Abbiamo la personalità giuridica come ASD: entrando nel RUNTS dobbiamo rifare tutto?

Un'associazione sportiva che ha già ottenuto la personalità giuridica tramite il registro sportivo scopre che, entrando nel Terzo settore, il requisito patrimoniale non si considera automaticamente soddisfatto. Il motivo è un divario di cinquemila euro tra due discipline gemelle.

Il quesito di oggi riguarda un punto in cui due riforme, nate per semplificare, finiscono per creare un ostacolo. È una situazione che interessa un numero crescente di associazioni sportive, ed è bene conoscerla prima di avviare le pratiche.


Il quesito

“La nostra associazione sportiva ha ottenuto la personalità giuridica lo scorso anno attraverso il registro sportivo, con l’assistenza del notaio e un patrimonio di 10.000 euro. Ora stiamo valutando di iscriverci anche al RUNTS come associazione di promozione sociale. Il riconoscimento che abbiamo già vale anche per il Terzo settore, o dobbiamo ricominciare da capo?”


La risposta in breve

Non dovete ricominciare da capo (il riconoscimento acquisito non viene meno) ma nemmeno potete considerarlo automaticamente sufficiente. C’è un punto preciso su cui inciampare: il patrimonio minimo.

Per l’acquisto della personalità giuridica servono infatti 10.000 euro nel percorso sportivo e 15.000 euro in quello del Terzo settore. Un’associazione riconosciuta con la prima soglia che voglia entrare nel RUNTS deve quindi dimostrare di aver raggiunto la seconda, attraverso una situazione patrimoniale aggiornata o, nei casi previsti, una relazione di stima. Con i costi che ne conseguono.

È un difetto di coordinamento tra due procedimenti costruiti sullo stesso modello e destinati entrambi a semplificare: cinquemila euro di differenza bastano a trasformare l’ingresso nel Terzo settore in una nuova verifica.


Due binari gemelli, con due differenze

Le due discipline si assomigliano moltissimo. L’art. 22 del Codice del Terzo Settore consente ad associazioni e fondazioni di acquistare la personalità giuridica tramite l’iscrizione al RUNTS, senza passare per il procedimento ordinario del DPR n. 361/2000: il notaio verifica la conformità dell’atto costitutivo e dello statuto, la sussistenza delle condizioni richieste dal Codice e la consistenza patrimoniale, quindi deposita l’atto e richiede l’iscrizione, alla quale consegue l’acquisto della personalità giuridica.

L’art. 14 del d.lgs. n. 39/2021 ha ripreso lo stesso impianto per le associazioni sportive dilettantistiche, con il registro sportivo al posto del RUNTS. Ma con due scostamenti.

Percorso sportivo (RASD)Percorso Terzo settore (RUNTS)
NormaArt. 14, D.Lgs. 39/2021Art. 22, D.Lgs. 117/2017
Patrimonio minimo10.000 €15.000 € (associazioni)
30.000 € (fondazioni)
Ruolo del notaioVerifica le condizioni e deposita entro 20 giorni, previa comunicazione all’organismo affilianteVerifica le condizioni, deposita l’atto e richiede direttamente l’iscrizione

💡 Sul patrimonio vale la pena ricordare che, in entrambi i percorsi, deve trattarsi di una somma liquida e disponibile; se è costituito da beni diversi dal denaro, il valore deve risultare da una relazione giurata. Non basta quindi un patrimonio netto contabile che comprenda immobilizzazioni o crediti: serve disponibilità effettiva.


Il difetto di coordinamento, in concreto

Ecco il punto che riguarda direttamente il quesito. L’associazione che abbia acquisito la personalità giuridica tramite il registro sportivo e intenda successivamente iscriversi al RUNTS non può considerare automaticamente soddisfatto il requisito patrimoniale del Codice del Terzo Settore, perché la verifica compiuta a suo tempo si è fermata a una soglia inferiore.

La conseguenza è che l’ente dovrà dimostrare di aver raggiunto i 15.000 euro. Il riconoscimento già ottenuto non decade (su questo si può stare tranquilli) ma l’ingresso nel Terzo settore comporta una nuova verifica della consistenza patrimoniale, con oneri aggiuntivi a carico dell’associazione. Un esito poco coerente, considerato che i due procedimenti poggiano sul medesimo controllo notarile e perseguono il medesimo obiettivo di semplificazione.

