Le Associazioni di Promozione Sociale (APS) rappresentano una forma associativa orientata alla promozione di attività socialmente utili in favore dei propri associati o di terzi, caratterizzata da un forte spirito partecipativo e da una governance democratica.
Le Associazioni di Promozione Sociale (APS) rappresentano una forma associativa orientata alla promozione di attività socialmente utili in favore dei propri associati o di terzi, caratterizzata da un forte spirito partecipativo e da una governance democratica.
Definizione legale
Secondo l’art. 35 del Codice del Terzo Settore (D.Lgs. 117/2017), le APS sono enti del Terzo Settore costituiti in forma di associazione, riconosciuta o non riconosciuta, da un numero non inferiore a sette persone fisiche o a tre associazioni di promozione sociale, per lo svolgimento in favore dei propri associati, di loro familiari o di terzi di una o più attività di interesse generale.
Caratteristiche distintive
Le APS si distinguono dalle altre tipologie di enti non profit per alcune caratteristiche fondamentali:
Finalità mutualistica: Operano principalmente in favore dei propri associati o loro familiari
Possibilità di attività verso terzi: Possono svolgere attività anche verso non associati
Democraticità: Struttura associativa basata su principi democratici
Possibilità di avere lavoratori: Possono assumere dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo
Maggiore flessibilità commerciale: Possono svolgere attività commerciali entro certi limiti
Requisiti fondamentali
Per costituire e mantenere lo status di APS è necessario:
Avere almeno 7 persone fisiche o 3 APS come fondatori/associati
Svolgere una o più attività di interesse generale previste dall’art. 5 del CTS
Avvalersi prevalentemente dell’attività di volontariato dei propri associati
Utilizzare la denominazione “Associazione di Promozione Sociale” o l’acronimo “APS” nella denominazione
Iscriversi nell’apposita sezione del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS)
Rispettare il limite per cui i lavoratori impiegati non possono superare il 50% dei volontari o il 5% degli associati
Differenze rispetto ad altre tipologie
Caratteristica
APS
ODV
Altri ETS
Destinatari attività
Principalmente associati e familiari
Principalmente terzi
Variabile
Numero minimo fondatori
7 persone fisiche o 3 APS
7 persone fisiche o 3 ODV
Variabile
Lavoratori
Limitati al 50% dei volontari o 5% degli associati
Limitati al 50% dei volontari
Possono avere dipendenti
Attività commerciale
Consentita se secondaria
Molto limitata
Consentita se secondaria
Regime fiscale
Agevolato
Particolarmente agevolato
Variabile
Quadro Normativo
Riferimenti legislativi principali
Le APS sono regolate principalmente dalle seguenti fonti normative:
D.Lgs. 117/2017 (Codice del Terzo Settore), in particolare gli articoli 35-36 e 85-86
D.M. 106/2020 (Regolamento RUNTS)
D.M. 107/2021 (Attività diverse)
Circolari e Note del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
Articoli specifici del Codice del Terzo Settore
Art. 35: Definizione e caratteristiche delle APS
Art. 36: Risorse e assicurazione obbligatoria
Art. 85-86: Disposizioni in materia di imposte sui redditi, regime forfetario
Decreti attuativi rilevanti
D.M. 106/2020: Disciplina il funzionamento del RUNTS, inclusa la sezione dedicata alle APS
D.M. 107/2021: Definisce i criteri per considerare “secondarie e strumentali” le attività diverse
D.M. 72/2021: Linee guida per la redazione dei bilanci sociali
D.M. 39/2021: Linee guida sul rapporto tra PA ed ETS
Circolari e note ministeriali
Circolare MLPS n. 20/2018: Chiarimenti sul Codice del Terzo Settore
Nota MLPS n. 4995/2019: Costituzione di ODV e APS
Nota MLPS n. 7180/2020: Attività diverse e raccolta fondi
Nota MLPS n. 18244/2021: Iscrizione al RUNTS
Vantaggi e Agevolazioni
Benefici fiscali
Le APS godono di un regime fiscale favorevole:
Non commercialità delle attività svolte verso gli associati in conformità alle finalità istituzionali
Regime forfetario per le attività commerciali (art. 86 CTS)
Detrazioni fiscali per le donazioni ricevute (30%)
Esenzione dall’imposta di bollo per atti, documenti, istanze, contratti
Esenzione dall’imposta di registro per atti costitutivi e modifiche statutarie
Riduzione alla metà dell’IRES per alcuni redditi fondiari
Esenzione IMU per immobili utilizzati per attività non commerciali
Agevolazioni amministrative
Accesso a convenzioni con enti pubblici (art. 56 CTS)
