Sponsorizzazioni e gadget dal 2026: APS in art. 86 CTS

Una APS in regime forfetario art. 86 CTS può gestire sponsorizzazioni e vendite occasionali (gadget, magliette) con una burocrazia molto ridotta, ma serve capire bene quando fare fattura elettronica e quando scatta l’obbligo di certificazione dei corrispettivi.

Una APS in regime forfetario art. 86 CTS può gestire sponsorizzazioni e vendite occasionali (gadget, magliette) con una burocrazia molto ridotta, ma serve capire bene quando fare fattura elettronica e quando scatta l’obbligo di certificazione dei corrispettivi.

Approfondimenti utili: Guida completa proroga IVA al 2036 e Nuova fiscalità ETS dal 2026

«Caro Alessio, la nostra APS gestisce una scuola di balli popolari e, con l’addio alla Legge 398/91, abbiamo deciso di optare per il regime forfetario dell’art. 86 CTS, perché i nostri ricavi commerciali restano sotto gli 85.000 euro. Alla sagra estiva una cantina ci sponsorizzerà con 2.000 euro e vorremmo vendere magliette e gadget ai visitatori (non soci).

  1. Per lo sponsor devo emettere fattura elettronica con IVA?
  2. Per i gadget devo comprare un registratore di cassa telematico e fare scontrini?»

Per capire quando conviene (davvero) l’art. 86, qui trovi una panoramica: I regimi fiscali per gli ETS.

Risposta breve (per chi ha poco tempo)

  • Sponsorizzazione: sì, devi emettere fattura elettronica via SdI, ma senza IVA in rivalsa se applichi l’art. 86 CTS (con dicitura corretta in fattura).
  • Vendita gadget a non soci: è attività commerciale, ma nel regime art. 86 CTS hai l’esonero dalla certificazione dei corrispettivi (quindi niente RT/scontrino elettronico), grazie alle modifiche che hanno aggiornato gli esoneri del DPR 696/1996 per APS/ODV in forfetario.

1) Sponsorizzazione da 2.000 euro: fattura elettronica sì, IVA “no in rivalsa”

Perché è commerciale

Sponsorizzazioni e pubblicità sono, in generale, attività commerciali (attività diverse/verso terzi) e quindi vanno gestite con partita IVA e documentazione fiscale idonea.

Devi fare fattura elettronica?

Sì: verso la cantina (un soggetto terzo) è corretto emettere fattura elettronica tramite SdI.

Devo applicare IVA 22% in fattura?

Nel regime forfetario art. 86 CTS l’APS può emettere fatture senza addebitare l’IVA in rivalsa al committente (quindi niente 22% in fattura), riportando una dicitura che richiami l’art. 86.

Nota importante (spesso dimenticata): “niente IVA in fattura” non significa “l’IVA non esiste mai”. In particolari casi (es. reverse charge, acquisti intracomunitari, importazioni) l’IVA può diventare dovuta dall’ente anche se normalmente non la addebita in rivalsa.

Esempi tipici: servizi acquistati da fornitori esteri (software, advertising online), acquisti intracomunitari di beni o importazioni.

Dicitura consigliata in fattura (esempio pronto)

Per rendere la fattura più “blindata”, puoi usare una dicitura tipo:

“Operazione effettuata da APS in regime forfetario ai sensi dell’art. 86, D.Lgs. 117/2017 – IVA non addebitata in rivalsa (art. 86, comma 7, CTS).”

La dicitura può essere adattata, ma il punto è: riferimento al regime e indicazione chiara che l’IVA non è addebitata (vedi anche: La fiscalità delle APS).

2) Vendita di gadget e magliette a non soci: niente registratore telematico se sei in art. 86 CTS

La vendita ai visitatori è commerciale?

Sì: vendere magliette e gadget a non soci è una cessione di beni verso terzi, quindi è attività commerciale.

Devo fare scontrino elettronico / RT?