Cosa fare, allora, prima di avviare la pratica:

  • verificare la consistenza attuale del patrimonio liquido e disponibile, che potrebbe essere già superiore ai 10.000 euro iniziali per effetto degli avanzi accumulati;
  • se la soglia non è raggiunta, deliberare l’incremento per tempo (anche mediante apporti dei soci o destinazione di avanzi) e documentarlo;
  • predisporre una situazione patrimoniale aggiornata a data recente o, dove i beni non siano liquidi, la relazione di stima;
  • preventivare i costi della verifica aggiuntiva nel budget dell’operazione: è la voce che sorprende chi si aspettava un passaggio automatico.

Nel verso opposto: nessun problema

Vale la pena chiarire l’ipotesi speculare, perché genera altrettanti dubbi ma ha esito ben più semplice.

L’associazione che sia già ETS con personalità giuridica acquisita tramite il RUNTS e che si iscriva successivamente al registro sportivo non incontra ostacoli: il riconoscimento continua a fare capo al Registro unico, mentre il registro sportivo si limita a certificare la qualifica sportiva. Non si determina una seconda personalità giuridica, né viene sospesa l’efficacia dell’iscrizione nel RUNTS.

Un dettaglio ulteriore a favore di chi si trova in questa posizione: il requisito dell’esercizio in via stabile e principale dell’attività sportiva dilettantistica non è richiesto quando l’associazione abbia assunto la qualifica di ente del Terzo settore e sia iscritta al RUNTS.


E chi ha il riconoscimento “storico” della Prefettura?

Terza ipotesi, che riguarda le associazioni riconosciute con il procedimento tradizionale del DPR n. 361/2000. Qui il legislatore ha regolato espressamente il raccordo: l’iscrizione nel registro sportivo sospende l’efficacia dell’iscrizione nel registro tenuto dalla Prefettura o dalla Regione, senza interrompere lo status dell’ente.

L’associazione conserva dunque la personalità giuridica già acquisita. Restano però due adempimenti da non dimenticare: sia l’iscrizione sia l’eventuale cancellazione dal registro sportivo devono essere comunicate all’amministrazione competente.


La prevalenza del Registro unico

C’è infine un effetto che conviene conoscere per tempo, perché riguarda l’ipotesi patologica. Per gli enti iscritti a entrambi i registri, il RUNTS prevale: l’uscita dal Registro unico comporta la cancellazione dell’associazione dal registro sportivo quale persona giuridica, e spetta all’ufficio del RUNTS comunicare al registro sportivo le variazioni riguardanti gli enti presenti in entrambi i sistemi.

Tradotto: chi sceglie la doppia iscrizione lega la propria personalità giuridica alle sorti dell’iscrizione al RUNTS. È un elemento in più per curare gli adempimenti verso il Registro unico (depositi, aggiornamenti, PEC attiva) perché una cancellazione da lì non si esaurisce nella perdita della qualifica di ETS.

⚠️ Ricordo inoltre un vincolo che accompagna la personalità giuridica per tutta la vita dell’ente, in entrambi i percorsi: se il patrimonio si riduce di oltre un terzo rispetto al minimo, l’organo amministrativo deve convocare l’assemblea per deliberarne la ricostituzione oppure, in alternativa, la trasformazione, la prosecuzione dell’attività in forma di associazione non riconosciuta, la fusione o lo scioglimento. Non è un adempimento una tantum: è un presidio permanente.


In sintesi

SituazioneEffetto
Personalità giuridica dal registro sportivo → iscrizione al RUNTSIl riconoscimento resta, ma va dimostrata la soglia di 15.000 €
Personalità giuridica dal RUNTS → iscrizione al registro sportivoNessuna nuova verifica: il registro sportivo certifica solo la qualifica
Riconoscimento ex DPR 361/2000 → iscrizione al registro sportivoSospensione dell’efficacia dell’iscrizione prefettizia, status conservato
Cancellazione dal RUNTS per ente iscritto a entrambiCancellazione dal registro sportivo quale persona giuridica
Riduzione del patrimonio oltre un terzoObbligo di convocare l’assemblea per ricostituirlo o deliberare le alternative

Domande frequenti

Qual è il patrimonio minimo per la personalità giuridica di una ASD?

