Introduzione
Descrizione generale dell’argomento
Oltre alle imposte sui redditi (IRES) e all’IRAP, gli Enti del Terzo Settore (ETS) sono soggetti anche ai tributi locali, principalmente l’Imposta Municipale Propria (IMU) sugli immobili posseduti e, potenzialmente, altre imposte e tasse comunali (TARI, TASI se ancora applicabile, Imposta di Soggiorno, ecc.). Questa guida analizza il trattamento degli ETS ai fini dell’IMU e degli altri principali tributi locali, con particolare attenzione alle esenzioni e agevolazioni previste.
L’IMU, in particolare, rappresenta un onere significativo per gli enti che possiedono patrimonio immobiliare. La normativa prevede specifiche esenzioni per gli immobili utilizzati dagli ETS non commerciali per lo svolgimento, con modalità non commerciali, delle attività istituzionali. Comprendere i requisiti e le modalità applicative di tali esenzioni è fondamentale per una corretta gestione fiscale e per evitare oneri impropri.
Anche per gli altri tributi locali, come la TARI (Tassa sui Rifiuti), possono esistere specifiche disposizioni o agevolazioni deliberate dai singoli Comuni per gli enti non profit.
Importanza e rilevanza per gli enti del Terzo Settore
La corretta gestione dell’IMU e dei tributi locali è importante per gli ETS per:
- Ottimizzare il carico fiscale: Beneficiare delle esenzioni e agevolazioni previste riduce l’impatto economico dei tributi locali.
- Evitare sanzioni: Il mancato o errato versamento dei tributi locali comporta l’applicazione di sanzioni e interessi.
- Conformità normativa: Garantire il rispetto degli obblighi dichiarativi e di versamento stabiliti dalla normativa nazionale e dai regolamenti comunali.
- Gestione patrimoniale: L’IMU incide sulla redditività e sulla gestione degli immobili posseduti dall’ente.
- Rapporti con gli Enti Locali: Una corretta gestione dei tributi facilita i rapporti con l’amministrazione comunale.
A chi è destinata la guida
Questa guida è rivolta a:
- Amministratori e dirigenti di enti del Terzo Settore proprietari di immobili.
- Tesorieri e responsabili amministrativi degli ETS incaricati della gestione immobiliare e fiscale.
- Commercialisti e consulenti fiscali che assistono gli ETS negli adempimenti relativi ai tributi locali.
- Responsabili della gestione patrimoniale delle organizzazioni non profit.
Come utilizzare la guida
Per un utilizzo ottimale di questa guida:
- Verifica se l’ente possiede immobili soggetti a IMU.
- Analizza l’utilizzo di ciascun immobile per determinare se può beneficiare dell’esenzione IMU per gli ETS non commerciali.
- Comprendi i requisiti oggettivi e soggettivi per l’esenzione.
- Verifica gli adempimenti dichiarativi specifici per l’IMU (Dichiarazione IMU ENC).
- Informati sulle aliquote e le scadenze stabilite dal Comune in cui si trovano gli immobili.
- Consulta le sezioni relative agli altri tributi locali (TARI, ecc.) per verificare eventuali specificità.
La guida fornisce un quadro generale; è sempre necessario fare riferimento alla normativa nazionale aggiornata e ai regolamenti specifici del Comune competente.
Quadro Normativo
Riferimenti legislativi principali
IMU (Imposta Municipale Propria)
- Legge 160/2019 (Legge di Bilancio 2020), art. 1, commi 738-783: Istituzione e disciplina della “nuova” IMU.
- D.Lgs. 504/1992, art. 7, comma 1, lettera i): Esenzione per gli immobili utilizzati dagli enti non commerciali destinati esclusivamente allo svolgimento con modalità non commerciali di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, di ricerca scientifica, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive, nonché delle attività di cui all’articolo 16, lettera a), della legge 20 maggio 1985, n. 222 (attività di religione o di culto).
- D.M. 200/2012 (Regolamento recante modalità applicative dell’esenzione IMU per gli enti non commerciali).
- D.Lgs. 117/2017 (Codice del Terzo Settore), art. 82, comma 6: Estensione dell’esenzione IMU agli immobili posseduti e utilizzati dagli ETS non commerciali per lo svolgimento delle loro attività istituzionali di interesse generale, con modalità non commerciali.
- D.M. 28 novembre 2019: Approvazione del modello di dichiarazione IMU/TASI ENC.