Concessione in comodato di beni mobili e immobili pubblici
Semplificazioni per l’organizzazione di eventi e manifestazioni
Accesso a bandi e finanziamenti pubblici
Possibilità di gestire circoli e spazi ricreativi
Accesso a finanziamenti e contributi
5×1000 dell’IRPEF con iscrizione automatica all’elenco dei beneficiari
Contributi pubblici dedicati alle APS a livello nazionale, regionale e locale
Fondi specifici previsti dall’art. 72 del CTS
Accesso al credito agevolato tramite il Fondo Sociale Europeo
Contributi da Fondazioni bancarie con linee dedicate alla promozione sociale
Convenzioni con enti pubblici
L’art. 56 del CTS prevede la possibilità per le pubbliche amministrazioni di stipulare convenzioni con le APS per lo svolgimento di attività o servizi sociali di interesse generale, se più favorevoli rispetto al ricorso al mercato. Le convenzioni possono prevedere:
Rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate
Copertura assicurativa complementare
Utilizzo di strutture e attrezzature pubbliche
Accesso a formazione e aggiornamento
Costituzione e Iscrizione
Procedura di costituzione
La costituzione di un’APS prevede i seguenti passaggi:
Riunione dei fondatori (almeno 7 persone fisiche o 3 APS)
Redazione dell’atto costitutivo e dello statuto conformi al CTS
Registrazione presso l’Agenzia delle Entrate
Richiesta del codice fiscale
Apertura di un conto corrente intestato all’associazione
Iscrizione al RUNTS nella sezione dedicata alle APS
Requisiti statutari specifici
Lo statuto di un’APS deve contenere:
Denominazione con l’indicazione di “Associazione di Promozione Sociale” o “APS”
Assenza di scopo di lucro e finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale
Attività di interesse generale da svolgere (tra quelle elencate all’art. 5 CTS)
Previsione dell’utilizzo prevalente dell’attività di volontariato degli associati
Criteri di ammissione ed esclusione degli associati
Diritti e obblighi degli associati
Ordinamento interno ispirato a principi di democrazia
Limiti ai compensi per gli amministratori
Limiti ai lavoratori impiegati (non superiori al 50% dei volontari o al 5% degli associati)
Devoluzione del patrimonio in caso di scioglimento
Processo di iscrizione al RUNTS
L’iscrizione al RUNTS avviene tramite il portale telematico accessibile dal sito del Ministero del Lavoro e prevede:
Compilazione della domanda con i dati dell’ente e dei rappresentanti legali
Caricamento dei documenti (atto costitutivo, statuto, verbali, ecc.)
Invio telematico della richiesta
Verifica da parte dell’Ufficio RUNTS (entro 60 giorni)
Eventuale richiesta di integrazione documentale
Iscrizione o diniego motivato
Documentazione necessaria
Per l’iscrizione al RUNTS è necessario predisporre:
Atto costitutivo e statuto (in formato PDF/A)
Verbali delle assemblee che hanno modificato lo statuto
Dichiarazione di possesso dei requisiti per la qualifica di APS
Ultimi due bilanci/rendiconti (per enti già esistenti)
Elenco dei membri del consiglio direttivo
Elenco dei soci (almeno 7 persone fisiche o 3 APS)
Relazione sull’attività svolta e da svolgere
Gestione e Adempimenti
Obblighi contabili specifici
Le APS sono tenute a:
Tenere i libri sociali obbligatori (libro soci, verbali assemblee, verbali CdA)
Redigere il bilancio/rendiconto annuale:
Enti con ricavi sotto i 220.000€: rendiconto per cassa
Enti con ricavi sopra i 220.000€: stato patrimoniale, rendiconto gestionale, relazione di missione
Conservare la documentazione relativa alle entrate e alle uscite
Tenere separate le attività diverse da quelle di interesse generale
Documentare il carattere secondario e strumentale delle attività diverse
Libri sociali obbligatori
Ai sensi dell’art. 15 del CTS, le APS devono tenere:
Libro degli associati
Libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee
Libro delle adunanze e delle deliberazioni del Consiglio Direttivo
Libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’Organo di controllo (se presente)
Registro dei volontari che svolgono attività in modo non occasionale
Rendicontazione annuale
Il bilancio/rendiconto deve essere:
Redatto secondo i modelli ministeriali (D.M. 39/2020)
Approvato dall’assemblea entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio
Depositato al RUNTS entro il 30 giugno di ogni anno
Pubblicato sul sito web dell’associazione (se esistente)
Per le APS con ricavi superiori a 1 milione di euro o con 5 dipendenti è obbligatorio anche il Bilancio Sociale.
