ODV 2026: Guida a Raccolta Fondi, Progetti all’Estero e Ritenute

Come gestire correttamente i fondi per progetti in Africa, le ricevute mancanti e gli obblighi di sostituto d'imposta per le ODV nel 2026

Gentile Dottore, la nostra è una piccola Organizzazione di Volontariato (ODV) iscritta al RUNTS. Operiamo in Tanzania per sostenere un centro di accoglienza attraverso un nostro volontario che vive stabilmente sul posto. Le nostre entrate derivano da donazioni, salvadanai nei negozi e dalla distribuzione di calendari a offerta libera nel periodo natalizio. Abbiamo chiuso il 2025 con un avanzo significativo e abbiamo alcuni dubbi sulla gestione futura:

1. Come dobbiamo inquadrare le entrate dei salvadanai e dei calendari? Sono attività commerciali? E il crowdfunding ‘donation-based’ che vorremmo lanciare?

2. Inviamo i fondi per il progetto tramite MoneyGram al nostro volontario residente. Lui tiene un libro mastro e centinaia di micro-ricevute, ma in quelle zone è impossibile avere documenti per tutto. Come registriamo queste uscite e come gestiamo il cambio valuta?

3. Nel 2026, restando ente non commerciale, dovremo ancora agire come sostituti d’imposta per i professionisti?

Ho già letto le sue esaustive guide, ma alcuni dubbi rimangono. 

La ringrazio 

Cordiali saluti

LA RISPOSTA

Cara Giulia, i quesiti che poni sono centrali per la trasparenza e la corretta tenuta contabile di un ente che opera nel Terzo Settore. Analizziamo le risposte basandoci sul Codice del Terzo Settore (CTS) e sui principi contabili OIC 35.

1. La natura delle entrate: tra donazioni e raccolte fondi

La vostra ODV si qualifica come ente non commerciale poiché la vostra attività principale di cooperazione allo sviluppo è finanziata da entrate prive di scambio commerciale.

  • Salvadanai e Crowdfunding: Trattandosi di pura sollecitazione al pubblico per donazioni, senza che l’ente offra nulla in cambio, queste somme sono considerate erogazioni liberali. In bilancio vanno alla voce E-R4 (Erogazioni liberali) e sono del tutto non imponibili ai fini IRES e fuori campo IVA.
  • Calendari natalizi: Se il calendario ha un valore simbolico e l’offerta è facoltativa, l’attività può essere gestita come raccolta fondi occasionale (Art. 7 CTS). In questo caso, ricordate l’obbligo di redigere un rendiconto specifico entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio, che evidenzi chiaramente entrate e spese (es. i costi di stampa).

2. Rendicontazione dei progetti all’estero: analiticità e cambio valuta

Poiché l’ODV mantiene la guida dei progetti, i fondi inviati in Africa non sono “donazioni a terzi”, ma costi diretti delle vostre Attività di Interesse Generale (AIG).

  • Registrazione: Non potete registrare il solo bonifico MoneyGram come uscita di gestione. Quello è un trasferimento di liquidità. Il costo effettivo matura quando il volontario spende i fondi. È corretto registrare periodicamente (es. ogni trimestre) il riepilogo delle spese effettive ripartite per natura (materie prime, servizi, ecc.).
  • Micro-spese senza ricevuta: L’analiticità è d’obbligo, ma in contesti difficili, per le piccole somme, il libro mastro dettagliato e firmato dal volontario residente, accompagnato da una sua dichiarazione di riepilogo periodica, può fungere da documento giustificativo per provare la destinazione dei fondi alle finalità solidaristiche.
  • Cambio Valuta: Il tasso di cambio applicato dal fornitore del servizio di trasferimento (MoneyGram) è il vostro parametro oggettivo. Potete utilizzare quel tasso (o il tasso medio mensile ufficiale) per convertire le uscite in valuta locale, documentando il calcolo in un prospetto allegato.

3. Sostituto d’imposta: le novità del 2026

Il quadro cambierà per molti, ma non necessariamente per tutti:

  • Regime Forfettario (Art. 86 CTS): A partire dal 2026, solo le ODV e le APS che optano per il regime forfettario (solitamente per gestire attività commerciali marginali sotto gli 85.000 euro) saranno esonerate dall’obbligo di operare le ritenute alla fonte.
  • Enti puramente non commerciali: Se la vostra ODV non ha alcuna attività commerciale e decide di non aprire Partita IVA né di aderire al regime forfettario, resterete sostituti d’imposta ordinari. Dovrete quindi continuare a versare le ritenute d’acconto sui compensi dei professionisti e presentare il modello 770.

Spero che questa sintesi vi aiuti a gestire i vostri ammirevoli progetti con la massima sicurezza normativa!

Alessio Cipollone
Alessio Cipollone

Sono un dottore commercialista appassionato di nuove tecnologie ed offro consulenza a liberi professionisti, imprenditori e società. Il mio lavoro non consiste solo nel gestire la contabilità e redigere le dichiarazioni dei redditi ma soprattutto prestare assistenza e fornire una soluzione ai problemi e ai dubbi che possono sorgere nell’amministrazione di un'azienda. Il mio intento è quello di aiutare coloro che vogliono intraprendere nuove attività imprenditoriali con entusiasmo e passione, la stessa che dedico al mio lavoro.

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