei limiti normativi.
  • Raccolte fondi: Descrizione delle campagne, fondi raccolti, destinazione.
  • Personale e volontari: Numero, tipologia contrattuale, ore dedicate dai volontari.
  • Situazione economica e finanziaria: Commento alle principali voci di bilancio, analisi degli scostamenti, utilizzo dell’avanzo o copertura del disavanzo.
  • Prospettive future: Piani di sviluppo, nuove iniziative.

Caso pratico sulla rendicontazione di una raccolta fondi occasionale

Situazione: Un’associazione culturale ETS non commerciale organizza un concerto di beneficenza per raccogliere fondi per un progetto specifico. Obblighi (art. 87, c. 3 CTS):

  1. Redigere un rendiconto specifico e separato per l’evento.
  2. Il rendiconto deve illustrare le entrate (biglietti, donazioni durante l’evento, sponsorizzazioni) e le spese (affitto location, compensi artisti, SIAE, promozione, ecc.).
  3. Il rendiconto deve essere inserito nel bilancio d’esercizio (o rendiconto per cassa) dell’ente.
  4. Il rendiconto deve essere pubblicato sul sito web dell’ente. Esempio di struttura del rendiconto specifico:
Concerto di Beneficenza “[Nome Evento]” del [Data]
ENTRATE
Vendita biglietti (n. X a Y €)
Donazioni liberali raccolte durante l’evento
Contributi da sponsor
Totale Entrate
USCITE
Affitto teatro/location
Compensi artisti e tecnici
Diritti SIAE
Spese di promozione e pubblicità
Spese organizzative (materiali, rimborsi, ecc.)
Totale Uscite
RISULTATO NETTO DELLA RACCOLTA FONDI
Destinazione dei fondi raccolti: Progetto [Nome Progetto]

Strumenti Operativi

Checklist per la redazione del bilancio ETS

  1. Fase Preliminare:
    •  Verifica soglia dimensionale (220.000 € entrate) per scelta schema (Bilancio Esercizio / Rendiconto Cassa).
    •  Raccolta di tutte le scritture contabili dell’esercizio.
    •  Verifica completezza registrazioni (fatture, estratti conto, pezze giustificative).
    •  Riconciliazioni bancarie e di cassa.
    •  Inventario di magazzino (se presente e rilevante).
  2. Redazione Stato Patrimoniale (se Bilancio Esercizio):
    •  Corretta classificazione delle voci dell’Attivo e del Passivo secondo lo schema D.M. 5/3/2020.
    •  Applicazione corretta dei criteri di valutazione (costo, ammortamento, valore di realizzo, ecc.) in linea con OIC 35.
    •  Verifica della corretta imputazione delle quote di ammortamento.
    •  Valutazione dei crediti e accantonamento al fondo svalutazione crediti.
    •  Corretta rilevazione del Patrimonio Netto e delle sue componenti.
  3. Redazione Rendiconto Gestionale (se Bilancio Esercizio):
    •  Corretta classificazione dei costi e dei proventi per natura e per destinazione (attività interesse generale, diverse, raccolta fondi, ecc.) secondo lo schema D.M. 5/3/2020.
    •  Rispetto del principio di competenza economica.
    •  Separata evidenza dei proventi e oneri da attività diverse e da raccolte fondi.
    •  Corretta determinazione del risultato economico (avanzo/disavanzo).
  4. Redazione Rendiconto per Cassa (se ETS piccolo):
    •  Corretta classificazione delle entrate e delle uscite secondo lo schema D.M. 5/3/2020.
    •  Rispetto del principio di cassa.
    •  Corretta determinazione dell’avanzo/disavanzo di cassa.
  5. Redazione Relazione di Missione:
    •  Inclusione di tutte le informazioni minime richieste dal D.M. 5/3/2020 (Allegato C).
    •  Coerenza con i dati di bilancio.
    •  Descrizione chiara delle attività svolte e dei risultati.
    •  Informazioni su attività diverse e raccolte fondi.
  6. Rendicontazioni Specifiche:
    •  Predisposizione rendiconto specifico per raccolte fondi occasionali.
    •  Verifica obbligo Bilancio Sociale (se entrate > 1 milione €) e sua redazione secondo Linee Guida.
  7. Fase Finale e Adempimenti:
    •  Predisposizione bozza di bilancio completa.
    •  Sottoposizione all’organo di controllo/revisore (se presente) per le verifiche di competenza.
    •  Convocazione e svolgimento dell’assemblea (o organo competente) per l’approvazione.
    •  Redazione verbale di approvazione.
    •  Deposito al RUNTS entro il 30 giugno.
    •  Eventuale deposito al Registro Imprese.
    •  Pubblicazione sul sito web dell’ente.

