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Il Ministero ha pubblicato i tre modelli di verbale dei controlli sugli enti del Terzo settore. Letti al contrario, sono la checklist esatta di ciò che verrà verificato: dallo statuto ai libri sociali, dai bilanci ai volontari. Ecco cosa contengono e come prepararsi.

Ci sono documenti che vanno letti al contrario. Il modello di verbale che un controllore dovrà compilare, per esempio, è la fotografia esatta di ciò che verrà chiesto a un ente e quindi la migliore checklist di preparazione che esista. Il Ministero del Lavoro li ha pubblicati il 10 agosto 2026, e vale la pena leggerli subito.
“Ho letto che sono usciti i modelli di verbale per i controlli sugli enti del Terzo settore. La nostra APS è iscritta al RUNTS da tre anni e siamo abbastanza ordinati, ma vorrei capire concretamente che cosa ci verrà chiesto: quali documenti, su quali anni, e cosa succede se manca qualcosa. Siamo un ente piccolo, con entrate sotto i cinquantamila euro l’anno: cambia qualcosa per noi?”
Cambia parecchio, e in meglio. Ma partiamo dall’inizio.
Con il decreto n. 198 del 10 agosto 2026 del Capo Dipartimento per le politiche sociali, del terzo settore e migratorie, adottato ai sensi dell’art. 5 del D.M. 7 agosto 2025, n. 125, il Ministero ha approvato tre modelli di verbale: controllo ordinario, controllo straordinario e non avvenuto controllo per irreperibilità dell’ente. Le risultanze delle verifiche dovranno essere riportate esclusivamente attraverso questi modelli.
Per gli enti come quello del quesito c’è una buona notizia: se nel triennio precedente sono stati depositati bilanci con entrate complessive non superiori a 60.000 euro, la verifica si limita ad alcune sezioni del modello. Restano fuori, tra le altre, quelle su libri sociali, volontari e organi sociali.
⚠️ Una precisazione importante: i controlli non partono da oggi. Il Ministero ha annunciato che proseguiranno le attività propedeutiche. Ma è proprio questa la finestra utile per mettersi in ordine.
È il modello più importante, perché sarà utilizzato non solo dagli Uffici del RUNTS ma anche dalle reti associative nazionali e dai CSV che verranno autorizzati dal Ministero a controllare i propri aderenti (il verbale prevede appositi campi per la denominazione del soggetto autorizzato e gli estremi del decreto di autorizzazione).
Si articola in due parti. La Parte I è anagrafica: dati del soggetto responsabile e dell’incaricato, dati del controllo (data di avvio, se documentale o anche in loco, chi ha rappresentato l’ente), e dati dell’ente dalla forma giuridica alla sezione RUNTS, dalla data dell’ultima modifica statutaria alle attività di interesse generale dichiarate, fino alla composizione degli organi.
La Parte II è il cuore della verifica:
Questa è la parte che interessa direttamente il lettore. Se nel triennio antecedente l’anno del controllo l’ente ha depositato tutti i bilanci con entrate complessive pari o inferiori a 60.000 euro, la verifica si concentra su un perimetro ridotto: l’intera Parte I e, della Parte II, soltanto le sezioni A, C, D, F, I, Q, R, T e U (più la S per le fondazioni).
Tradotto: per i piccoli enti si guardano denominazione, compagine associativa, statuto, attività diverse, bilanci e depositi al RUNTS. Restano fuori, tra le altre, le sezioni su assenza di scopo di lucro, bilancio sociale, libri sociali, volontari e lavoratori, patrimonio e organi sociali.
💡 Attenzione a non fraintendere: quelle regole continuano ad applicarsi, e restano rilevanti in un eventuale controllo straordinario. Semplicemente, nel controllo ordinario semplificato non vengono verificate. Il che consente ai piccoli enti di concentrare l’energia dove serve: statuto conforme, bilanci depositati nei termini, dati RUNTS allineati.
Scorrendo i moduli emergono alcune previsioni che nella pratica pesano più di quanto sembri.
La PEC è tutto. Il modello chiede espressamente di verificare che la PEC sia riferibile all’Ente e attiva, e la data di avvio del controllo coincide con la data di ricezione della PEC da parte dell’ente. Non è un dettaglio formale: come vedremo, l’irreperibilità porta direttamente alla proposta di cancellazione.
