Agevolazioni Fiscali per i Donatori di Enti del Terzo Settore (ETS)

Questa guida si propone di illustrare in modo chiaro e completo le diverse agevolazioni fiscali (detrazioni e deduzioni) previste per chi effettua erogazioni liberali a favore degli ETS, specificando i requisiti, i limiti e le modalità per poterne beneficiare.

Introduzione

Sostenere gli Enti del Terzo Settore (ETS) attraverso donazioni ed erogazioni liberali non è solo un gesto di solidarietà, ma può anche comportare significativi vantaggi fiscali per i donatori, siano essi persone fisiche o soggetti IRES (imprese, società, enti commerciali). Il Codice del Terzo Settore (D.Lgs. 117/2017), in particolare con l’articolo 83, ha riordinato e potenziato le misure fiscali volte a incentivare la filantropia e il sostegno al non profit.

Questa guida si propone di illustrare in modo chiaro e completo le diverse agevolazioni fiscali (detrazioni e deduzioni) previste per chi effettua erogazioni liberali a favore degli ETS, specificando i requisiti, i limiti e le modalità per poterne beneficiare. Saranno inoltre trattate le agevolazioni maggiorate previste per particolari tipologie di donazioni, come quelle rientranti nel “Social Bonus”.

È importante ricordare che, affinché il donatore possa usufruire dei benefici fiscali, l’Ente del Terzo Settore beneficiario deve essere regolarmente iscritto al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), ad eccezione delle imprese sociali costituite in forma di società e di alcune casistiche transitorie.

A chi è destinata la guida

Questa guida è rivolta a:

  • Persone fisiche che intendono effettuare o hanno effettuato donazioni a ETS e desiderano comprendere i benefici fiscali.
  • Imprese, società ed enti soggetti IRES che sostengono il Terzo Settore con erogazioni liberali.
  • Commercialisti e consulenti fiscali che assistono i contribuenti nella dichiarazione dei redditi.
  • Operatori e responsabili fundraising degli ETS che necessitano di informare correttamente i propri donatori sulle agevolazioni esistenti.

Come utilizzare la guida

La guida analizza separatamente le agevolazioni per le persone fisiche e per i soggetti IRES, dettagliando le opzioni di detrazione e deduzione. Si consiglia di identificare la propria categoria di appartenenza e di verificare le condizioni specifiche per l’applicazione dei benefici. È sempre fondamentale conservare la documentazione attestante l’erogazione liberale effettuata con mezzi tracciabili.

1. Agevolazioni Fiscali per le Persone Fisiche

Le persone fisiche che effettuano erogazioni liberali in denaro o in natura a favore degli ETS possono scegliere, in linea generale, tra due tipi di beneficio fiscale, alternativi tra loro:

  • Una detrazione d’imposta dall’IRPEF.
  • Una deduzione dal reddito complessivo netto.

La scelta tra detrazione e deduzione dipende dalla situazione reddituale del contribuente e dall’entità della donazione, e va operata in sede di dichiarazione dei redditi.

1.1. Detrazione d’Imposta (Art. 83, comma 1, CTS)

Le persone fisiche possono detrarre dall’imposta lorda un importo pari al 30% degli oneri sostenuti per le erogazioni liberali in denaro o in natura a favore degli Enti del Terzo Settore non commerciali di cui all’articolo 79, comma 5, del CTS.

  • Limite massimo dell’erogazione: L’importo complessivo delle erogazioni liberali per cui è possibile fruire della detrazione non può essere superiore a 30.000 euro in ciascun periodo d’imposta.
  • Detrazione maggiorata per ODV: Se l’erogazione liberale è a favore di Organizzazioni di Volontariato (ODV), la percentuale di detrazione sale al 35%, fermo restando il limite massimo di erogazione di 30.000 euro annui.

Esempio (Detrazione al 30%): Una persona fisica dona 1.000 euro a un ETS non commerciale (diverso da ODV). Potrà detrarre dall’IRPEF 300 euro (30% di 1.000 euro).

Esempio (Detrazione al 35% per ODV): Una persona fisica dona 1.000 euro a un’ODV. Potrà detrarre dall’IRPEF 350 euro (35% di 1.000 euro).

Quando conviene la detrazione? Generalmente, la detrazione è più vantaggiosa per i contribuenti con redditi medio-bassi e un’imposta lorda capiente, in quanto agisce direttamente sull’imposta da pagare.

1.2. Deduzione dal Reddito (Art. 83, comma 2, CTS)

In alternativa alla detrazione, le persone fisiche possono scegliere di dedurre le erogazioni liberali in denaro o in natura a favore degli ETS (incluse le cooperative sociali ed escluse le imprese sociali costituite in forma di società) dal proprio reddito complessivo netto.

