Guida pratica ai controlli fiscali per gli ETS

Questa guida pratica illustra le tipologie di controlli a cui gli ETS possono essere sottoposti, le modalità di svolgimento, i diritti e i doveri durante le verifiche, le strategie preventive e le azioni da intraprendere in caso di contestazioni.

Introduzione

Descrizione generale dell’argomento

I controlli fiscali rappresentano un aspetto delicato e importante nella vita degli Enti del Terzo Settore (ETS). L’Amministrazione Finanziaria, attraverso l’Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza, può effettuare verifiche per accertare la corretta applicazione delle norme fiscali, il rispetto degli adempimenti e la veridicità delle dichiarazioni presentate. Questa guida pratica illustra le tipologie di controlli a cui gli ETS possono essere sottoposti, le modalità di svolgimento, i diritti e i doveri durante le verifiche, le strategie preventive e le azioni da intraprendere in caso di contestazioni.

Comprendere la natura e le dinamiche dei controlli fiscali è fondamentale per gli ETS, non solo per affrontarli con serenità e consapevolezza quando si verificano, ma soprattutto per prevenirli attraverso una gestione corretta e trasparente. La guida intende fornire strumenti pratici per prepararsi adeguatamente, gestire efficacemente le verifiche e tutelare i propri diritti.

Importanza e rilevanza per gli ETS

  • Prevenzione: Conoscere i controlli aiuta a prevenire errori e irregolarità.
  • Preparazione: Essere pronti in caso di verifica riduce stress e rischi.
  • Tutela: Conoscere i propri diritti permette di affrontare i controlli in modo consapevole.
  • Compliance: Mantenere un alto livello di conformità fiscale rafforza la reputazione dell’ente.

A chi è destinata la guida

Questa guida è rivolta a:

  • Amministratori e dirigenti di ETS.
  • Tesorieri e responsabili amministrativi degli ETS.
  • Commercialisti e Consulenti Fiscali che assistono gli ETS.
  • Centri Servizi per il Volontariato (CSV) e Reti Associative.

Come utilizzare la guida

  1. Comprendi le tipologie di controlli a cui il tuo ETS potrebbe essere sottoposto.
  2. Implementa le strategie preventive suggerite.
  3. Prepara la documentazione necessaria in caso di verifica.
  4. Consulta le sezioni dedicate ai diritti e doveri durante i controlli.
  5. Utilizza la checklist per verificare la tua preparazione.

Quadro Normativo

Riferimenti legislativi principali

  • Legge 212/2000 (Statuto dei diritti del contribuente): Principi generali e garanzie nei rapporti con il fisco.
  • D.P.R. 600/1973: Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi.
  • D.P.R. 633/1972: Disciplina dell’IVA (controlli e accertamenti).
  • D.Lgs. 471/1997, 472/1997, 473/1997: Sistema sanzionatorio tributario.
  • D.Lgs. 117/2017 (CTS): Artt. 79-89 (disposizioni fiscali e coordinamento), Art. 94 (controlli specifici sugli ETS).
  • D.Lgs. 460/1997: Riordino della disciplina tributaria degli enti non commerciali e delle ONLUS.

Circolari e prassi amministrativa

  • Circolari Agenzia delle Entrate su controlli e verifiche fiscali.
  • Circolari Guardia di Finanza su metodologie di controllo.

Tipologie di Controlli Fiscali

1. Controlli Formali (Art. 36-bis e 36-ter D.P.R. 600/1973)

  • Controlli automatizzati (36-bis): Verifica automatica della correttezza formale delle dichiarazioni (errori materiali, calcoli, crediti d’imposta, ecc.).
  • Controlli formali (36-ter): Verifica della documentazione a supporto di oneri deducibili, detraibili e crediti d’imposta dichiarati.
  • Modalità: Generalmente senza accesso presso la sede dell’ente, tramite richiesta di documentazione o chiarimenti.
  • Tempistica: Entro il 31 dicembre del secondo anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione.