TARI (Tassa sui Rifiuti)
- Legge 147/2013 (Legge di Stabilità 2014), art. 1, commi 639-704: Istituzione e disciplina della TARI.
- Regolamenti comunali: Ciascun Comune disciplina aliquote, scadenze, agevolazioni ed esenzioni specifiche per la TARI.
Altri tributi locali
- TASI (Tributo per i Servizi Indivisibili): Abolita dalla Legge 160/2019, ma potrebbe essere ancora dovuta per annualità precedenti.
- Imposta di Soggiorno: Disciplinata da regolamenti comunali, può prevedere esenzioni per specifiche categorie di ospiti o strutture gestite da enti non profit.
- Canone Unico Patrimoniale (sostituisce COSAP/TOSAP e Imposta sulla Pubblicità): Disciplinato da regolamenti comunali.
Circolari e prassi amministrativa
- Circolare MEF 3/DF/2012: Chiarimenti sull’applicazione dell’IMU e dell’esenzione per gli enti non commerciali.
- Circolare MEF 2/DF/2013: Ulteriori chiarimenti sull’esenzione IMU.
- Risoluzioni e note interpretative del Ministero dell’Economia e delle Finanze (Dipartimento delle Finanze) e dell’ANCI.
Giurisprudenza rilevante
- Numerose sentenze della Corte di Cassazione e delle Commissioni Tributarie sull’interpretazione dei requisiti per l’esenzione IMU (utilizzo esclusivo, modalità non commerciali, ecc.).
- Sentenza Corte Costituzionale 200/2012: Legittimità dell’esenzione IMU per gli enti non commerciali.
Aspetti Teorici
IMU: Presupposto e soggetti passivi
- Presupposto: Possesso di immobili (fabbricati, aree fabbricabili, terreni agricoli) situati nel territorio dello Stato.
- Soggetti passivi: Proprietari di immobili; titolari di diritti reali di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie; concessionari di aree demaniali; locatari finanziari (leasing).
- ETS come soggetti passivi: Gli ETS sono soggetti passivi IMU per gli immobili posseduti, salvo che non ricorrano le condizioni per l’esenzione.
Esenzione IMU per gli ETS non commerciali
Requisito soggettivo
- L’esenzione spetta agli enti non commerciali (art. 73, c. 1, lett. c, TUIR), inclusi gli ETS non commerciali iscritti al RUNTS.
- Gli ETS commerciali non beneficiano di questa esenzione.
Requisito oggettivo
- L’esenzione si applica agli immobili posseduti e utilizzati dall’ente non commerciale.
- L’utilizzo deve essere diretto da parte dell’ente possessore.
- L’immobile deve essere destinato esclusivamente allo svolgimento, con modalità non commerciali, di una o più delle seguenti attività:
- Attività previste dall’art. 7, c. 1, lett. i), D.Lgs. 504/1992: Assistenziali, previdenziali, sanitarie, ricerca scientifica, didattiche, ricettive, culturali, ricreative, sportive, religione o culto.
- Attività istituzionali di interesse generale previste dall’art. 5 del CTS (per gli ETS non commerciali, grazie all’art. 82, c. 6, CTS).
Requisito dell’utilizzo esclusivo
- L’immobile (o la porzione di esso) deve essere utilizzato esclusivamente per le attività agevolate.
- Se l’immobile è utilizzato promiscuamente (in parte per attività agevolate non commerciali, in parte per altre attività), l’esenzione spetta solo per la porzione di immobile utilizzata per l’attività agevolata, a condizione che sia identificabile catastalmente o, in mancanza, che l’ente disponga di documentazione (es. planimetrie) che attesti l’utilizzo esclusivo di quella porzione.
Requisito delle modalità non commerciali
- Le attività agevolate devono essere svolte con modalità non commerciali.
- Si considerano svolte con modalità non commerciali le attività che:
- Sono rese gratuitamente.
- Sono rese dietro versamento di corrispettivi che non eccedono i costi effettivi (inclusi gli oneri indiretti).
- Sono svolte in conformità a leggi, statuti o regolamenti che non prevedono la distribuzione di utili e impongono il reinvestimento degli avanzi di gestione.
- Il D.M. 200/2012 fornisce criteri dettagliati per la verifica della non commercialità (es. confronto con tariffe di mercato, analisi dei costi).
Decorrenza dell’esenzione
- L’esenzione decorre dalla data in cui sussistono tutti i requisiti (soggettivo, oggettivo, utilizzo esclusivo, modalità non commerciali).
