Titoli di Solidarietà e Altri Strumenti Finanziari per gli ETS: Guida Completa
Questa guida analizza in modo dettagliato i titoli di solidarietà e gli altri strumenti finanziari disponibili per gli ETS, con particolare attenzione agli aspetti normativi, fiscali e operativi.
Il finanziamento rappresenta una delle sfide più significative per gli Enti del Terzo Settore (ETS), che necessitano di risorse adeguate per realizzare le proprie finalità di interesse generale. Il Codice del Terzo Settore (D.Lgs. 117/2017) ha introdotto importanti novità in materia di strumenti finanziari dedicati agli ETS, con l’obiettivo di ampliare le possibilità di accesso al credito e di raccolta di capitali.
Questa guida analizza in modo dettagliato i titoli di solidarietà e gli altri strumenti finanziari disponibili per gli ETS, con particolare attenzione agli aspetti normativi, fiscali e operativi. L’obiettivo è fornire un quadro completo delle opportunità di finanziamento innovative che possono integrare le tradizionali forme di sostegno economico.
A chi è destinata la guida
Amministratori e dirigenti di Enti del Terzo Settore
Responsabili finanziari e fundraiser di organizzazioni non profit
Istituti di credito e intermediari finanziari
Investitori interessati alla finanza sociale e sostenibile
Consulenti e professionisti del settore non profit
1. Titoli di Solidarietà: Inquadramento Normativo
Definizione e caratteristiche
I titoli di solidarietà sono strumenti finanziari introdotti dall’art. 77 del Codice del Terzo Settore (D.Lgs. 117/2017) che consentono agli istituti di credito di emettere obbligazioni e altri titoli di debito, nonché certificati di deposito, con l’obiettivo di sostenere le attività degli Enti del Terzo Settore.
Caratteristiche principali:
Emittenti: banche, incluse le banche di credito cooperativo
Beneficiari: Enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS, escluse le imprese sociali costituite in forma di società
Durata: non inferiore a 36 mesi
Importo: non superiore al doppio del patrimonio netto dell’emittente
Tasso di rendimento: può essere inferiore ai tassi di mercato, ma non può essere inferiore al tasso di rendimento dei titoli di Stato con durata similare emessi nel periodo di riferimento
Quadro normativo di riferimento
Art. 77 del D.Lgs. 117/2017 (Codice del Terzo Settore): norma fondamentale che disciplina i titoli di solidarietà
Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 22 giugno 2022: regolamento attuativo che definisce le modalità operative per l’emissione e il collocamento dei titoli di solidarietà
Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 6/E del 1° agosto 2022: chiarimenti sul regime fiscale dei titoli di solidarietà
2. Meccanismo di Funzionamento dei Titoli di Solidarietà
Processo di emissione e collocamento
Decisione di emissione: la banca decide di emettere titoli di solidarietà, definendo importo, durata e tasso di rendimento
Predisposizione della documentazione: elaborazione del prospetto informativo e della documentazione legale
Autorizzazione: ottenimento delle eventuali autorizzazioni necessarie (es. Consob per offerte pubbliche)
Collocamento: offerta dei titoli agli investitori attraverso i canali di distribuzione della banca
Raccolta fondi: raccolta delle somme dagli investitori
Erogazione: concessione di finanziamenti agli ETS beneficiari
Destinazione dei fondi raccolti
I fondi raccolti attraverso l’emissione dei titoli di solidarietà devono essere destinati a:
Finanziamenti diretti: erogazione di prestiti agli ETS iscritti al RUNTS (escluse le imprese sociali costituite in forma di società)
Finalità specifiche: i finanziamenti devono essere utilizzati per sostenere le attività di interesse generale degli ETS (art. 5 CTS)
La banca emittente deve:
Tenere una gestione separata per i fondi raccolti
Pubblicare sul proprio sito internet, con cadenza almeno annuale, i dati relativi ai finanziamenti erogati con l’indicazione dei beneficiari