Qui sta la buona notizia: se la tua APS applica il regime forfetario art. 86 CTS, rientra nell’esonero dalla certificazione dei corrispettivi (quindi niente scontrino/ricevuta fiscale e niente registratore telematico), perché gli esoneri del DPR 696/1996 sono stati estesi anche a ODV e APS in regime art. 86.

In sostanza: puoi gestire il banchetto senza “incubo RT”, purché tu tenga un minimo di tracciabilità interna degli incassi (vedi punto successivo).

Cosa fare in pratica (consiglio operativo)

Per essere ordinati (e tranquilli in caso di controlli), conviene:

  • Tenere un prospetto interno dell’incasso giornaliero complessivo (data, luogo, evento, totale incassato).
  • Conservare documenti e pezze giustificative (fatture acquisto magliette/gadget, eventuali distinte di versamento, ecc.).

 Approfondisci: Quote associative e corrispettivi specifici negli ETS

Approfondisci anche qui: La Contabilità Separata per gli ETS che svolgono Attività Commerciali


3) Attenzione alla soglia 85.000 euro (e a cosa ci rientra)

Il regime art. 86 CTS è utilizzabile se i ricavi commerciali restano entro 85.000 euro (verifica anno per anno secondo le regole del regime). Nel conteggio vanno considerate tutte le entrate commerciali dell’ente (sponsor, pubblicità, vendite a terzi, ecc.), non solo la sponsorizzazione della sagra.


4) Come viene tassato lo sponsor e la vendita gadget (in parole semplici)

Per APS in art. 86 CTS il reddito imponibile si calcola in modo forfetario con coefficiente molto basso (per APS tipicamente 3% dei ricavi commerciali), e poi si applica l’IRES.

Esempio rapido (solo per capire l’ordine di grandezza):

  • Sponsor 2.000 euro + gadget 1.500 euro = 3.500 euro ricavi commerciali.
  • Reddito imponibile (3%): 105 euro.
  • IRES (24%): 25,20 euro circa.

5) Ultimo promemoria: RUNTS e “non commercialità” (art. 79 CTS)

Per applicare correttamente l’art. 86 CTS la tua APS deve essere iscritta al RUNTS e deve preservare la qualifica di ETS non commerciale, monitorando il rapporto tra attività istituzionali e attività diverse/commerciali secondo le regole dell’art. 79 CTS (approfondisci: Rischio perdita qualifica ente non commerciale e Le 7 sezioni del RUNTS).

Se vuoi una guida “operativa” per non perderti nessun passaggio (fatture, incassi, soglie, adempimenti), trovi qui: Checklist adempimenti per enti non profit e la raccolta Guide fiscali.

Se vuoi capire come “inquadrare” correttamente la tua APS (e quali errori evitare), vedi anche: Guida all’inquadramento fiscale degli ETS.

Devo emettere fattura elettronica per una sponsorizzazione se sono APS in art. 86?

Sì, la fattura elettronica via SdI è la strada corretta; la particolarità è che la emetti senza IVA in rivalsa e con dicitura che richiami art. 86 CTS.

Devo comprare il registratore telematico per vendere gadget alla sagra?

Se sei APS in regime forfetario art. 86 CTS, benefìci dell’esonero dalla certificazione dei corrispettivi, quindi in linea generale non serve RT per quei corrispettivi.

Quando l’IVA può diventare dovuta anche se sono in art. 86?

In casi particolari (reverse charge, acquisti intracomunitari, importazioni) l’IVA può emergere e va gestita secondo le regole specifiche.

Alessio Cipollone
Alessio Cipollone

Sono un dottore commercialista appassionato di nuove tecnologie ed offro consulenza a liberi professionisti, imprenditori e società. Il mio lavoro non consiste solo nel gestire la contabilità e redigere le dichiarazioni dei redditi ma soprattutto prestare assistenza e fornire una soluzione ai problemi e ai dubbi che possono sorgere nell’amministrazione di un'azienda. Il mio intento è quello di aiutare coloro che vogliono intraprendere nuove attività imprenditoriali con entusiasmo e passione, la stessa che dedico al mio lavoro.

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