Base imponibile e aliquote IMU
- Base imponibile: Generalmente il valore catastale (rendita catastale rivalutata x moltiplicatore).
- Aliquote: Stabilite annualmente da ciascun Comune entro i limiti fissati dalla legge nazionale.
- Riduzioni: La legge prevede riduzioni della base imponibile in alcuni casi (es. immobili di interesse storico/artistico, immobili inagibili).
TARI (Tassa sui Rifiuti)
- Presupposto: Possesso o detenzione a qualsiasi titolo di locali o aree scoperte suscettibili di produrre rifiuti urbani.
- Soggetti passivi: Chiunque possieda o detenga i locali/aree.
- Base imponibile: Superficie calpestabile dei locali/aree.
- Tariffa: Composta da una quota fissa (costi del servizio) e una quota variabile (quantità di rifiuti prodotti). Le tariffe sono deliberate annualmente dal Comune.
- Esenzioni/Agevolazioni per ETS: I regolamenti comunali possono prevedere specifiche riduzioni o esenzioni per locali utilizzati da enti non profit per attività istituzionali, sedi associative, ecc. È necessario consultare il regolamento del proprio Comune.
Altri tributi locali
- Imposta di Soggiorno: Dovuta da chi pernotta in strutture ricettive. Gli ETS che gestiscono strutture ricettive (es. ostelli, case per ferie) devono riscuoterla e versarla al Comune, salvo specifiche esenzioni previste dal regolamento comunale per gli ospiti o per la tipologia di struttura.
- Canone Unico Patrimoniale: Dovuto per l’occupazione di suolo pubblico o per l’esposizione pubblicitaria. I regolamenti comunali possono prevedere agevolazioni per iniziative non profit.
Aspetti Pratici
Verifica dei requisiti per l’esenzione IMU
Per ogni immobile posseduto, l’ETS non commerciale deve verificare:
- Possesso: L’ente è proprietario o titolare di altro diritto reale?
- Utilizzo diretto: L’immobile è utilizzato direttamente dall’ente?
- Attività svolta: Quale attività viene svolta nell’immobile? Rientra tra quelle previste dall’art. 7, lett. i) o dall’art. 5 CTS?
- Modalità non commerciali: L’attività è svolta gratuitamente o con corrispettivi non superiori ai costi?
- Utilizzo esclusivo: L’intero immobile è utilizzato per l’attività agevolata? Se no, è possibile identificare una porzione ad uso esclusivo?
Gestione degli immobili ad uso promiscuo
- Se un immobile è utilizzato solo in parte per attività agevolate non commerciali, l’esenzione IMU spetta solo per la porzione utilizzata a tal fine.
- È necessario determinare la quota imponibile e la quota esente (es. in base ai mq).
- La dichiarazione IMU ENC deve indicare separatamente la parte esente e quella imponibile.
Adempimenti dichiarativi IMU
Dichiarazione IMU ENC
- Gli enti non commerciali (inclusi gli ETS) che possiedono immobili esenti devono presentare annualmente la Dichiarazione IMU/TASI ENC.
- La dichiarazione deve essere presentata esclusivamente in via telematica.
- Scadenza: 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui ha avuto inizio il possesso degli immobili o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell’imposta o dell’esenzione.
- Contenuto: Dati dell’ente, dati degli immobili posseduti, indicazione degli immobili esenti (con specificazione dell’attività svolta e dei requisiti), indicazione degli immobili imponibili (con calcolo dell’imposta dovuta).
Dichiarazione IMU ordinaria
- Per gli immobili imponibili posseduti da ETS non commerciali (es. immobili locati a terzi, porzioni ad uso promiscuo imponibili), si applicano le regole generali IMU. La dichiarazione IMU ordinaria va presentata solo se intervengono variazioni che non sono conoscibili dal Comune (es. acquisto/vendita, cambio destinazione d’uso).
Versamento IMU
- L’IMU dovuta (per immobili imponibili o porzioni imponibili) deve essere versata in due rate:
- Acconto: Entro il 16 giugno.
- Saldo: Entro il 16 dicembre.
- Il versamento si effettua tramite modello F24, utilizzando i codici tributo specifici per l’IMU e il codice catastale del Comune.
- Le aliquote e le eventuali detrazioni sono deliberate annualmente dal Comune.