2. Controlli Sostanziali (Accertamento)

  • Accertamento analitico: Verifica puntuale di singole componenti di reddito.
  • Accertamento induttivo: Determinazione del reddito in base a presunzioni gravi, precise e concordanti.
  • Accertamento sintetico: Determinazione del reddito in base a elementi indicativi di capacità contributiva.
  • Modalità: Può comportare accesso presso la sede dell’ente, richiesta di documenti, interrogatorio del contribuente.
  • Tempistica: Entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione.

3. Verifiche Fiscali

  • Soggetti: Agenzia delle Entrate, Guardia di Finanza.
  • Oggetto: Controllo approfondito della contabilità, delle dichiarazioni e degli adempimenti fiscali.
  • Modalità: Accesso presso la sede dell’ente, esame di documenti, registri e scritture contabili.
  • Durata: Generalmente non superiore a 30 giorni lavorativi (prorogabili).

4. Controlli Specifici sugli ETS (Art. 94 CTS)

  • Soggetti: Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Amministrazione finanziaria, Enti territoriali.
  • Oggetto: Verifica dei requisiti per l’iscrizione al RUNTS, rispetto delle disposizioni del CTS, corretto utilizzo delle agevolazioni fiscali.
  • Modalità: Accesso presso la sede dell’ente, richiesta di documenti, controlli incrociati.

Svolgimento dei Controlli

Fase Preliminare

  • Selezione dei contribuenti: Basata su analisi del rischio, incroci di dati, segnalazioni, controlli a campione.
  • Pianificazione: Definizione degli obiettivi, della durata e delle modalità del controllo.

Avvio del Controllo

  • Accesso: I verificatori devono identificarsi e esibire l’ordine di servizio.
  • Informazione: Il contribuente deve essere informato delle ragioni della verifica e dei diritti e obblighi che gli derivano.

Durante il Controllo

  • Esame documentazione: Verifica di libri, registri, scritture contabili, fatture, contratti, ecc.
  • Richiesta informazioni: Interrogatori, questionari, richieste di chiarimenti.
  • Verbalizzazione: Redazione di verbali giornalieri delle operazioni svolte.

Conclusione del Controllo

  • Processo verbale di constatazione (PVC): Documento che riassume le operazioni svolte e le eventuali violazioni riscontrate.
  • Contraddittorio: Possibilità per il contribuente di fornire chiarimenti e osservazioni.
  • Eventuale accertamento: Se vengono riscontrate violazioni, può seguire un avviso di accertamento.

Diritti e Doveri durante i Controlli

Diritti del Contribuente (Statuto dei diritti del contribuente)

  • Informazione: Diritto a essere informato delle ragioni della verifica.
  • Assistenza: Diritto a farsi assistere da un professionista abilitato.
  • Verbalizzazione: Diritto a far verbalizzare osservazioni e rilievi.
  • Contraddittorio: Diritto a presentare osservazioni e richieste entro 60 giorni dal rilascio del PVC.
  • Durata: Diritto a che la permanenza dei verificatori presso la sede non superi i 30 giorni lavorativi (prorogabili).
  • Privacy: Diritto al rispetto della riservatezza e della dignità.

Doveri del Contribuente

  • Collaborazione: Obbligo di esibire i documenti richiesti e di fornire informazioni veritiere.
  • Non ostacolo: Divieto di ostacolare le operazioni di verifica.
  • Presenza: Obbligo di essere presente o di farsi rappresentare durante le verifiche.

Aree di Rischio Specifiche per gli ETS

1. Qualifica Fiscale

  • Rischio: Contestazione della qualifica di ente non commerciale.
  • Aspetti critici: Prevalenza di attività commerciali, distribuzione indiretta di utili, finalità non istituzionali.
  • Documentazione chiave: Statuto, verbali, bilanci, rendiconti specifici delle attività.

2. Attività Commerciali e Non Commerciali

  • Rischio: Errata qualificazione delle attività (commerciali vs. non commerciali).
  • Aspetti critici: Corrispettivi vs. costi effettivi, modalità di svolgimento, destinatari.
  • Documentazione chiave: Contratti, fatture, ricevute, contabilità separata.