Modello semplificato di verbale di approvazione del bilancio (Assemblea Associati)

“VERBALE DELL’ASSEMBLEA ORDINARIA DEGLI ASSOCIATI DELL’ASSOCIAZIONE [DENOMINAZIONE ENTE] ETS

Il giorno [data], alle ore [ora], in [luogo], si è riunita in [prima/seconda] convocazione l’Assemblea Ordinaria degli Associati dell’Associazione [Denominazione Ente] ETS, per discutere e deliberare sul seguente

ORDINE DEL GIORNO

  1. Approvazione del Bilancio d’Esercizio (o Rendiconto per Cassa) chiuso al [data chiusura esercizio];
  2. Approvazione della Relazione di Missione relativa all’esercizio [anno];
  3. Varie ed eventuali.

Assume la presidenza il Sig./Sig.ra [Nome Presidente], il quale/la quale constata la regolare costituzione dell’Assemblea, essendo presenti/rappresentati n. [numero] associati su n. [numero] aventi diritto (oppure: essendo presenti i seguenti associati: [elenco]). Funge da segretario il Sig./Sig.ra [Nome Segretario].

Sul primo punto all’ordine del giorno, il Presidente (o un membro dell’Organo di Amministrazione) illustra il Bilancio d’Esercizio (o Rendiconto per Cassa) chiuso al [data], evidenziando i principali risultati economici, patrimoniali e finanziari. Viene altresì illustrata la Relazione di Missione. [Eventuale intervento dell’Organo di Controllo/Revisore].

Dopo ampia discussione, l’Assemblea, con il voto favorevole di [numero] associati, [numero] astenuti e [numero] contrari (oppure: all’unanimità dei presenti),

DELIBERA

  1. Di approvare il Bilancio d’Esercizio (o Rendiconto per Cassa) dell’Associazione [Denominazione Ente] ETS, chiuso al [data], che presenta un [avanzo/disavanzo] di Euro [importo], così come presentato dall’Organo di Amministrazione.
  2. Di approvare la Relazione di Missione relativa all’esercizio [anno], così come presentata.

Null’altro essendovi da deliberare, la seduta è tolta alle ore [ora].

Letto, approvato e sottoscritto.

Il Presidente [Firma]

Il Segretario [Firma]”

Schema riepilogativo degli obblighi di rendicontazione per tipologia e dimensione di ETS

ObbligoETS < 220.000 € EntrateETS ≥ 220.000 € EntrateETS Commerciali (prevalenti)ETS > 1 Milione € EntrateNote
Libri Sociali (associati, assemblee, ecc.)Art. 13 CTS
Registro Volontari (se presenti)Art. 17 CTS
Rendiconto per CassaSì (Allegato D)NoNoNoArt. 13 CTS; D.M. 5/3/2020
Bilancio Esercizio (SP, RG, Rel. Missione)NoSì (Allegati A,B,C)Sì (con adattamenti)Art. 13 CTS; D.M. 5/3/2020
Relazione di MissioneSì (sintetica)Sì (completa)
Contabilità Separata (attività diverse)Sì (se svolte)Sì (se svolte)N.A.Sì (se svolte)Art. 6, c.2 CTS
Contabilità Separata (attività commerciali)Sì (se svolte)Sì (se svolte)N.A. (è la principale)Sì (se svolte)Art. 13, c.3 CTS; Art. 20-bis DPR 600/73
Scritture Contabili ex art. 2214 c.c.NoNoSì (se commerciali)Art. 13, c.2 CTS
Rendiconto Raccolte Fondi OccasionaliArt. 87, c.3 CTS
Pubblicazione Rendiconto Raccolte Fondi SitoArt. 87, c.3 CTS
Bilancio SocialeFacoltativoFacoltativoFacoltativoObbligatorioArt. 14 CTS; D.M. 4/7/2019
Deposito Bilancio al RUNTSEntro 30 giugno
Pubblicazione Bilancio sul Sito WebArt. 13, c.5 CTS

Fac-simile di rendiconto specifico per raccolte fondi (già presentato sopra)

FAQ (Domande Frequenti)