Adempimenti TARI
- Dichiarazione TARI: Generalmente richiesta all’inizio del possesso/detenzione dei locali o in caso di variazioni (superficie, destinazione d’uso). Le modalità e le scadenze sono stabilite dal regolamento comunale.
- Versamento TARI: Le scadenze e le modalità di pagamento (numero rate, avvisi di pagamento) sono stabilite dal Comune.
- Richiesta agevolazioni: Se il regolamento comunale prevede agevolazioni per gli ETS, è necessario presentare apposita istanza al Comune.
Casi Pratici
Esempio 1: Sede di una ODV utilizzata per attività istituzionale
Situazione: Una ODV ETS non commerciale possiede un immobile utilizzato esclusivamente come sede per le proprie attività istituzionali gratuite (assistenza, coordinamento volontari). Analisi IMU:
- Requisito soggettivo: OK (ETS non commerciale).
- Requisito oggettivo: OK (immobile posseduto e utilizzato).
- Attività: OK (attività istituzionale ex art. 5 CTS).
- Modalità non commerciali: OK (attività gratuita).
- Utilizzo esclusivo: OK. Conclusione IMU: L’immobile è totalmente esente da IMU. Adempimenti IMU: Presentare annualmente la Dichiarazione IMU ENC telematica entro il 30 giugno. TARI: Verificare il regolamento comunale per eventuali agevolazioni sulla TARI per le sedi di ODV.
Esempio 2: Immobile di una Fondazione con uso promiscuo
Situazione: Una Fondazione ETS non commerciale possiede un immobile di 200 mq. 150 mq sono utilizzati per attività didattiche gratuite (attività agevolata non commerciale). 50 mq sono affittati a un professionista (attività non agevolata). Analisi IMU:
- Requisito soggettivo: OK.
- Uso promiscuo: L’esenzione spetta solo per la parte utilizzata per l’attività didattica.
- Quota esente: 150 mq (75% dell’immobile).
- Quota imponibile: 50 mq (25% dell’immobile). Conclusione IMU: L’IMU è dovuta sul 25% del valore catastale dell’immobile. Adempimenti IMU: Presentare annualmente la Dichiarazione IMU ENC, indicando la parte esente e la parte imponibile. Versare l’IMU sulla quota imponibile alle scadenze previste. TARI: La TARI è dovuta per l’intera superficie, salvo specifiche agevolazioni comunali per la parte utilizzata per attività didattiche.
Esempio 3: Palestra gestita da una ASD ETS
Situazione: Una ASD ETS non commerciale possiede una palestra. L’attività sportiva dilettantistica è svolta verso corrispettivi specifici che coprono i costi. Analisi IMU:
- Requisito soggettivo: OK.
- Requisito oggettivo: OK.
- Attività: OK (attività sportiva dilettantistica, art. 7 lett. i) e art. 5 CTS).
- Modalità non commerciali: Da verificare. Se i corrispettivi non superano i costi effettivi e lo statuto rispetta i vincoli non profit, l’attività si considera svolta con modalità non commerciali.
- Utilizzo esclusivo: OK (se la palestra è usata solo per l’attività sportiva).
- Conclusione IMU: Se l’attività è svolta con modalità non commerciali, l’immobile è esente. Altrimenti, è imponibile.
- Adempimenti IMU: Se esente, presentare Dichiarazione IMU ENC. Se imponibile, versare l’IMU.
- TARI: Dovuta, verificare eventuali agevolazioni comunali per impianti sportivi.
Strumenti e Modelli
Checklist per la verifica dell’esenzione IMU
Una checklist dettagliata per aiutare gli ETS a verificare la sussistenza dei requisiti per l’esenzione IMU:
Requisito Soggettivo:
- L’ente è un Ente del Terzo Settore (ETS) iscritto al RUNTS?
- L’ente è qualificato come
Strumenti e Modelli
Questa sezione fornisce indicazioni su strumenti pratici e modelli utili per la gestione dell’IMU e degli altri tributi locali da parte degli Enti del Terzo Settore.
Modello Dichiarazione IMU/TASI ENC
La dichiarazione IMU/TASI ENC (Enti Non Commerciali) è fondamentale per gli enti che beneficiano dell’esenzione IMU o che devono dichiarare immobili posseduti. Il modello ufficiale, con le relative istruzioni, è approvato con Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze.