Venti giorni per rispondere. Se l’incaricato richiede documenti, dati o informazioni, l’ente ha 20 giorni dalla ricezione per riscontrare. In mancanza, il verbale contiene già una sezione pronta in cui si dà atto che la mancata trasmissione non ha consentito di verificare gli aspetti del controllo e si propone la cancellazione dal RUNTS. È il passaggio più severo dell’intero impianto.
I libri sociali hanno regole precise. Il modello le esplicita: il libro degli associati va numerato progressivamente e deve contenere anagrafica completa, data di ammissione e data di recesso o esclusione; il libro delle assemblee deve contenere anche i verbali delle prime convocazioni andate deserte, distinguendo le convocazioni successive; il libro dell’organo di controllo deve indicare la natura dei controlli effettuati. Sono esattamente i punti su cui, nella mia esperienza, si trovano più irregolarità.
I prestiti dai soci. Una voce spesso trascurata: il verbale chiede se l’ente abbia in essere prestiti con soggetti diversi da banche o intermediari autorizzati e se il differenziale tra i tassi corrisposti e quelli di riferimento resti entro i 4 punti percentuali.
Si guarda al triennio. Attività di interesse generale, attività diverse e bilanci sono verificati su tre annualità. Non basta essere in ordine quest’anno.
Il modello disciplina anche cosa succede dopo, ed è utile conoscere la sequenza.
Se emergono irregolarità sanabili, l’incaricato le elenca e invita l’ente a provvedere entro un termine assegnato, con istruzioni puntuali. Trascorsi ulteriori 30 giorni dalla scadenza, verifica se l’ente ha regolarizzato.
Se le irregolarità sono non sanabili, oppure se quelle sanabili non sono state corrette, il verbale viene notificato via PEC e l’ente può presentare osservazioni e controdeduzioni entro 15 giorni e qui un dettaglio operativo da annotare: esclusivamente tramite il relativo portale.
Esaminate le controdeduzioni, l’incaricato formula una proposta non vincolante all’Ufficio RUNTS, scegliendo tra: disporre un controllo straordinario, diffidare l’ente a regolarizzare, oppure avviare il procedimento di cancellazione dal Registro. Per le fondazioni si aggiungono la sostituzione degli amministratori e la nomina di un commissario straordinario.
Se invece non emergono irregolarità, o se sono state sanate, l’incaricato propone il rilascio dell’attestazione di avvenuto controllo.
Il controllo straordinario resta di competenza degli Uffici RUNTS. Il verbale richiede di indicarne le motivazioni e l’oggetto, che può essere generale (tutte le verifiche), specifico (solo alcune lettere dell’art. 11 del D.M. 125/2025) oppure riguardare la regolare fruizione del social bonus, con una sezione dedicata.
Il verbale di non avvenuto controllo per irreperibilità è il più breve e il più temibile. Si compila quando la notifica dell’avvio del controllo via PEC non è andata a buon fine: l’incaricato indica le ragioni, attesta che il controllo non ha avuto luogo perché l’ente è risultato irreperibile e propone la cancellazione dal RUNTS. Nessun contraddittorio, nessuna seconda possibilità nel modulo.
Il Ministero ha precisato che l’adozione dei modelli non comporta l’avvio immediato delle verifiche. Mancano ancora alcuni passaggi:
Il quadro complessivo del sistema (comprese le percentuali di enti da controllare nel primo triennio) l’ho ricostruito in Controlli 2026: è vero che verrà verificata un’associazione su due? e, in versione operativa, in Presto i controlli sugli ETS iscritti al RUNTS: cosa prevede il D.M. 7 agosto 2025.
