Guida pratica alla scelta del regime fiscale per gli ETS
Questa guida pratica è pensata per aiutare gli ETS a orientarsi tra le diverse possibilità, fornendo criteri di valutazione, schemi comparativi e indicazioni operative per scegliere il regime fiscale più adatto alla propria realtà.
La scelta del regime fiscale più appropriato rappresenta una decisione strategica fondamentale per ogni Ente del Terzo Settore (ETS). Il Codice del Terzo Settore (CTS) e la normativa fiscale offrono diverse opzioni, dai regimi ordinari ai regimi forfetari agevolati, ciascuno con specifiche implicazioni in termini di tassazione (IRES, IRAP, IVA), adempimenti contabili e obblighi dichiarativi. Questa guida pratica è pensata per aiutare gli ETS a orientarsi tra le diverse possibilità, fornendo criteri di valutazione, schemi comparativi e indicazioni operative per scegliere il regime fiscale più adatto alla propria realtà.
La scelta dipende da molteplici fattori, tra cui la tipologia di ente (ODV, APS, altro ETS, ASD/SSD), la qualifica fiscale (commerciale o non commerciale), il volume e la natura delle attività svolte (istituzionali, commerciali), l’ammontare dei ricavi e la struttura organizzativa. Una scelta oculata permette di ottimizzare il carico fiscale, semplificare gli adempimenti e garantire la conformità normativa.
Importanza e rilevanza per gli ETS
Ottimizzazione fiscale: Scegliere il regime più conveniente riduce l’imposizione fiscale e libera risorse per le attività istituzionali.
Semplificazione amministrativa: Alcuni regimi forfetari comportano significative semplificazioni contabili e IVA.
Conformità: Evitare errori nella scelta del regime previene contestazioni e sanzioni.
Pianificazione strategica: La scelta del regime fiscale influisce sulla pianificazione delle attività e sulla sostenibilità economica dell’ente.
A chi è destinata la guida
Questa guida è rivolta a:
Amministratori e dirigenti di ETS in fase di costituzione o che valutano un cambio di regime.
Tesorieri e responsabili amministrativi degli ETS.
Commercialisti e Consulenti Fiscali che assistono gli ETS nella scelta e gestione del regime fiscale.
Come utilizzare la guida
Analizza la situazione del tuo ETS: Tipologia, qualifica fiscale, volume e natura delle attività.
Esamina i diversi regimi fiscali disponibili per la tua categoria di ETS.
Confronta i regimi in termini di tassazione, adempimenti e vantaggi/svantaggi.
Utilizza gli schemi decisionali e gli esempi per orientare la scelta.
Valuta l’impatto della scelta sulla gestione complessiva dell’ente.
Consulta il tuo consulente fiscale per una valutazione personalizzata.
IVA: Versamento forfetario 50% e dispensa dagli obblighi.
Contabilità: Semplificata (Registro IVA minori).
Vantaggi: Soglia ricavi alta (400.000 €), coefficiente IRES basso (3%), forti semplificazioni contabili e IVA.
Svantaggi: Non applicabile a tutti gli ETS; aliquota IRES ordinaria (non beneficia del potenziale 12%).
Nota: Regime già operativo e non subordinato ad autorizzazione UE per le ASD/SSD; per ODV/APS l’applicazione è legata all’autorizzazione UE dei regimi CTS.
Nota: L’applicabilità dei regimi CTS (Art. 80, 84, 85, 86) e della L. 398/1991 per ODV/APS è subordinata all’autorizzazione UE. Fino ad allora, si applicano i regimi preesistenti (es. L. 398/1991 per ASD/SSD, Art. 148 TUIR per APS, regime ordinario).L’albero decisionale per ASD/SSD ETS è semplificato; la normativa sportiva specifica può introdurre ulteriori variabili.
Criteri di Valutazione e Confronto
Criterio
Regime Ordinario ENC
Art. 80 CTS (Sub. UE)
Art. 84 CTS (ODV, Sub. UE)
Art. 86 CTS (ODV/APS, Sub. UE)
L. 398/1991 (ASD/SSD, ODV/APS)
Soglia Ricavi Comm.
Nessuna
≤ 100.000 €
(Entrate Tot ≤ 65k €)
≤ 130.000 €
≤ 400.000 €
Coeff. Redditività
N/A (Analitico)
7%
3% (su comm. residue)
3%
3%
Aliquota IRES
24% (o 12%)
24% (o 12%)
24% (o 12%)
24% (o 12%)
24%
IRAP
Ordinaria
Forfetaria (7%)
Esclusa (salvo comm. res.)