3. Regimi Fiscali Agevolati

  • Rischio: Contestazione dei requisiti per l’applicazione di regimi agevolati.
  • Aspetti critici: Superamento soglie, mancato rispetto delle condizioni.
  • Documentazione chiave: Opzioni esercitate, registri specifici, documentazione dei ricavi.

4. Raccolte Fondi

  • Rischio: Contestazione della natura occasionale o non commerciale.
  • Aspetti critici: Frequenza, modalità, rendicontazione.
  • Documentazione chiave: Rendiconti specifici, documentazione pubblicitaria, ricevute.

5. Erogazioni Liberali

  • Rischio: Contestazione della natura liberale o della destinazione.
  • Aspetti critici: Corrispettività, utilizzo per finalità istituzionali.
  • Documentazione chiave: Ricevute, rendicontazione, comunicazioni ai donatori.

6. Compensi e Rimborsi

  • Rischio: Contestazione della natura dei compensi o rimborsi (distribuzione indiretta di utili).
  • Aspetti critici: Congruità, documentazione, effettività.
  • Documentazione chiave: Delibere, contratti, note spese, giustificativi.

Strategie Preventive

1. Organizzazione Amministrativa

  • Tenuta ordinata della contabilità: Registri aggiornati, documenti organizzati e facilmente reperibili.
  • Separazione delle attività: Chiara distinzione tra attività istituzionali e commerciali.
  • Procedure interne: Definizione di procedure per la gestione amministrativa e fiscale.

2. Documentazione

  • Completezza: Conservare tutta la documentazione rilevante (fatture, ricevute, contratti, verbali, ecc.).
  • Tracciabilità: Preferire pagamenti tracciabili e documentare adeguatamente le operazioni in contanti.
  • Rendicontazione: Predisporre rendiconti dettagliati per raccolte fondi, progetti, convenzioni.

3. Conformità Normativa

  • Aggiornamento: Mantenersi aggiornati sulle novità normative e fiscali.
  • Consulenza: Affidarsi a professionisti esperti in fiscalità degli ETS.
  • Formazione: Formare il personale amministrativo sugli aspetti fiscali.

4. Trasparenza

  • Bilancio sociale: Predisporre un bilancio sociale anche se non obbligatorio.
  • Comunicazione: Informare adeguatamente associati, donatori e stakeholder.
  • Sito web: Pubblicare documenti e informazioni rilevanti sul sito web.

5. Autoverifica

  • Check-up periodici: Effettuare verifiche interne periodiche.
  • Revisione: Sottoporre la gestione a revisione, anche volontaria.
  • Simulazione: Simulare un controllo fiscale per identificare eventuali criticità.

Gestione del Controllo Fiscale

Prima del Controllo

  • Preparazione: Organizzare la documentazione e gli spazi.
  • Informazione: Informare i responsabili e il personale.
  • Consulenza: Contattare il commercialista o consulente fiscale.

Durante il Controllo

  • Collaborazione: Cooperare con i verificatori, fornendo la documentazione richiesta.
  • Assistenza: Farsi assistere da un professionista abilitato.
  • Documentazione: Tenere traccia di tutte le richieste e delle risposte fornite.
  • Verbalizzazione: Far verbalizzare eventuali osservazioni o rilievi.

Dopo il Controllo

  • Analisi del PVC: Esaminare attentamente il processo verbale di constatazione.
  • Contraddittorio: Presentare osservazioni e richieste entro 60 giorni.
  • Valutazione: Considerare le opzioni disponibili (acquiescenza, accertamento con adesione, contenzioso).
  • Azioni correttive: Implementare misure per correggere eventuali irregolarità riscontrate.

Strumenti di Difesa

1. Contraddittorio Preventivo

  • Memorie difensive: Presentazione di osservazioni e richieste dopo il PVC.
  • Documentazione integrativa: Produzione di documenti a supporto delle proprie ragioni.

2. Strumenti Deflattivi del Contenzioso

  • Accertamento con adesione: Procedura che consente di definire le imposte dovute ed evitare il contenzioso.
  • Acquiescenza: Accettazione dell’accertamento con riduzione delle sanzioni.
  • Ravvedimento operoso: Regolarizzazione spontanea di violazioni con sanzioni ridotte.
  • Mediazione tributaria: Obbligatoria per controversie di valore non superiore a 50.000 euro.