Ora che sappiamo cosa verrà chiesto, la preparazione smette di essere generica:
| Domanda | Risposta |
|---|---|
| Cosa è stato pubblicato? | Tre modelli di verbale (ordinario, straordinario, irreperibilità) con il decreto n. 198 del 10 agosto 2026 |
| Chi può svolgere il controllo ordinario? | Uffici RUNTS, reti associative nazionali e CSV autorizzati dal Ministero |
| Cosa cambia per i piccoli enti? | Sotto 60.000 € di entrate nel triennio si verificano solo alcune sezioni: fuori libri sociali, volontari e organi |
| Quanto tempo per rispondere alle richieste? | 20 giorni; in mancanza, proposta di cancellazione dal RUNTS |
| E per le controdeduzioni? | 15 giorni dalla notifica, esclusivamente tramite il portale |
| I controlli partono subito? | No: mancano istruzioni operative, autorizzazioni, formazione e il decreto sulla decorrenza |
Adotta i tre modelli di verbale da utilizzare per i controlli sugli enti del Terzo settore: controllo ordinario, controllo straordinario e non avvenuto controllo per irreperibilità dell’ente. È stato emanato dal Capo Dipartimento per le politiche sociali, del terzo settore e migratorie ai sensi dell’art. 5 del D.M. 7 agosto 2025, n. 125, e le risultanze delle verifiche dovranno essere riportate esclusivamente con questi modelli.
Denominazione e forma giuridica, caratteristiche dell’ente, compagine associativa, atto costitutivo e statuto, attività di interesse generale e attività diverse, raccolta fondi, assenza di scopo di lucro, bilanci, bilancio sociale, libri sociali, volontari e lavoratori, patrimonio minimo, organi sociali, comunicazioni e depositi al RUNTS, cause di scioglimento. Per le fondazioni sono previste verifiche ulteriori su realizzabilità dello scopo, deliberazioni e operato degli amministratori.
Se nel triennio precedente l’ente ha depositato tutti i bilanci con entrate complessive pari o inferiori a 60.000 euro, il controllo ordinario si limita alla Parte I e, della Parte II, alle sole sezioni A, C, D, F, I, Q, R, T e U (più la S per le fondazioni). Restano quindi escluse dalla verifica, tra le altre, le sezioni su libri sociali, volontari e lavoratori, organi sociali e patrimonio.
L’ente ha 20 giorni dalla ricezione della richiesta per fornire i documenti, i dati o le informazioni richiesti. In mancanza di riscontro, il soggetto incaricato dà atto che non è stato possibile verificare gli aspetti oggetto del controllo e propone l’adozione del provvedimento di cancellazione dal RUNTS.
Se la notifica dell’avvio del controllo tramite PEC non va a buon fine, il soggetto incaricato compila l’apposito verbale di non avvenuto controllo, indica le ragioni del mancato perfezionamento della notifica, attesta l’irreperibilità e propone la cancellazione dal RUNTS. È la ragione per cui la PEC deve essere sempre attiva, riferibile all’ente e presidiata.
Decreto n. 198 del 10 agosto 2026 del Capo Dipartimento per le politiche sociali, del terzo settore e migratorie del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con allegati 1, 2 e 3 (modelli di verbale); D.M. 7 agosto 2025, n. 125, in particolare artt. 4, 5, 8, 11, 12, 13, 14, 15 e 17; D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117, titolo XI e artt. 4, 5, 13, 14, 15, 17, 18, 21, 22, 26, 30, 31, 32, 35, 41, 48, 92, 96; D.M. 19 maggio 2021, n. 107; D.M. 9 giugno 2022; D.M. 4 luglio 2019. Il decreto è pubblicato nella sezione “Pubblicità legale” del sito istituzionale del Ministero.
Sul funzionamento generale del nuovo sistema di vigilanza e sulle percentuali del primo triennio: Controlli 2026: è vero che verrà verificata un’associazione su due? e Presto i controlli sugli ETS iscritti al RUNTS. Sui limiti delle attività diverse verificati nella sezione F del verbale: Attività diverse degli ETS: criteri di secondarietà e strumentalità. Sul test che determina la natura commerciale o meno dell’ente: Test di non commercialità ETS 2026, con esempi e calcolatore.
Adesso che sappiamo esattamente cosa verrà verificato, una revisione preventiva del fascicolo dell’ente (statuto, bilanci, libri sociali, posizione RUNTS) non è più un esercizio teorico: è la simulazione di un controllo reale. Se vuoi affrontarla con metodo, prima che arrivi la PEC, ti invito a contattarmi per una verifica dedicata.
Articolo aggiornato ad agosto 2026, a seguito del decreto n. 198 del 10 agosto 2026. Le informazioni riflettono il quadro normativo vigente alla data di pubblicazione; sono attese le istruzioni operative ministeriali e il decreto sulla decorrenza del primo controllo. Per situazioni specifiche è sempre consigliabile il supporto di un professionista abilitato.