Forfetaria (3%)
Forfetaria
IVA
Ordinaria
Ordinaria
Ordinaria / 398
Dispensa (398)
Forfetaria 50% + Dispensa
Contabilità Comm.
Ordinaria/Semplif.
Separata
Separata (se comm. res.)
Separata
Semplificata (Reg. IVA Minori)
Complessità
Alta
Media
Bassa/Media
Media
Bassa
Convenienza (Reddit.)
Se Redditività < 7%/3%
Se Redditività > 7%
Molto Conveniente
Se Redditività > 3%
Se Redditività > 3%
Aspetti Operativi della Scelta
Momento della scelta
In fase di costituzione: Valutare le previsioni di attività e ricavi.
Ogni anno: Verificare il superamento delle soglie e l’opportunità di cambiare regime (se consentito).
Opzione per i regimi forfetari
Art. 80 e 86 CTS: L’opzione si esercita nella dichiarazione dei redditi (REDDITI ENC) del primo anno di applicazione e vincola per almeno un triennio.
L. 398/1991: L’opzione si esercita per comportamento concludente e va comunicata alla SIAE. Vincola per 5 anni.
Passaggio tra regimi
Il passaggio da un regime all’altro è possibile al termine del periodo di vincolo o in caso di superamento/rientro nelle soglie.
Il passaggio da regime forfetario a ordinario (o viceversa) comporta adempimenti specifici (es. rettifica detrazione IVA).
Monitoraggio dei ricavi
È fondamentale monitorare costantemente l’andamento dei ricavi commerciali per verificare il rispetto delle soglie dei regimi forfetari.
Il superamento della soglia in corso d’anno comporta il passaggio al regime ordinario dall’anno successivo (o, per la L. 398/1991, dal mese successivo se si supera il 50% della soglia).
Consulenza professionale
Data la complessità della materia e le continue evoluzioni normative (in particolare l’attesa dell’autorizzazione UE), è indispensabile avvalersi della consulenza di un commercialista esperto in fiscalità degli ETS per una scelta informata e personalizzata.
FAQ – Domande Frequenti
D: Cosa succede se un ETS non commerciale supera la soglia di prevalenza dell’attività commerciale? R: Perde la qualifica di ente non commerciale e diventa fiscalmente un ente commerciale, con applicazione delle regole IRES/IRAP/IVA previste per le società.
D: I regimi forfetari del CTS (Art. 80, 84, 86) sono già applicabili? R: No, la loro applicazione è subordinata all’autorizzazione della Commissione Europea. Fino ad allora, gli ETS applicano i regimi fiscali preesistenti (regime ordinario ENC, L. 398/1991 per ASD/SSD, Art. 148 TUIR per APS, ecc.).
D: Un’ODV con entrate totali di 70.000 € e ricavi commerciali di 10.000 € che regime applica (in attesa dell’autorizzazione UE)? R: Non può applicare l’Art. 84 (supera 65k€ totali). Può applicare la L. 398/1991 (se i 10k€ sono < 400k€) oppure il regime ordinario ENC.
D: Un’APS con attività verso associati (Art. 85) e ricavi commerciali di 50.000 € che regime applica (in attesa dell’autorizzazione UE)? R: Applica l’Art. 148, c. 3, TUIR per le attività verso associati. Per i 50.000 € commerciali, può applicare la L. 398/1991 o il regime ordinario ENC.
D: È possibile passare dalla L. 398/1991 al regime Art. 86 CTS una volta ottenuta l’autorizzazione UE? R: Sì, al termine del periodo di vincolo della L. 398/1991 (5 anni) o se si scende sotto la soglia, sarà possibile optare per l’Art. 86 CTS se più conveniente e se i ricavi commerciali sono ≤ 130.000 €.
Sono un dottore commercialista appassionato di nuove tecnologie ed offro consulenza a liberi professionisti, imprenditori e società. Il mio lavoro non consiste solo nel gestire la contabilità e redigere le dichiarazioni dei redditi ma soprattutto prestare assistenza e fornire una soluzione ai problemi e ai dubbi che possono sorgere nell’amministrazione di un'azienda. Il mio intento è quello di aiutare coloro che vogliono intraprendere nuove attività imprenditoriali con entusiasmo e passione, la stessa che dedico al mio lavoro.
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