Introduzione
Gli Enti Filantropici rappresentano una specifica tipologia di Ente del Terzo Settore (ETS), introdotta e disciplinata dal Codice del Terzo Settore (D.Lgs. 117/2017). La loro missione principale è l’erogazione di denaro, beni o servizi, anche di investimento, a sostegno di categorie di persone svantaggiate o di attività di interesse generale. Comprendere il loro particolare regime fiscale è essenziale per operare in conformità con la normativa e per massimizzare l’efficacia della loro azione.
Questa guida analizza in dettaglio il regime fiscale applicabile agli Enti Filantropici alla luce del nuovo assetto pienamente operativo dal 1° gennaio 2026, recepito anche dalla Circolare Agenzia delle Entrate n. 1/E del 19 febbraio 2026, primo documento di prassi a sistema sulla fiscalità degli ETS.
A chi è destinata la guida
- Amministratori, consiglieri, e responsabili di Enti Filantropici.
- Professionisti (commercialisti, consulenti legali) che assistono tali enti.
- Soggetti interessati a costituire un Ente Filantropico.
- Donatori e sostenitori di Enti Filantropici.
💡 Stai valutando se costituire un Ente Filantropico o un’altra forma di ETS? Parti dalla Procedura Guidata Scelta Forma Associativa per orientarti tra ODV, APS, ETS generico, Ente Filantropico e Impresa Sociale.
1. Inquadramento Giuridico degli Enti Filantropici (Art. 37-39 CTS)
Gli Enti Filantropici sono definiti dall’art. 37 del CTS come enti costituiti in forma di associazione riconosciuta o di fondazione, al fine di erogare denaro, beni o servizi, anche di investimento, a sostegno di categorie di persone svantaggiate o di attività di interesse generale.
Caratteristiche chiave:
- Forma Giuridica: possono essere costituiti solo come associazione riconosciuta o fondazione. Devono quindi ottenere la personalità giuridica.
- Scopo Principale: erogazione di risorse (denaro, beni, servizi, investimenti) per sostenere:
- Persone svantaggiate (definite dall’art. 81, c. 2, lett. b) del TUIR, o altre categorie individuate dallo statuto).
- Attività di interesse generale (elencate all’art. 5 CTS).
- Patrimonio: devono disporre di un patrimonio adeguato per il perseguimento delle loro finalità. Per le fondazioni, il patrimonio minimo è di 30.000 euro; per le associazioni riconosciute, la normativa regionale o statale può prevedere requisiti patrimoniali.
- Gestione delle Risorse: devono gestire le risorse raccolte in modo trasparente e coerente con le finalità statutarie, con obblighi di rendicontazione specifici.
- Iscrizione al RUNTS: devono iscriversi al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore nella specifica sezione dedicata agli “Enti Filantropici”.
💡 Approfondisci: dai un’occhiata a Cos’è il RUNTS e alle 7 sezioni del RUNTS per capire collocazione e adempimenti dell’Ente Filantropico nel registro.
2. Regime Fiscale degli Enti Filantropici: Principi Generali
Come per gli altri ETS, il regime fiscale degli Enti Filantropici dipende dalla loro qualificazione come enti non commerciali o enti commerciali, secondo i criteri del nuovo art. 79 del CTS pienamente operativo dal 2026.
- Enti Filantropici Non Commerciali: sono quelli la cui attività erogativa e le eventuali altre attività di interesse generale sono svolte in via esclusiva o principale, e le eventuali attività diverse (art. 6 CTS) sono secondarie e strumentali. La stragrande maggioranza degli Enti Filantropici rientra in questa categoria.
- Enti Filantropici Commerciali: casistica rara, in cui l’attività d’impresa (non strettamente erogativa o di gestione patrimoniale finalizzata all’erogazione) risulti prevalente.
🆕 Aggiornamento Circolare AdE n. 1/2026: la qualificazione opera su due livelli sequenziali:
- Primo livello (art. 79, c. 2, 2-bis, 3 e 4): si verifica attività per attività se è commerciale o non commerciale, confrontando corrispettivi e costi effettivi, con una tolleranza del 6% e meccanismo di verifica triennale.
- Secondo livello (art. 79, c. 5 e 5-bis): verifica complessiva dell’ente, raffrontando il totale dei proventi commerciali con il totale delle entrate non commerciali per determinare la qualificazione soggettiva dell’ETS.
Questa guida si focalizza sugli Enti Filantropici non commerciali.