Fornire evidenza dell’impatto sociale generato dai finanziamenti concessi
Obblighi di trasparenza e rendicontazione
Le banche emittenti devono:
Rendicontare l’utilizzo dei fondi raccolti
Pubblicare sul proprio sito internet, almeno annualmente:
L’elenco dei finanziamenti erogati
I beneficiari dei finanziamenti
Il tasso di interesse applicato
La durata dei finanziamenti
L’impatto sociale generato
Comunicare agli investitori, in fase di collocamento, le informazioni relative alla destinazione dei fondi
3. Regime Fiscale dei Titoli di Solidarietà
Agevolazioni per gli investitori
Gli investitori che sottoscrivono titoli di solidarietà beneficiano di un regime fiscale agevolato:
Persone fisiche: gli interessi, i premi e gli altri proventi sono soggetti a ritenuta a titolo d’imposta con aliquota del 12,5% (anziché 26%)
Persone giuridiche: gli interessi concorrono alla formazione del reddito d’impresa secondo le regole ordinarie
Agevolazioni per le banche emittenti
Le banche che emettono titoli di solidarietà possono beneficiare di:
Credito d’imposta: pari al 50% dei costi sostenuti per l’emissione e il collocamento dei titoli
Limite massimo: il credito d’imposta non può eccedere lo 0,2% del valore nominale dei titoli collocati
Utilizzo: il credito d’imposta è utilizzabile in compensazione ai sensi dell’art. 17 del D.Lgs. 241/1997
Regime fiscale per gli ETS beneficiari
Gli ETS che ricevono finanziamenti attraverso i titoli di solidarietà:
Non sono soggetti a imposizione fiscale per i finanziamenti ricevuti
Gli interessi passivi sono deducibili secondo le regole ordinarie, se relativi ad attività commerciali
Devono rispettare gli obblighi di rendicontazione previsti dal CTS
4. Social Bond e Obbligazioni Sociali
Definizione e caratteristiche
I social bond sono obbligazioni emesse da istituti di credito i cui proventi sono destinati al finanziamento di progetti con impatto sociale positivo. A differenza dei titoli di solidarietà, non sono disciplinati specificamente dal CTS, ma rappresentano una forma di finanza sociale sviluppata dalla prassi di mercato.
Caratteristiche principali:
Emittenti: banche e altri intermediari finanziari
Beneficiari: organizzazioni non profit, progetti sociali, ambientali o culturali
Meccanismo: l’emittente destina parte dell’importo raccolto o dello spread a progetti sociali
Rendimento: generalmente in linea con i tassi di mercato
Differenze rispetto ai titoli di solidarietà
Caratteristica
Titoli di Solidarietà
Social Bond
Base normativa
Art. 77 CTS
Prassi di mercato
Agevolazioni fiscali
Sì (aliquota 12,5%)
No (aliquota ordinaria 26%)
Beneficiari
Solo ETS iscritti al RUNTS
Qualsiasi organizzazione/progetto sociale
Durata minima
36 mesi
Nessun vincolo
Trasparenza
Obblighi specifici ex lege
Autodisciplina
Esempi di social bond di successo
UBI Banca Social Bond: serie di emissioni che hanno raccolto oltre 1 miliardo di euro per progetti sociali
Intesa Sanpaolo Bond per l’Economia Circolare: obbligazioni per finanziare progetti di economia circolare
Banca Etica – Obbligazioni Etiche: titoli destinati a finanziare progetti ad alto impatto sociale e ambientale
5. Altri Strumenti Finanziari per gli ETS
Strumenti di debito
Finanziamenti agevolati
Fondo Rotativo per le Imprese: sezione speciale per gli ETS
Finanziamenti regionali: programmi di sostegno finanziario a livello regionale
Prestiti a tasso agevolato: erogati da istituti di credito nell’ambito di convenzioni specifiche
Microcredito
Caratteristiche: finanziamenti di importo limitato (max 40.000 euro) senza garanzie reali
Destinatari: ETS di piccole dimensioni, startup sociali
Capacità di generare risorse: entrate stabili, diversificazione delle fonti di finanziamento
Governance: qualità della gestione, trasparenza, sistemi di controllo
Impatto sociale: misurazione e rendicontazione dell’impatto generato
8. Casi Pratici ed Esempi
Caso 1: Finanziamento di un progetto di housing sociale
Scenario: Una fondazione ETS intende realizzare un progetto di housing sociale per famiglie in difficoltà economica.