- Dove trovarlo: Il modello di dichiarazione IMU/TASI ENC e le relative istruzioni sono disponibili sul sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze (www.finanze.gov.it) e sul sito dell’Agenzia delle Entrate (www.agenziaentrate.gov.it).
- Scadenza: Generalmente, la dichiarazione va presentata entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui il possesso degli immobili ha avuto inizio o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell’imposta o dell’esenzione.
- Modalità di presentazione: La dichiarazione deve essere presentata esclusivamente in via telematica.
Checklist Operativa per la Gestione IMU ETS
Di seguito una checklist sintetica per aiutare gli ETS nella gestione dell’IMU:
- Censimento Immobili: Mantenere un elenco aggiornato di tutti gli immobili posseduti (fabbricati, terreni), con relativi dati catastali.
- Analisi Utilizzo per Esenzione: Per ciascun immobile, verificare:
- Se l’ente è un ETS non commerciale.
- Se l’immobile è utilizzato direttamente dall’ente.
- Se l’attività svolta nell’immobile rientra tra quelle agevolabili (art. 7, c. 1, lett. i, D.Lgs. 504/92; art. 5 CTS).
- Se l’attività è svolta con modalità non commerciali.
- Se l’utilizzo è esclusivo (o se è possibile identificare porzioni ad uso esclusivo).
- Verifica Comodato/Inutilizzo Temporaneo: Alla luce delle novità 2024, verificare se l’immobile è concesso in comodato a un ente collegato per attività meritevoli o se è temporaneamente inutilizzato mantenendo la strumentalità all’attività istituzionale, per valutare l’applicabilità dell’esenzione.
- Documentazione: Raccogliere e conservare la documentazione che comprova i requisiti per l’esenzione (statuto, bilanci, relazioni attività, contratti di comodato, planimetrie per uso promiscuo, ecc.).
- Dichiarazione IMU ENC: Se si beneficia dell’esenzione (anche parziale) o se sono intervenute variazioni, presentare telematicamente la Dichiarazione IMU ENC entro la scadenza.
- Calcolo e Versamento IMU: Per gli immobili (o porzioni) imponibili, calcolare l’IMU dovuta applicando le aliquote del Comune e versare l’acconto (entro il 16 giugno) e il saldo (entro il 16 dicembre) tramite F24.
- Regolamenti Comunali: Consultare i regolamenti del Comune dove sono ubicati gli immobili per verificare aliquote, eventuali ulteriori agevolazioni per ETS (anche per TARI e altri tributi locali) e scadenze specifiche.
- Aggiornamento Normativo: Mantenersi aggiornati sulle novità legislative e di prassi in materia di IMU e tributi locali per gli ETS.
Principali Novità Normative 2024-2025 e Chiarimenti Rilevanti
È fondamentale per gli ETS tenersi costantemente aggiornati sulle evoluzioni normative e di prassi. Di seguito si riepilogano alcune delle novità e dei chiarimenti più rilevanti emersi nel periodo 2024-2025, che integrano e specificano quanto già esposto nella guida.
Circolare MEF n. 2/DF del 16 luglio 2024
Questa importante circolare del Ministero dell’Economia e delle Finanze ha fornito chiarimenti cruciali sull’applicazione dell’esenzione IMU per gli Enti Non Commerciali (ENC), inclusi gli ETS non commerciali, con particolare riferimento a due casistiche introdotte o modificate dalla Legge di Bilancio 2024:
- Esenzione IMU per immobili concessi in comodato: La circolare ha dettagliato le condizioni per l’applicazione dell’esenzione IMU agli immobili posseduti da un ENC e concessi in comodato d’uso gratuito a un altro ENC (comodatario), a condizione che:
- Esista un collegamento funzionale o strutturale tra l’ente comodante e l’ente comodatario.
- Il comodatario utilizzi l’immobile esclusivamente per lo svolgimento, con modalità non commerciali, di una delle attività meritevoli previste dalla normativa (assistenziali, sanitarie, didattiche, culturali, ecc., o attività di interesse generale ex art. 5 CTS).
- Il collegamento funzionale si realizza quando le attività del comodatario sono accessorie o integrative a quelle del comodante o quando il comodante ha facoltà di nominare membri dell’organo di gestione del comodatario. Il contratto di comodato scritto deve specificare le attività e il collegamento.
- Il collegamento strutturale si ha quando il comodatario appartiene alla stessa struttura del comodante (es. fondazione costituita dall’ente religioso concedente).