Scadenze fiscali
Le principali scadenze fiscali per le APS includono:
Modello EAS (solo per variazioni di dati rilevanti)
Dichiarazione dei redditi (se svolgono attività commerciale)
Dichiarazione IRAP (se dovuta)
Certificazioni Uniche (se hanno collaboratori retribuiti)
Modello 770 (se hanno effettuato ritenute)
Rendicontazione 5×1000 (entro 12 mesi dalla ricezione)
Dichiarazione IVA (se in regime IVA ordinario)
Casi Pratici e FAQ
Caso 1: Costituzione di una APS culturale
Situazione: Un gruppo di 15 persone vuole costituire una APS per organizzare eventi culturali e corsi di formazione.
Soluzione:
Redigere statuto con attività di interesse generale ex art. 5 c.1 lett. i) e d) CTS
Prevedere quote associative differenziate per diverse categorie di soci
Iscriversi al RUNTS nella sezione APS
Impostare un sistema di tracciamento delle attività verso soci e non soci
Applicare il regime forfetario per le attività commerciali marginali
Caso 2: Gestione di un circolo ricreativo
Situazione: Una APS vuole gestire un circolo ricreativo con somministrazione di alimenti e bevande ai soci.
Soluzione:
Verificare che l’attività sia accessoria rispetto alle finalità istituzionali
Richiedere le autorizzazioni necessarie (SCIA, notifica sanitaria)
Applicare il regime fiscale agevolato ex art. 85 CTS
Tenere registro dei soci aggiornato e verificare tessere all’ingresso
Monitorare che i ricavi commerciali rispettino i limiti di secondarietà
Caso 3: Organizzazione di corsi a pagamento
Situazione: Una APS vuole organizzare corsi di formazione a pagamento per soci e non soci.
Soluzione:
Differenziare le tariffe tra soci e non soci
Per i soci: considerare i corrispettivi come entrate istituzionali (non commerciali)
Per i non soci: considerare i corrispettivi come entrate commerciali
Tenere contabilità separata per le due tipologie di entrate
Verificare il rispetto dei limiti per le attività secondarie
Domande frequenti
D: Una APS può svolgere attività verso non associati? R: Sì, ma le attività verso non associati sono considerate commerciali, salvo specifiche deroghe previste dall’art. 85 del CTS.
D: Quanti dipendenti può avere una APS? R: Il numero dei lavoratori impiegati non può essere superiore al 50% del numero dei volontari o al 5% del numero degli associati.
D: I membri del Consiglio Direttivo possono ricevere compensi? R: Sì, ma entro limiti ragionevoli e purché sia previsto dallo statuto. È comunque consigliabile che la maggioranza degli amministratori presti la propria attività gratuitamente.
D: È possibile trasformare un’associazione esistente in APS? R: Sì, modificando lo statuto per adeguarlo ai requisiti del CTS e presentando domanda di iscrizione al RUNTS nella sezione APS.
Servizi di Consulenza Specifici
Costituzione e avvio APS
Analisi preliminare del progetto associativo
Redazione di atto costitutivo e statuto personalizzati
Assistenza per registrazione e codice fiscale
Supporto per iscrizione al RUNTS
Impostazione libri sociali e sistema contabile
Gestione ordinaria
Tenuta della contabilità e redazione bilancio
Assistenza per adempimenti periodici
Consulenza per gestione soci e attività associative
Supporto per assemblee e verbali
Consulenza per attività commerciali marginali
Consulenza fiscale dedicata
Ottimizzazione del regime fiscale
Gestione 5×1000
Consulenza per attività commerciali
Assistenza per dichiarazioni fiscali
Verifica agevolazioni applicabili
Formazione e aggiornamento
Corsi per dirigenti e volontari
Aggiornamenti normativi periodici
Workshop su temi specifici
Formazione sulla rendicontazione
Webinar su novità legislative
Risorse Correlate
Modelli e template
Modello di statuto APS
Template verbale di assemblea
Modello rendiconto per cassa
Registro soci
Guide e approfondimenti
Guida completa alla gestione di una APS
Attività commerciali e APS: regime fiscale
Il 5×1000 per le APS
Circoli ricreativi: normativa e adempimenti
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Novità fiscali per le APS nel 2025
Come gestire correttamente le quote associative
APS e attività commerciali: opportunità e limiti
Il passaggio al RUNTS per le ex-APS della 383/2000
Sono un dottore commercialista appassionato di nuove tecnologie ed offro consulenza a liberi professionisti, imprenditori e società. Il mio lavoro non consiste solo nel gestire la contabilità e redigere le dichiarazioni dei redditi ma soprattutto prestare assistenza e fornire una soluzione ai problemi e ai dubbi che possono sorgere nell’amministrazione di un'azienda. Il mio intento è quello di aiutare coloro che vogliono intraprendere nuove attività imprenditoriali con entusiasmo e passione, la stessa che dedico al mio lavoro.
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