Strumento finanziario: Titoli di solidarietà
Struttura dell’operazione:
Una banca emette titoli di solidarietà per 5 milioni di euro
I titoli vengono collocati presso investitori privati con un rendimento del 2%
La banca eroga un finanziamento alla fondazione per 4,8 milioni di euro (al netto dei costi)
La fondazione utilizza i fondi per acquistare e ristrutturare immobili da destinare a housing sociale
I canoni di locazione calmierati consentono alla fondazione di rimborsare il finanziamento
Vantaggi:
Investitori: rendimento con tassazione agevolata al 12,5%
Banca: credito d’imposta sui costi di emissione
Fondazione: accesso a finanziamento a condizioni favorevoli
Beneficiari finali: accesso ad alloggi a canone sostenibile
Caso 2: Sviluppo di un’impresa sociale
Scenario: Un’impresa sociale che opera nel settore dell’inserimento lavorativo intende espandere la propria attività.
Strumento finanziario: Equity crowdfunding + social bond
Struttura dell’operazione:
L’impresa sociale raccoglie 200.000 euro attraverso una campagna di equity crowdfunding
Una banca emette social bond per 500.000 euro destinati al finanziamento dell’impresa sociale
L’impresa sociale utilizza i fondi per acquistare macchinari e assumere nuovo personale
I ricavi generati dall’attività consentono di remunerare gli investitori e rimborsare il finanziamento
Vantaggi:
Diversificazione delle fonti di finanziamento
Coinvolgimento della comunità attraverso l’equity crowdfunding
Effetto leva del capitale raccolto
Maggiore impatto sociale attraverso l’espansione dell’attività
Caso 3: Finanziamento di un progetto educativo
Scenario: Un’associazione ETS intende sviluppare un programma educativo innovativo per contrastare la dispersione scolastica.
Strumento finanziario: Social Impact Bond
Struttura dell’operazione:
Un ente pubblico (es. Comune) si impegna a rimborsare gli investitori se il progetto raggiunge determinati obiettivi (es. riduzione della dispersione scolastica del 30%)
Investitori privati finanziano il progetto con 300.000 euro
L’associazione ETS implementa il programma educativo
Un valutatore indipendente misura i risultati
Se gli obiettivi sono raggiunti, l’ente pubblico rimborsa gli investitori con un premio (es. 350.000 euro)
Vantaggi:
Rischio trasferito agli investitori
Focus sui risultati anziché sulle attività
Misurazione rigorosa dell’impatto
Potenziale risparmio per l’ente pubblico nel lungo periodo
9. Prospettive Future e Tendenze
Evoluzione del quadro normativo
Completamento della riforma del Terzo Settore: piena operatività del RUNTS e del regime fiscale degli ETS
Regolamentazione europea: possibile armonizzazione delle norme su finanza sociale e sostenibile
Incentivi fiscali: potenziale estensione delle agevolazioni fiscali per gli investimenti nel Terzo Settore
Innovazioni nel mercato finanziario
Tokenizzazione: utilizzo della blockchain per l’emissione di strumenti finanziari
Piattaforme integrate: ecosistemi digitali che connettono ETS, investitori e beneficiari
Strumenti su misura: sviluppo di prodotti finanziari specifici per diverse tipologie di ETS
Sfide e opportunità
Educazione finanziaria: necessità di rafforzare le competenze finanziarie nel Terzo Settore
Misurazione d’impatto: sviluppo di metodologie standardizzate per valutare l’impatto sociale
Scalabilità: possibilità di replicare e ampliare modelli di successo
Blended finance: combinazione di risorse pubbliche, private e filantropiche
10. FAQ – Domande Frequenti
D: Gli ETS possono emettere direttamente titoli di solidarietà?