- Esenzione IMU in caso di temporaneo mancato utilizzo dell’immobile: La circolare ha chiarito che l’esenzione IMU può continuare ad applicarsi anche se l’immobile destinato allo svolgimento di attività meritevoli risulti temporaneamente non utilizzato, a condizione che tale mancato utilizzo:
- Non determini la cessazione definitiva della strumentalità dell’immobile rispetto alle attività istituzionali agevolate.
- Il semplice inutilizzo temporaneo (es. per ristrutturazione, attesa di autorizzazioni, calo temporaneo di utenti) non fa automaticamente perdere il beneficio, purché l’immobile mantenga la sua potenziale destinazione alle attività meritevoli.
Questi chiarimenti sono fondamentali per gli ETS che si trovano in tali situazioni, permettendo una gestione più serena dell’imposta e riducendo il rischio di contenzioso.
Altre disposizioni e tendenze normative
- Revisione delle aliquote e regolamenti comunali: È prassi costante che i Comuni aggiornino annualmente le proprie aliquote IMU e TARI, nonché i regolamenti che possono prevedere specifiche agevolazioni per gli ETS. È quindi cruciale consultare le delibere del proprio Comune entro i termini previsti per l’approvazione dei bilanci comunali.
- Focus sulla TARI: La gestione della Tassa sui Rifiuti continua a essere un tema rilevante, con possibili variazioni nelle metodologie di calcolo e nelle agevolazioni specifiche che i Comuni possono deliberare per determinate categorie di utenze non domestiche, incluse quelle degli enti non profit.
- Riforma del Fisco Locale: Sono in discussione o in fase di prima attuazione alcune modifiche al sistema di riscossione dei tributi locali, che potrebbero impattare le procedure di accertamento e recupero coattivo. Sebbene non specifiche per gli ETS, è bene monitorare l’evoluzione del quadro generale.
Conclusioni
La gestione dell’IMU e degli altri tributi locali richiede attenzione costante da parte degli Enti del Terzo Settore. Comprendere appieno i requisiti per le esenzioni, in particolare per l’IMU sugli immobili destinati ad attività istituzionali non commerciali, è cruciale per ottimizzare il carico fiscale e operare in conformità con la normativa.
Le recenti novità normative e i chiarimenti di prassi, come quelli relativi all’IMU su immobili in comodato o temporaneamente non utilizzati, offrono importanti spunti operativi e, in alcuni casi, possibilità di risparmio d’imposta precedentemente incerte.
Si raccomanda agli ETS di:
- Effettuare una mappatura precisa del proprio patrimonio immobiliare e del relativo utilizzo.
- Valutare attentamente la sussistenza dei requisiti per l’esenzione IMU, documentando adeguatamente le scelte effettuate.
- Rispettare scrupolosamente gli adempimenti dichiarativi (Dichiarazione IMU ENC).
- Verificare periodicamente i regolamenti del proprio Comune per TARI e altri tributi locali.
- Consultare un professionista esperto per i casi dubbi o per una pianificazione fiscale ottimale.
Questa guida ha lo scopo di fornire un orientamento generale e aggiornato, ma non sostituisce la consulenza professionale personalizzata né la consultazione diretta delle fonti normative e di prassi ufficiali.
Riferimenti Normativi Essenziali (Riepilogo e Integrazione)
- Legge 160/2019, art. 1, commi 738-783: Nuova IMU.
- D.Lgs. 504/1992, art. 7, comma 1, lettera i): Esenzione IMU storica per enti non commerciali.
- D.M. 19 novembre 2012, n. 200: Regolamento attuativo esenzione IMU ENC.
- D.Lgs. 117/2017 (Codice del Terzo Settore): In particolare art. 5 (Attività di interesse generale), art. 79 (Disposizioni in materia di imposte indirette e tributi locali), art. 82, comma 6 (Estensione esenzione IMU agli ETS non commerciali).
- Legge di Bilancio 2024 (Legge 30 dicembre 2023, n. 213): Modifiche all’esenzione IMU per immobili in comodato e temporaneamente non utilizzati.
- Circolare MEF n. 2/DF del 16 luglio 2024: Chiarimenti applicativi sulle novità IMU della Legge di Bilancio 2024.
- D.M. 28 novembre 2019: Approvazione modello Dichiarazione IMU/TASI ENC.
- Legge 147/2013, art. 1, commi 639-704: Disciplina TARI.
- Regolamenti Comunali specifici per IMU, TARI e altri tributi locali.