L’art. 14, comma 3-ter, del d.lgs. n. 39/2021 richiede una somma liquida e disponibile non inferiore a 10.000 euro. Se il patrimonio è costituito da beni diversi dal denaro, il valore deve risultare da una relazione giurata. La soglia prevista dall’art. 22 del Codice del Terzo Settore è invece di 15.000 euro per le associazioni e di 30.000 euro per le fondazioni.

Una ASD già riconosciuta che si iscrive al RUNTS deve rifare la verifica patrimoniale?

Sì. Il riconoscimento già acquisito non viene meno, ma il requisito patrimoniale del Codice del Terzo Settore non può considerarsi automaticamente soddisfatto, essendo stato verificato a suo tempo su una soglia inferiore. L’associazione dovrà quindi dimostrare di aver raggiunto i 15.000 euro mediante una situazione patrimoniale aggiornata o, nei casi previsti, una relazione di stima, con i costi conseguenti.

Un ETS con personalità giuridica che si iscrive al registro sportivo acquista una seconda personalità giuridica?

No. Il riconoscimento continua a fare capo al RUNTS, mentre il registro sportivo si limita a certificare la qualifica sportiva: non si determina una seconda personalità giuridica né viene sospesa l’efficacia dell’iscrizione nel Registro unico.

Cosa accade alle associazioni riconosciute con il DPR 361/2000 che si iscrivono al registro sportivo?

L’iscrizione nel registro sportivo sospende l’efficacia dell’iscrizione nel registro tenuto dalla Prefettura o dalla Regione, senza interrompere lo status dell’ente, che conserva la personalità giuridica già acquisita. L’iscrizione e l’eventuale cancellazione dal registro sportivo devono però essere comunicate all’amministrazione competente.

Cosa comporta la cancellazione dal RUNTS per un ente iscritto a entrambi i registri?

Comporta la cancellazione dell’associazione dal registro sportivo quale persona giuridica, poiché per gli enti presenti in entrambi i sistemi il riconoscimento fa capo al Registro unico. È l’ufficio del RUNTS a comunicare al registro sportivo le variazioni riguardanti tali enti.


Fonti

Art. 14, commi 2, 3-ter e seguenti, del D.Lgs. 28 febbraio 2021, n. 39, come modificato dal D.Lgs. 29 agosto 2023, n. 120; artt. 22 e 23 del D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117; art. 7, comma 1-quater, del D.Lgs. 28 febbraio 2021, n. 36; D.P.R. 10 febbraio 2000, n. 361; Regolamento del Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche, art. 11; Consiglio Nazionale del Notariato, studio n. 2-2024/CTS.


Per approfondire

Per il quadro complessivo di adempimenti e fiscalità degli enti sportivi: ASD e SSD 2026: guida completa alla nuova fiscalità. Per valutare la convenienza dell’ingresso nel Terzo settore e i regimi che ne conseguono: Guida pratica alla scelta del regime fiscale per gli ETS e I regimi fiscali per gli ETS. Sugli obblighi che l’iscrizione al RUNTS comporta, alla luce del sistema di vigilanza in avvio: Presto i controlli sugli ETS iscritti al RUNTS.


State valutando la doppia iscrizione?

Il passaggio o l’affiancamento tra registro sportivo e Registro unico richiede di verificare per tempo statuto, patrimonio e adempimenti, e di sapere in anticipo quali costi comporta: scoprire in corso di pratica che serve una nuova verifica patrimoniale significa quasi sempre allungare i tempi e rifare i preventivi. Se volete impostare correttamente l’operazione, vi invito a contattarmi per una consulenza dedicata.

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Articolo aggiornato ad agosto 2026. Le informazioni contenute riflettono il quadro normativo vigente alla data di pubblicazione. Gli aspetti notarili e le verifiche patrimoniali richiedono l’assistenza del notaio rogante; per situazioni specifiche è sempre consigliabile il supporto di un professionista abilitato.

Alessio Cipollone
Alessio Cipollone

Sono un dottore commercialista appassionato di nuove tecnologie ed offro consulenza a liberi professionisti, imprenditori e società. Il mio lavoro non consiste solo nel gestire la contabilità e redigere le dichiarazioni dei redditi ma soprattutto prestare assistenza e fornire una soluzione ai problemi e ai dubbi che possono sorgere nell’amministrazione di un'azienda. Il mio intento è quello di aiutare coloro che vogliono intraprendere nuove attività imprenditoriali con entusiasmo e passione, la stessa che dedico al mio lavoro.

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