R: No, i titoli di solidarietà possono essere emessi solo da banche, incluse le banche di credito cooperativo. Gli ETS sono i beneficiari dei finanziamenti erogati con i fondi raccolti attraverso questi titoli.
D: Quali ETS possono beneficiare dei finanziamenti derivanti dai titoli di solidarietà?
R: Possono beneficiare dei finanziamenti tutti gli ETS iscritti al RUNTS, con l’esclusione delle imprese sociali costituite in forma di società. Quindi, possono accedervi: ODV, APS, enti filantropici, imprese sociali costituite in forma non societaria, reti associative, società di mutuo soccorso, associazioni e fondazioni del Terzo Settore.
D: Esiste un importo minimo o massimo per l’emissione di titoli di solidarietà?
R: La normativa non prevede un importo minimo, mentre l’importo massimo non può superare il doppio del patrimonio netto dell’istituto bancario emittente.
D: Come si applica praticamente l’agevolazione fiscale per gli investitori in titoli di solidarietà?
R: Per le persone fisiche, la banca emittente applica direttamente la ritenuta a titolo d’imposta con aliquota del 12,5% (anziché 26%) sugli interessi e altri proventi. Non è necessaria alcuna dichiarazione o richiesta specifica da parte dell’investitore.
D: Un’impresa sociale può accedere all’equity crowdfunding?
R: Sì, le imprese sociali costituite in forma di società di capitali possono raccogliere capitale di rischio attraverso piattaforme di equity crowdfunding autorizzate dalla Consob. Questa possibilità non è invece disponibile per gli ETS costituiti in forma associativa o di fondazione.
D: I Social Impact Bond sono regolamentati dalla normativa italiana?
R: Attualmente non esiste una normativa specifica sui Social Impact Bond in Italia. Le sperimentazioni in corso si basano su contratti atipici tra le parti coinvolte (investitori, ente pubblico, fornitore di servizi, valutatore).
Conclusioni
I titoli di solidarietà e gli altri strumenti finanziari dedicati agli ETS rappresentano un’importante innovazione nel panorama della finanza sociale italiana. Questi strumenti offrono nuove opportunità di finanziamento per il Terzo Settore, consentendo di attrarre risorse private verso progetti di interesse generale.
La piena valorizzazione di queste opportunità richiede un approccio strategico da parte degli ETS, che devono sviluppare competenze specifiche per accedere e gestire efficacemente questi strumenti. Allo stesso tempo, è fondamentale che il sistema finanziario continui a innovare, creando prodotti sempre più adatti alle esigenze specifiche degli enti non profit.
In prospettiva, l’integrazione tra finanza tradizionale, finanza sociale e finanza digitale potrà generare un ecosistema favorevole allo sviluppo del Terzo Settore, contribuendo a rafforzarne l’impatto e la sostenibilità economica nel lungo periodo.
Sono un dottore commercialista appassionato di nuove tecnologie ed offro consulenza a liberi professionisti, imprenditori e società. Il mio lavoro non consiste solo nel gestire la contabilità e redigere le dichiarazioni dei redditi ma soprattutto prestare assistenza e fornire una soluzione ai problemi e ai dubbi che possono sorgere nell’amministrazione di un'azienda. Il mio intento è quello di aiutare coloro che vogliono intraprendere nuove attività imprenditoriali con entusiasmo e passione, la stessa che dedico al mio lavoro.
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