💡 Utile in fase di verifica: il Test di Non Commercialità per gli ETS ti aiuta a inquadrare la posizione del tuo ente.
3. Imposte Dirette (IRES)
Il Titolo X del Codice del Terzo Settore (artt. 79-89), pienamente operativo dal 1° gennaio 2026, definisce il quadro fiscale degli Enti Filantropici. Si articola in:
- disciplina generale (art. 79 CTS) applicabile a tutti gli ETS non commerciali,
- regime speciale dell’art. 84 CTS dedicato specificamente alle Organizzazioni di Volontariato e agli Enti Filantropici (per espressa estensione del comma 2-bis).
Enti Filantropici Non Commerciali
Attività Istituzionali (Non Commerciali):
- De-commercializzazione (Art. 79 CTS): le attività tipiche degli Enti Filantropici (ossia l’erogazione di denaro, beni o servizi a persone svantaggiate o a sostegno di attività di interesse generale) non sono considerate commerciali ai fini IRES, in quanto rappresentano l’attuazione delle finalità istituzionali.
- 🆕 Regime speciale art. 84 CTS (esteso agli Enti Filantropici, comma 2-bis): gli enti filantropici iscritti al RUNTS beneficiano di ulteriori specifiche disposizioni di favore, in particolare la non commercialità delle attività svolte senza l’impiego di mezzi organizzati per fini concorrenziali. La Circolare AdE n. 1/2026 ha confermato l’operatività di tali agevolazioni.
- 🆕 Eliminazione effetto “imposta su imposta”: le imposte sul reddito non concorrono alla formazione del reddito imponibile dell’ente.
- Proventi da Patrimonio: i redditi derivanti dalla gestione del patrimonio (es. affitti, interessi, dividendi) destinato a sostenere l’attività erogativa sono tassati secondo le categorie reddituali di appartenenza (redditi fondiari, di capitale, diversi). Tuttavia, il CTS incentiva il reinvestimento di tali proventi nelle attività istituzionali.
- Raccolta Fondi (Art. 7 CTS): le attività di raccolta fondi, se svolte nel rispetto dei limiti e delle modalità previste (occasionali, pubbliche, ecc.), non sono considerate commerciali. Attenzione: le raccolte fondi continuative svolte in forma corrispettiva sono fiscalmente rilevanti ma escluse dal test di qualificazione complessiva (chiarimento Circolare 1/2026).
- Contributi e Liberalità: i contributi, le sovvenzioni e le erogazioni liberali ricevute non concorrono alla formazione del reddito imponibile.
Attività Commerciali (Svolte in modo non prevalente):
- Se l’Ente Filantropico svolge attività commerciali diverse da quelle istituzionali (es. vendita di beni o servizi non strettamente connessa all’attività erogativa, gestione di attività produttive), i relativi proventi sono considerati reddito d’impresa.
- Regime Forfetario (Art. 80 CTS): gli Enti Filantropici non commerciali che svolgono attività d’impresa possono optare per il regime forfetario degli ETS, con applicazione di coefficienti di redditività ai ricavi commerciali in luogo della determinazione analitica del reddito. La Circolare AdE n. 1/2026 ha confermato che il regime opera dal periodo d’imposta 2026 e riguarda solo la parte commerciale dell’ente non commerciale. Possono accedervi anche enti in contabilità ordinaria.
- Regime Ordinario: in assenza di opzione per il forfetario, si applica il regime analitico di determinazione del reddito d’impresa.
Agevolazioni Specifiche IRES:
- L’attività erogativa principale è intrinsecamente non commerciale.
- Possibilità di beneficiare di deduzioni o crediti d’imposta per investimenti specifici, se previsti da normative di settore.
⚠️ Periodo Transitorio: terminato
A maggio 2026 il periodo transitorio è concluso:
- Il Titolo X del CTS è pienamente operativo dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2025 (1° gennaio 2026 per chi ha esercizio solare).
- La disciplina delle ONLUS è stata abrogata e la relativa Anagrafe soppressa.
- Gli enti filantropici che erano ONLUS avevano tempo fino al 31 marzo 2026 per adeguare lo statuto e iscriversi al RUNTS; in caso di iscrizione, la qualifica di ETS retroagisce al 1° gennaio 2026 per evitare vuoti di qualificazione.