  • Limite massimo della deduzione: La deduzione è consentita nel limite del 10% del reddito complessivo dichiarato.
  • Eccedenza deducibile: Qualora la deduzione sia di ammontare superiore al reddito complessivo dichiarato, diminuito di tutte le deduzioni, l’eccedenza può essere computata in aumento dell’importo deducibile dal reddito complessivo dei periodi d’imposta successivi, ma non oltre il quarto, fino a concorrenza del suo ammontare.

Esempio: Una persona fisica con un reddito complessivo di 50.000 euro dona 6.000 euro a un ETS. Il limite di deducibilità è 5.000 euro (10% di 50.000 euro). Potrà dedurre 5.000 euro nel periodo d’imposta corrente. L’eccedenza di 1.000 euro potrà essere portata in deduzione nei periodi d’imposta successivi (fino al quarto).

Quando conviene la deduzione? La deduzione è generalmente più vantaggiosa per i contribuenti con redditi elevati, in quanto riduce la base imponibile su cui si applicano le aliquote IRPEF progressive. Maggiore è l’aliquota marginale del contribuente, maggiore sarà il risparmio fiscale ottenuto con la deduzione.

1.3. Erogazioni Liberali in Natura

Sia la detrazione che la deduzione si applicano anche alle erogazioni liberali in natura. Il valore dei beni donati è determinato secondo criteri specifici stabiliti da un apposito Decreto Ministeriale (D.M. Lavoro 28 novembre 2019). È necessario che l’ente beneficiario rediga una dichiarazione che attesti il valore dei beni ricevuti.

2. Agevolazioni Fiscali per Enti e Società (Soggetti IRES)

Anche gli enti e le società soggetti all’Imposta sul Reddito delle Società (IRES) che effettuano erogazioni liberali in denaro o in natura a favore degli ETS possono beneficiare di una deduzione fiscale.

2.1. Deduzione dal Reddito (Art. 83, comma 2, CTS)

Le erogazioni liberali in denaro o in natura effettuate da enti soggetti IRES (es. società di capitali, enti commerciali) a favore degli ETS (incluse le cooperative sociali ed escluse le imprese sociali costituite in forma di società) sono deducibili dal reddito complessivo netto del soggetto erogatore.

  • Limite massimo della deduzione: La deduzione è consentita nel limite del 10% del reddito complessivo dichiarato.
  • Eccedenza deducibile: Come per le persone fisiche, qualora l’ammontare della deduzione superi il reddito complessivo dichiarato (al netto di altre deduzioni), l’eccedenza può essere riportata nei periodi d’imposta successivi, ma non oltre il quarto, fino a concorrenza del suo ammontare.

Esempio: Una società con un reddito imponibile di 200.000 euro dona 25.000 euro a un ETS. Il limite di deducibilità è 20.000 euro (10% di 200.000 euro). La società potrà dedurre 20.000 euro. L’eccedenza di 5.000 euro potrà essere portata in deduzione nei periodi d’imposta successivi.

2.2. Erogazioni Liberali in Natura

Anche per i soggetti IRES, le disposizioni relative alla deducibilità delle erogazioni in natura e alla loro valorizzazione sono le medesime previste per le persone fisiche (D.M. Lavoro 28 novembre 2019).

3. Requisiti e Modalità per Fruire delle Agevolazioni

Per poter beneficiare delle detrazioni o deduzioni fiscali, è necessario rispettare alcuni requisiti fondamentali:

3.1. Modalità di Pagamento Tracciabili

Le erogazioni liberali in denaro devono essere effettuate tramite sistemi di pagamento tracciabili, quali:

  • Bonifico bancario o postale.
  • Carte di debito, carte di credito, carte prepagate.
  • Assegni bancari e circolari.

Non sono ammesse ai benefici fiscali le erogazioni effettuate in contanti (fatta eccezione per quelle di modico valore a favore di specifici enti e in determinate circostanze, da verificare con attenzione).

3.2. Documentazione da Conservare

Il donatore deve conservare la documentazione attestante l’erogazione effettuata, ovvero:

  • La ricevuta del versamento bancario o postale.
  • L’estratto conto della carta di credito/debito.
  • La copia dell’assegno e la relativa documentazione di incasso da parte dell’ETS.
  • Una ricevuta rilasciata dall’ETS beneficiario che attesti la natura di erogazione liberale e l’importo ricevuto (per le donazioni in denaro) o il valore del bene (per le donazioni in natura, corredata dalla perizia o dalla documentazione prevista dal D.M. 28 novembre 2019).

