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Strada Prati, 12/3
65124 Pescara
Questa guida pratica è pensata per aiutare gli ETS a orientarsi tra le diverse possibilità, fornendo criteri di valutazione, schemi comparativi e indicazioni operative per scegliere il regime fiscale più adatto alla propria realtà.

La scelta del regime fiscale più appropriato è una decisione strategica per ogni Ente del Terzo Settore (ETS). Dal 2026 la fiscalità del Titolo X del Codice del Terzo Settore (CTS) è a regime per gli ETS iscritti al RUNTS, e impatta su IRES/IRAP, qualificazione “commerciale/non commerciale” e gestione delle attività.
Attenzione (2026): la riforma IVA per gli enti associativi non è entrata pienamente in vigore nel 2026, perché la decorrenza è stata prorogata al 2036; quindi la scelta del regime va ragionata tenendo separati: imposte dirette (Titolo X) e IVA (proroga).
Questa guida è rivolta a:
Prima di scegliere il regime fiscale, analizza:
La 398/1991 resta uno strumento centrale soprattutto per ASD/SSD e sport dilettantistico, ma per un ETS “non sportivo” nel 2026 la scelta naturale passa dai regimi CTS (art. 80, 86) e dall’analisi ex art. 79.
In pratica: la 398 non va presentata come “regime forfetario generale ETS”, ma come regime settoriale/di contesto, utile per chi opera nello sport o in casi particolari che richiedono valutazione ad hoc.
Dal 2026 la fiscalità del Titolo X CTS è operativa per gli ETS iscritti al RUNTS. Sul fronte IVA, invece, il passaggio dall’esclusione all’esenzione per molte operazioni associative è stato prorogato al 2036: nel 2026 molte attività verso soci/tesserati restano fuori campo IVA (esclusione), mentre le operazioni verso terzi seguono le regole IVA ordinarie.
| Criterio | Regime ordinario ENC | Art. 80 CTS (altri ETS) | Art. 84 CTS (ODV) | Art. 86 CTS (ODV/APS) | L. 398/1991 (sport) |
|---|---|---|---|---|---|
| Soglia | Nessuna | Soglia CTS (ricavi comm.) | Regole/soglie CTS | Ricavi comm. ≤ 85.000 € | Ricavi comm. ≤ 400.000 € |
| Reddito imponibile | Analitico | Forfetario (coeff. CTS) | Regole speciali + residuo | Forfetario (coeff. CTS) | Forfetario |
| IVA (2026) | Ordinaria sulle operazioni IVA‑rilevanti; esclusione prorogata su molte operazioni associative fino al 2036 | Idem | Idem | Idem | Meccanismo 398 (sport) |
| Complessità | Alta | Media | Media | Bassa/Media | Bassa |
| Quando tende a convenire | Se costi alti/margini bassi, o attività complesse | Se vuoi semplificare imposte dirette | Se ODV “tipica” | Se ODV/APS con comm. contenuto | Se ente sportivo con comm. significativa |
Nel 2026 i regimi forfetari del CTS determinano il reddito imponibile applicando ai ricavi commerciali un coefficiente di redditività previsto dalla norma. I coefficienti sono molto ridotti per ODV/APS in art. 86 CTS (1% e 3%), mentre per l’art. 80 CTS (altri ETS) sono a scaglioni e distinguono tra prestazioni di servizi e altre attività.
Nota operativa: ai ricavi determinati con i coefficienti si sommano anche alcuni componenti positivi “extra” (es. plusvalenze, sopravvenienze attive, dividendi/interessi, proventi immobiliari) secondo quanto richiamato dall’art. 80 CTS al TUIR.
| Regime | Soggetti | Limite ricavi per accesso/permanenza | Coefficiente redditività (imposte dirette) | Note IVA (contesto 2026) |
|---|---|---|---|---|
| Art. 86 CTS | ODV | Ricavi commerciali anno precedente ≤ 85.000 € | 1% dei ricavi commerciali | Molte entrate associative restano escluse IVA fino al 2036 (proroga); IVA ordinaria sulle operazioni verso terzi. |
| Art. 86 CTS | APS | Ricavi commerciali anno precedente ≤ 85.000 € | 3% dei ricavi commerciali | Come sopra: esclusioni prorogate fino al 2036 + IVA ordinaria sulle operazioni IVA‑rilevanti. |
| Art. 80 CTS | ETS non commerciali (diversi da ODV/APS) – prestazioni di servizi | Nessun “tetto” unico; coefficienti per scaglioni di ricavi (fino a 130.000; 130.001–300.000; oltre 300.000) | 7% (≤130.000) / 10% (130.001–300.000) / 17% (>300.000) | IVA: gestione ordinaria per le operazioni rilevanti; per le entrate associative opera la proroga fino al 2036 ove applicabile. |
| Art. 80 CTS | ETS non commerciali (diversi da ODV/APS) – altre attività | Come sopra (scaglioni) | 5% (≤130.000) / 7% (130.001–300.000) / 14% (>300.000) | Come sopra. |
– In fase di costituzione: definisci il modello economico e la previsione di ricavi commerciali.
– Ogni anno: verifica soglie (in particolare art. 86 = 85.000) e rischio prevalenza commerciale.
Aggiorna questa sezione eliminando “vincolo triennale/quinquennale” se non vuoi entrare in tecnicismi dichiarativi troppo variabili; meglio mantenere un’impostazione operativa: scelta coerente, monitoraggio annuale, adeguamento in caso di superamento soglia.
Imposta un controllo trimestrale/semestrale dei ricavi commerciali (non delle entrate totali) e una mappa IVA per tipologia di entrata: nel 2026 è il modo più semplice per evitare errori e “sforamenti” inattesi.
Nel 2026 la riforma IVA degli enti associativi non è “definitiva”: è stata prorogata al 2036, quindi molte prestazioni istituzionali verso soci/tesserati restano escluse IVA fino al 2035, mentre le operazioni verso terzi seguono le regole IVA ordinarie.
Può perdere la qualifica di ente non commerciale e applicare regole ordinarie più gravose su imposte e adempimenti.
Sì: dal 2026 la fiscalità del Titolo X è operativa per gli ETS iscritti al RUNTS; per ODV/APS l’art. 86 è accessibile se i ricavi commerciali dell’anno precedente non superano 85.000 euro.
No: il nuovo assetto IVA è stato prorogato al 2036, quindi nel 2026 molte entrate associative restano escluse IVA fino al 2035 (quando applicabile).
Contabilità separata: Sistema per distinguere componenti commerciali e istituzionali.
CTS: Codice del Terzo Settore (D.Lgs. 117/2017).
Decommercializzazione: Considerare non commerciali attività che altrimenti lo sarebbero.
Ente del Terzo Settore (ETS): Ente iscritto al RUNTS.
Ente non commerciale (ENC): Ente senza scopo di lucro prevalente.
IRAP: Imposta Regionale sulle Attività Produttive.
IRES: Imposta sul Reddito delle Società.
IVA: Imposta sul Valore Aggiunto.
Regime forfetario: Regime fiscale semplificato.
Ricavi commerciali: Proventi derivanti da attività commerciali.
RUNTS: Registro Unico Nazionale del Terzo Settore.
TUIR: Testo Unico delle Imposte sui Redditi (DPR 917/1986).