  1. Quali sono le principali novità introdotte dal CTS in materia di bilancio? Le principali novità sono l’introduzione di schemi di bilancio uniformi (D.M. 5/3/2020) differenziati per dimensione (Rendiconto per Cassa per i piccoli, Bilancio d’Esercizio per i più grandi), l’obbligo della Relazione di Missione, la disciplina del Bilancio Sociale per gli enti maggiori e specifici obblighi di rendicontazione per le raccolte fondi.
  2. Un’associazione con entrate di 200.000 euro deve redigere lo Stato Patrimoniale? No, se le entrate sono inferiori a 220.000 euro, l’associazione può redigere il più semplice Rendiconto per Cassa. Tuttavia, può scegliere facoltativamente di redigere il Bilancio d’Esercizio completo.
  3. La Relazione di Missione è sempre obbligatoria? Sì, la Relazione di Missione è sempre obbligatoria, sia per gli enti che redigono il Bilancio d’Esercizio (in forma completa, Allegato C) sia per quelli che redigono il Rendiconto per Cassa (in forma più sintetica, ma comunque necessaria per illustrare le attività).
  4. Cosa si intende per “attività diverse” e come vanno rendicontate? Sono attività, strumentali e secondarie rispetto a quelle di interesse generale, che l’ETS può svolgere per autofinanziarsi (es. vendita di gadget, gestione di un piccolo bar interno). Devono essere previste nello statuto, rispettare i limiti del D.M. 107/2021 e essere oggetto di separata evidenza contabile e informativa nella Relazione di Missione.
  5. Quando scatta l’obbligo del Bilancio Sociale? L’obbligo scatta per gli ETS che superano 1 milione di euro di entrate/ricavi annui. Per gli altri è facoltativo ma consigliato come strumento di trasparenza.
  6. Quali sono le sanzioni per il mancato deposito del bilancio al RUNTS? Il mancato deposito del bilancio e degli altri documenti obbligatori al RUNTS entro i termini può comportare l’avvio di procedure di diffida da parte dell’ufficio RUNTS competente e, in caso di persistente inadempienza, può portare fino alla cancellazione dell’ente dal Registro, con perdita della qualifica di ETS e delle relative agevolazioni.
  7. Un ETS non commerciale che svolge un’attività commerciale marginale come deve comportarsi? Deve tenere una contabilità separata per l’attività commerciale, i cui proventi e costi confluiranno nel Rendiconto Gestionale (o nel Rendiconto per Cassa) in apposite sezioni. Ai fini fiscali, il reddito derivante da tale attività sarà soggetto a IRES secondo le regole ordinarie.
  8. È possibile utilizzare software gestionali per la redazione del bilancio ETS? Sì, esistono software gestionali specifici per il Terzo Settore che sono predisposti per generare i bilanci secondo gli schemi ministeriali e facilitare gli adempimenti.

Glossario

  • Ammortamento: Procedimento contabile con cui il costo di un bene pluriennale viene ripartito tra gli esercizi della sua vita utile.
  • Bilancio Consolidato: Bilancio redatto da un ente che controlla altri enti, per rappresentare la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del gruppo nel suo complesso (obbligatorio per ETS che controllano società o altri enti, a determinate condizioni).
  • Contabilità Separata: Obbligo di tenere distinte evidenze contabili per diverse tipologie di attività (es. istituzionali vs commerciali) per finalità fiscali o gestionali.
  • Decreto Flussi: Termine improprio, si fa riferimento ai decreti ministeriali che definiscono gli schemi di bilancio.
  • Entrate non inferiori a 220.000 euro: Soglia dimensionale che determina l’obbligo di redigere il Bilancio d’Esercizio completo anziché il Rendiconto per Cassa.
  • Fondo di Dotazione: Patrimonio iniziale conferito all’ente al momento della sua costituzione (tipico delle fondazioni).
  • OIC: Organismo Italiano di Contabilità.
  • Patrimonio Netto: Insieme delle risorse proprie dell’ente, dato dalla differenza tra attività e passività. Include il fondo di dotazione, le riserve, gli avanzi/disavanzi di esercizi precedenti e il risultato dell’esercizio corrente.
  • Principio di Competenza Economica: Principio contabile secondo cui i costi e i ricavi devono essere attribuiti all’esercizio in cui si riferiscono, indipendentemente dal momento della loro manifestazione finanziaria (incasso o pagamento).
  • Principio di Cassa: Principio contabile secondo cui le entrate e le uscite sono registrate nel momento in cui avviene l’effettivo incasso o pagamento.
  • RUNTS: Registro Unico Nazionale del Terzo Settore.
  • Stakeholder: Portatori di interesse nei confronti dell’ente (associati, volontari, dipendenti, donatori, beneficiari, istituzioni, comunità locale, ecc.).
Alessio Cipollone
Alessio Cipollone

Sono un dottore commercialista appassionato di nuove tecnologie ed offro consulenza a liberi professionisti, imprenditori e società. Il mio lavoro non consiste solo nel gestire la contabilità e redigere le dichiarazioni dei redditi ma soprattutto prestare assistenza e fornire una soluzione ai problemi e ai dubbi che possono sorgere nell’amministrazione di un'azienda. Il mio intento è quello di aiutare coloro che vogliono intraprendere nuove attività imprenditoriali con entusiasmo e passione, la stessa che dedico al mio lavoro.

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