3. Contenzioso Tributario

  • Ricorso: Impugnazione dell’atto impositivo davanti alla Commissione Tributaria Provinciale.
  • Appello: Impugnazione della sentenza di primo grado davanti alla Commissione Tributaria Regionale.
  • Cassazione: Ricorso per questioni di diritto alla Corte di Cassazione.

Casi Pratici

Esempio 1: Controllo formale su dichiarazione dei redditi

Situazione: Un’APS riceve una comunicazione di irregolarità ex Art. 36-bis per un credito d’imposta non spettante.

Azioni consigliate:

  • Verificare la fondatezza della contestazione.
  • Preparare la documentazione a supporto del credito (se spettante).
  • Contattare l’Agenzia delle Entrate per chiarimenti.
  • Valutare l’eventuale pagamento con sanzioni ridotte o la presentazione di osservazioni.

Esempio 2: Verifica fiscale presso la sede

Situazione: La Guardia di Finanza si presenta presso la sede di una Fondazione ETS per una verifica fiscale.

Azioni consigliate:

  • Verificare l’identità dei verificatori e l’ordine di servizio.
  • Contattare immediatamente il commercialista.
  • Mettere a disposizione un locale adeguato.
  • Collaborare fornendo la documentazione richiesta.
  • Far verbalizzare eventuali osservazioni.
  • Analizzare attentamente il PVC e presentare osservazioni entro 60 giorni.

Esempio 3: Contestazione della qualifica di ente non commerciale

Situazione: Un ETS riceve un avviso di accertamento che contesta la qualifica di ente non commerciale.

Azioni consigliate:

  • Analizzare le motivazioni della contestazione.
  • Raccogliere documentazione a supporto della natura non commerciale (statuto, verbali, bilanci, ecc.).
  • Valutare l’accertamento con adesione per definire la controversia.
  • In caso di mancato accordo, presentare ricorso alla Commissione Tributaria.

Strumenti e Modelli

Checklist Preparazione ai Controlli Fiscali

  • Documentazione Generale
    •  Atto costitutivo e statuto aggiornati
    •  Iscrizione al RUNTS (o registro precedente)
    •  Verbali delle assemblee e del consiglio direttivo
    •  Libro soci/associati
    •  Bilanci/rendiconti approvati
    •  Bilancio sociale (se obbligatorio)
  • Documentazione Fiscale
    •  Dichiarazioni fiscali (REDDITI ENC, IRAP, IVA, 770)
    •  Certificazioni Uniche rilasciate
    •  Comunicazioni erogazioni liberali
    •  Opzioni per regimi fiscali (es. L. 398/1991)
    •  F24 di versamento imposte e ritenute
  • Contabilità e Registri
    •  Libro giornale (se obbligatorio)
    •  Registri IVA (se attività commerciale)
    •  Registro beni ammortizzabili
    •  Contabilità separata per attività commerciali
    •  Rendiconti raccolte fondi occasionali
    •  Registro IVA minori (se L. 398/1991)
  • Documentazione Attività
    •  Contratti (locazione, collaborazione, ecc.)
    •  Convenzioni con enti pubblici
    •  Documentazione progetti
    •  Materiale pubblicitario eventi/raccolte fondi
  • Documentazione Bancaria
    •  Estratti conto
    •  Riconciliazioni bancarie
    •  Documentazione pagamenti e incassi

Modello Verbale Interno di Autoverifica

VERBALE DI AUTOVERIFICA FISCALE

Ente: [Denominazione ETS]
C.F.: [Codice Fiscale ETS]
Data verifica: [Data]
Responsabile verifica: [Nome Cognome]

AREE VERIFICATE:
1. Qualifica fiscale
   - Verifica prevalenza attività istituzionali: [OK/Criticità]
   - Verifica assenza distribuzione indiretta utili: [OK/Criticità]
   - Note: [...]