La ricevuta dell’ETS dovrebbe contenere:

  • I dati del donatore (nome, cognome/denominazione, codice fiscale/partita IVA).
  • I dati dell’ETS beneficiario (denominazione, codice fiscale, attestazione di iscrizione al RUNTS).
  • L’importo o il valore del bene donato.
  • La data dell’erogazione.
  • La modalità di pagamento utilizzata.
  • La dicitura che l’erogazione è finalizzata al sostegno delle attività istituzionali dell’ente e che rientra tra quelle ammesse ai benefici fiscali previsti dall’art. 83 del D.Lgs. 117/2017.

3.3. ETS Beneficiari

Come accennato, le agevolazioni si applicano alle erogazioni liberali a favore di:

  • Enti del Terzo Settore (ETS) iscritti nel RUNTS, comprese le cooperative sociali.
  • Sono escluse le imprese sociali costituite in forma di società.
  • Per le ONLUS, durante il periodo transitorio (fino al 31 marzo 2026 o fino all’iscrizione nel RUNTS), continuano ad applicarsi le specifiche agevolazioni previste per le erogazioni a loro favore, se più convenienti, o quelle dell’art. 83 CTS se l’ONLUS è già iscritta al RUNTS come ETS.

4. Agevolazioni Maggiorate: il Social Bonus (Art. 81 CTS)

Il “Social Bonus” (art. 81 CTS) prevede un credito d’imposta maggiorato per le erogazioni liberali in denaro effettuate per sostenere il recupero di immobili pubblici inutilizzati o di beni mobili e immobili confiscati alla criminalità organizzata, da destinare a specifici progetti di attività di interesse generale da parte di ETS ammessi al beneficio dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

  • Persone fisiche: spetta un credito d’imposta pari al 65% delle erogazioni effettuate.
  • Enti e società (soggetti IRES): spetta un credito d’imposta pari al 50% delle erogazioni effettuate.
  • Il credito d’imposta è utilizzabile in tre quote annuali di pari importo.

Questa agevolazione è significativamente più vantaggiosa rispetto alle detrazioni/deduzioni ordinarie previste dall’art. 83 CTS e rappresenta un forte incentivo per sostenere progetti di recupero e riutilizzo sociale di beni pubblici o confiscati.

5. Comunicazione da Parte degli ETS

È fondamentale che gli ETS comunichino in modo chiaro e trasparente ai propri donatori le opportunità fiscali connesse alle erogazioni liberali. Questo può includere:

  • Informazioni dettagliate sul proprio sito web e nei materiali di raccolta fondi.
  • Rilascio tempestivo di ricevute conformi alla normativa.
  • Suggerimenti sulla scelta tra detrazione e deduzione (pur senza fornire consulenza fiscale personalizzata, che spetta a un professionista).
  • Promozione specifica di strumenti come il Social Bonus, se l’ente è ammesso.

Conclusioni

Le agevolazioni fiscali per i donatori rappresentano un pilastro fondamentale per la sostenibilità economica del Terzo Settore. Conoscere e applicare correttamente queste normative permette ai donatori di massimizzare il beneficio del proprio gesto di generosità e agli ETS di incentivare il flusso di risorse necessarie per perseguire le proprie finalità istituzionali.

Si raccomanda sempre di consultare il proprio commercialista o un consulente fiscale per una valutazione personalizzata della propria situazione e per la corretta applicazione delle agevolazioni in sede di dichiarazione dei redditi.

Riferimenti Normativi Essenziali

  • Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117 (Codice del Terzo Settore): in particolare Art. 81 (Social bonus) e Art. 83 (Detrazioni e deduzioni per erogazioni liberali).
  • Decreto Ministeriale del Lavoro e delle Politiche Sociali 28 novembre 2019: Disciplina delle erogazioni liberali in natura.
  • Circolari e Risoluzioni dell’Agenzia delle Entrate relative all’interpretazione delle norme sulle erogazioni liberali agli ETS.
Alessio Cipollone
Alessio Cipollone

Sono un dottore commercialista appassionato di nuove tecnologie ed offro consulenza a liberi professionisti, imprenditori e società. Il mio lavoro non consiste solo nel gestire la contabilità e redigere le dichiarazioni dei redditi ma soprattutto prestare assistenza e fornire una soluzione ai problemi e ai dubbi che possono sorgere nell’amministrazione di un'azienda. Il mio intento è quello di aiutare coloro che vogliono intraprendere nuove attività imprenditoriali con entusiasmo e passione, la stessa che dedico al mio lavoro.

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