4. Imposta sul Valore Aggiunto (IVA)
🆕 Aggiornamento 2026 – Proroga al 2036: l’entrata in vigore della riforma IVA del Terzo Settore (che prevedeva il passaggio delle operazioni “verso soci/associati” da escluse a esenti) è stata prorogata al 1° gennaio 2036. Quindi, contrariamente a quanto inizialmente previsto, il “nuovo regime IVA” non è entrato in vigore nel 2026.
Regime IVA effettivamente applicabile oggi:
- Attività Erogativa: l’attività principale di erogazione di denaro, beni o servizi a titolo gratuito da parte degli Enti Filantropici è generalmente fuori dal campo di applicazione dell’IVA, in quanto non configura una prestazione di servizi a titolo oneroso.
- Acquisto di Beni e Servizi da Erogare: l’IVA assolta sugli acquisti di beni e servizi destinati a essere erogati gratuitamente potrebbe non essere detraibile, salvo specifiche disposizioni.
- Attività Commerciali Eventuali: se l’Ente Filantropico svolge attività commerciali (es. vendita di beni, prestazioni di servizi dietro corrispettivo specifico), queste sono imponibili IVA secondo le regole ordinarie, salvo specifiche esenzioni ex art. 10 DPR 633/72 (es. prestazioni sanitarie, socio-assistenziali, educative).
- Operazioni verso associati: continuano a essere escluse da IVA ai sensi dell’art. 4 DPR 633/72 (non esenti) fino al 31 dicembre 2035.
- Opzione per la Dispensa dagli Adempimenti (Art. 36-bis DPR 633/72): applicabile se l’ente svolge prevalentemente operazioni esenti e ha un volume d’affari annuo non superiore a 85.000 euro.
5. Altre Imposte e Agevolazioni
Imposta di Registro, Ipotecaria e Catastale
- Atti Costitutivi e Modifiche Statutarie: imposta di registro in misura fissa (art. 82, c. 3 CTS).
- Trasferimenti Immobiliari e Successioni/Donazioni: esenzione da imposta di registro, ipotecaria e catastale per trasferimenti gratuiti e successioni/donazioni a favore di Enti Filantropici (non commerciali), a condizione che i beni siano direttamente utilizzati per le attività istituzionali (art. 82, c. 1 e 2 CTS).
Imposta Municipale Propria (IMU)
- Esenzione IMU: applicabile agli immobili posseduti e utilizzati dagli Enti Filantropici non commerciali, destinati esclusivamente allo svolgimento con modalità non commerciali delle attività istituzionali (erogative, di supporto a categorie svantaggiate, ecc.), secondo i criteri generali previsti per gli enti non commerciali (art. 7, c. 1, lett. i), D.Lgs. 504/92; art. 1, c. 759, L. 160/2019).
Tributi Locali Minori (TARI)
- Generalmente dovuta, salvo specifiche riduzioni o esenzioni comunali.
Erogazioni Liberali (per i Donatori)
- Le donazioni a favore degli Enti Filantropici (non commerciali) consentono ai donatori (persone fisiche e imprese) di beneficiare delle detrazioni d’imposta o deduzioni dal reddito imponibile previste dall’art. 83 CTS, alle stesse condizioni degli altri ETS non commerciali. Questa è una leva fondamentale per la raccolta fondi.
6. Adempimenti Contabili e Obblighi di Trasparenza
Gli Enti Filantropici sono soggetti a rigorosi obblighi di rendicontazione e trasparenza, data la loro funzione fiduciaria nella gestione di patrimoni destinati a scopi sociali.
- Scritture Contabili: devono tenere scritture contabili che rappresentino in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, economica e finanziaria.
- Bilancio d’Esercizio (Art. 13 CTS): redazione del bilancio secondo gli schemi ministeriali, con particolare attenzione alla rendicontazione delle erogazioni effettuate e dei fondi gestiti.
- Bilancio Sociale (Art. 14 CTS): obbligatorio per gli Enti Filantropici con ricavi/rendite/proventi superiori a 1 milione di euro. Per gli altri è facoltativo ma fortemente raccomandato per la trasparenza verso i donatori e la comunità.
- Relazione sull’Attività Erogativa: lo statuto o l’organo di amministrazione può prevedere una specifica relazione periodica sull’attività erogativa, i beneficiari e l’impatto sociale.
- Pubblicazione nel RUNTS: deposito del bilancio e degli altri documenti obbligatori.
- Trasparenza Erogazioni Pubbliche: obblighi previsti dalla Legge 124/2017.