2. Attività commerciali
   - Verifica corretta qualificazione: [OK/Criticità]
   - Verifica contabilità separata: [OK/Criticità]
   - Note: [...]

3. Regime fiscale
   - Verifica requisiti regime adottato: [OK/Criticità]
   - Verifica rispetto soglie: [OK/Criticità]
   - Note: [...]

4. Raccolte fondi
   - Verifica rendicontazione: [OK/Criticità]
   - Verifica occasionalità: [OK/Criticità]
   - Note: [...]

5. Erogazioni liberali
   - Verifica documentazione: [OK/Criticità]
   - Verifica comunicazioni: [OK/Criticità]
   - Note: [...]

6. Compensi e rimborsi
   - Verifica congruità: [OK/Criticità]
   - Verifica documentazione: [OK/Criticità]
   - Note: [...]

CRITICITÀ RISCONTRATE:
1. [Descrizione criticità]
   - Rischio: [Alto/Medio/Basso]
   - Azioni correttive: [...]

2. [Descrizione criticità]
   - Rischio: [Alto/Medio/Basso]
   - Azioni correttive: [...]

CONCLUSIONI:
[Valutazione complessiva e raccomandazioni]

Firma del Responsabile
[Firma]

FAQ – Domande Frequenti

D: Un ETS può rifiutarsi di fornire documenti durante una verifica fiscale?

R: No, il rifiuto di esibire documenti può comportare sanzioni e l’impossibilità di utilizzarli successivamente a proprio favore in sede di contenzioso (inutilizzabilità).

D: Quanto può durare una verifica fiscale presso la sede di un ETS?

R: Di norma, non più di 30 giorni lavorativi, prorogabili per ulteriori 30 giorni in casi di particolare complessità.

D: È obbligatorio farsi assistere da un professionista durante una verifica?

R: Non è obbligatorio, ma è fortemente consigliato per tutelare i propri diritti e gestire correttamente il controllo.

D: Cosa fare se si riceve un PVC con cui non si è d’accordo?

R: Presentare osservazioni e richieste entro 60 giorni dal rilascio, evidenziando gli elementi a proprio favore e producendo eventuale documentazione integrativa.

D: Un ETS può beneficiare del ravvedimento operoso?

R: Sì, può regolarizzare spontaneamente violazioni fiscali beneficiando di sanzioni ridotte, a condizione che la violazione non sia già stata constatata.

D: Quali sono le conseguenze della perdita della qualifica di ente non commerciale?

R: L’ente viene considerato commerciale a tutti gli effetti fiscali, con applicazione delle regole IRES/IRAP/IVA previste per le società e perdita delle agevolazioni fiscali specifiche.

Glossario

Accertamento: Atto con cui l’Amministrazione Finanziaria determina maggiori imposte dovute.

Accertamento con adesione: Procedura per definire le imposte dovute evitando il contenzioso.

Acquiescenza: Accettazione dell’accertamento con riduzione delle sanzioni.

Contraddittorio: Fase in cui il contribuente può esporre le proprie ragioni.

CTS: Codice del Terzo Settore (D.Lgs. 117/2017).

Ente del Terzo Settore (ETS): Ente iscritto al RUNTS.

PVC: Processo Verbale di Constatazione, documento conclusivo della verifica.

Ravvedimento operoso: Regolarizzazione spontanea di violazioni con sanzioni ridotte.

RUNTS: Registro Unico Nazionale del Terzo Settore.

Verifica fiscale: Controllo approfondito della contabilità e degli adempimenti fiscali.

Alessio Cipollone
Alessio Cipollone

Sono un dottore commercialista appassionato di nuove tecnologie ed offro consulenza a liberi professionisti, imprenditori e società. Il mio lavoro non consiste solo nel gestire la contabilità e redigere le dichiarazioni dei redditi ma soprattutto prestare assistenza e fornire una soluzione ai problemi e ai dubbi che possono sorgere nell’amministrazione di un'azienda. Il mio intento è quello di aiutare coloro che vogliono intraprendere nuove attività imprenditoriali con entusiasmo e passione, la stessa che dedico al mio lavoro.

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