💡 Tool e checklist utili:
7. Conclusioni e Raccomandazioni
Gli Enti Filantropici svolgono un ruolo cruciale nel sistema del Terzo Settore, canalizzando risorse verso chi ne ha più bisogno e a sostegno di cause meritevoli. Con la piena entrata in vigore del Titolo X del CTS dal 2026 e i chiarimenti della Circolare AdE n. 1/2026, il quadro fiscale è ora stabile e prevedibile. La gestione fiscale richiede:
- Attenta Configurazione Statutaria: per definire chiaramente le finalità erogative e la natura non commerciale.
- Trasparenza Assoluta: nella gestione dei fondi e nella rendicontazione delle erogazioni.
- Corretta Applicazione del Test di Non Commercialità: monitoraggio costante del rapporto costi/ricavi nelle (eventuali) attività con corrispettivi, considerando la tolleranza del 6% e il meccanismo triennale.
- Valorizzazione delle Agevolazioni: per massimizzare le risorse da destinare alle finalità istituzionali e incentivare le donazioni (art. 83 CTS).
La consulenza di professionisti esperti è indispensabile per navigare la complessità normativa e assicurare una gestione efficace e conforme.
💡 Costruisci o adegua il tuo statuto: consulta i Modelli di Statuto per Enti del Terzo Settore e la Guida alle Attività di Interesse Generale (art. 5 CTS) per progettare correttamente l’oggetto sociale.
Riferimenti Normativi Essenziali (Riepilogo)
- Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117 (Codice del Terzo Settore – CTS), in particolare Artt. 37-39 (Enti Filantropici), Titolo X – artt. 79, 80, 82, 83, 84 (Regime fiscale).
- D.Lgs. 4 dicembre 2025, n. 186 (decreto correttivo del CTS).
- Circolare Agenzia delle Entrate n. 1/E del 19 febbraio 2026 – Fiscalità ETS.
- DPR 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR).
- DPR 26 ottobre 1972, n. 633 (Decreto IVA).
- Risoluzione Agenzia delle Entrate n. 75/E del 21 dicembre 2023 (estensione art. 84 agli enti filantropici).
FAQ Operative
Il mio Ente Filantropico era una ONLUS. Cosa è successo dopo il 31 marzo 2026? Se hai completato l’iscrizione al RUNTS entro quella data, la qualifica di ETS retroagisce al 1° gennaio 2026, senza vuoto di qualificazione fiscale. Se invece non hai completato l’iscrizione, sei uscito dal regime ONLUS (abrogato) e applicabile la disciplina ordinaria del TUIR per gli enti non commerciali, con possibile devoluzione del patrimonio ex artt. 9 e 101 CTS. È il momento di fare una verifica formale sul tuo status.
Possiamo erogare denaro a una persona fisica direttamente, senza passare da un’altra associazione? Sì, l’erogazione diretta a persone svantaggiate (come definite dall’art. 81, c. 2, lett. b, TUIR o dal vostro statuto) rientra nelle finalità istituzionali tipiche dell’Ente Filantropico. È non commerciale ai fini IRES. Importante: occorre documentare la condizione di svantaggio e tracciare l’erogazione con criteri trasparenti e oggettivi.
Se vendiamo gadget o pubblicazioni per finanziare l’attività, l’IVA si paga? Sì, la vendita di beni a corrispettivo specifico è un’attività commerciale imponibile IVA, salvo che rientri in specifiche esenzioni (rare per i gadget). Sull’IRES, invece, può rientrare nel regime forfetario dell’art. 80 CTS se i ricavi commerciali sono contenuti, oppure rilevare come reddito d’impresa con tassazione ordinaria. Attenzione al test di qualificazione complessiva dell’ente (art. 79, c. 5): se i proventi commerciali superano le entrate non commerciali, l’ente diventa “commerciale” agli effetti fiscali.
Per un Ente Filantropico è sempre obbligatorio il bilancio sociale? No, l’obbligo scatta solo se l’ente supera 1 milione di euro di ricavi, rendite, proventi o entrate. Sotto questa soglia è facoltativo, ma fortemente consigliato: per un Ente Filantropico la trasparenza verso donatori, beneficiari e comunità è un asset reputazionale strategico. Senza bilancio sociale, raccogliere fondi diventa più difficile e i grandi donatori si tirano indietro.
📩 La parola a te
Dopo anni di attesa, il quadro fiscale degli Enti Filantropici è finalmente stabilizzato dal 2026, con regole chiare grazie alla Circolare AdE n. 1/2026.
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